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69° Festival di Sanremo.

Da martedì 05 a sabato 09 febbraio andrà in onda su Rai 1 e Rai Radio2 la 69° edizione del Festival della Canzone Italiana che, come tradizione vuole e come sempre sarà, verrà trasmessa in diretta dal Teatro Ariston di Sanremo e vedrà a confronto 24 artisti – cantanti e band – della musica italiana in una gara all’ultima nota.

Per la seconda edizione di fila ritorna nel doppio ruolo di Direttore Artistico e di conduttore del Festival di Sanremo Claudio Baglioni – su cui non faremo rime banali a cui tutti stiamo pensando –, il quale quest’anno sarà accompagnato dal comico mai banale Claudio Bisio e dalla poliedrica multiforme Virginia Raffaele… o forse dovremmo già prepararci a vederla in una vesta diversa per ogni sera, grazie alle sue imitazioni? La squadra alla conduzione di questa nuova edizione di Sanremo sulla carta promette di essere all’altezza di quella precedente, che fu particolarmente apprezzata da critica e pubblico.

Sanremo

La gara, centrale in questa grande vetrina che è il Festival della Canzone Italiana, pur rimanendo uguale a sé stessa cambia in qualche sua sfumatura, quest’anno vengono a mancare quelli che potrebbero essere considerati pilastri stessi della gara: è stato rimosso il meccanismo delle eliminazioni, quindi i concorrenti resteranno in gara fino all’ultima puntata, e per decidere chi sarà il vincitore è stato inserito un complesso sistema di classifiche che in totale saranno quattro (una generale alla fine della terza serata, due nell’ultima serata che serviranno a decidere i primi tre classificati e il vincitore. Inoltre ci sarà una classifica a sé per la serata dei duetti, per deciderne il vincitore). Chi deciderà le posizioni e il vincitore del Festival di Sanremo? Una media dei voti ricevuti delle tre giurie – Sala Stampa, Demoscopica ed Esperti – insieme al Televoto da casa. Altro elemento eliminato da questa edizione è la “Categoria Giovani”, quindi niente più cantanti emergenti? No, ci saranno,infatti per il modico numero di due posti in gara è stato creato un concorso ad hoc, Sanremo Giovani. Insomma, i 24 artisti in gara (22 “Big” + 2 “Giovani”) si ritroveranno a scontrarsi in quella che si presenta come una grande arena di gladiatori pronti a scontrasi fino all’ultima nota.

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Credits Yahoo! Notizie

Chi sono, però, i due vincitori di Sanremo Giovani? Il primo è Mahmood – si sono già sentiti i primi sbagli sul nome facendolo diventare “Mammoth?” –con il brano Soldi:non facciamoci ingannare dal titolo e dal fatto che verrà presentato in duetto con Guè Pequeno, a detta del cantante è un brano personale non superficiale. L’altro è il giovane ex concorrente di Amici Einar che presenta la canzone Parole nuove; essendo lui giovane ed essendo che a Sanremo i temi si rincorrono speriamo che le parole siano nuove di nome e di fatto. Nella serata dei duetti lo troveremo affiancato da un altro “amico” di sua Maestà Maria De Filippi: Biondo.
Passiamo ora ai gladiatori, ai Big di questo 69° Festival di Sanremo, una lista di nomi composta da ritorni, parti integranti del Festival e di prime volte.

C’è Loredana Bertè – con i suoi capelli azzurri da fata turchina in pensione – con l’inedito Cosa ti aspetti da me, il brano parla delle aspettative che abbiamo nelle altre persone e che queste hanno su di noi, se qualcuno dalla Bertè aveva l’aspettativa di un’esibizione sopra le righe, buttatele: ha dichiarato che farà in modo di far parlare della canzone, non di sé. Duetterà con Irene Grandi.

Un altro pezzo da novanta è Patty Pravo, la quale si presenta insieme a Briga: quest’ultimo ha messo del suo nel pezzo intitolato Un po’ come la vita, scritto da Zibba. Riusciranno a fare un pezzo insieme e non due canzoni a sé in una sola? Venerdì 08 condivideranno il palco con Giovanni Caccamo.

Ritorna sul palco di Sanremo anche Nino D’Angelo che si presenta con il giovane Livio Cori, portando Un’altra luce: due generazioni e due generi diversi che raccontano Napoli. Piccolo fatto divertente? Nino D’Angelo ha raccontato a Tv, Sorrisi e Canzoni che Livio Cori lo sta tenendo sveglio: “lui non dorme e chiama me!”. Duetteranno con i Sottotono.

In gara troviamo anche Anna Tatangelo, senza Gigi però, la canzone si intitola Le nostre anime di notte: due amanti si ritrovano di notte a parlare delle bugie e delle proprie fragilità, insomma Anna è sempre Anna. Ad animare il pezzo durante il duetto ci sarà la voce di Syria. Daniele Silvestri presenta Argento vivo: la storia di un adolescente che perso il contatto con la realtà si sente in carcere da una vita. Per il duetto ci sarà con lui qualcuno che dimetterà i panni del giudice per diventare giudicato: Manuel Agnelli. Paola Turci, a 30 anni dalla sua vittoria sul palco dell’Ariston, torna in gara presentando il brano L’ultimo ostacolo, ispirato all’assenza del padre; la ringraziamo vivamente perché porta in duetto Beppe Fiorello: gioia per gli occhi e, sicuramente, per le orecchie.

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Gradito ritorno è quello del riccioluto Simone Cristicchi con un pezzo a cui tiene molto dal titolo Abbi cura di me: parla di fragilità, della richiesta di aiuto, quindi se siete ancora tra chi piange per Ti regalerò una rosa (vincitrice del Festival di Sanremo nel 2007), preparatevi i fazzoletti; il venerdì si esibirà con Ermal Meta… tranquilli, è solo fintamente diviso da Fabrizio Moro. Tra gli artisti che non partecipano al Festival, ma sono essi stessa il Festival, un po’ come se ne fossero parti stessi della scena, troviamo Francesco Renga e la sua Aspetto che torni, chiaramente si riferisce al Festival di Sanremo per poterci partecipare ancora, ancora e ancora, infondo tra loro c’è un’intesa storia d’amore; presenterà il pezzo in duetto con Bungaro ed Eleonora Abbagnato.

Nek presenta Mi farò trovare pronto: il pezzo, ispirato da una poesia di Borges e da un viaggio in Brasile, non parla del suo essere pronto al ritorno di Laura che continua a non esserci, ma è un dialogo sulle emozioni e sull’importanza dell’amore; duetterà con Neri Marcorè. Torna in veste di cantante e non di co-conduttrice sui generis Arisa con il brano Mi sento bene: dai commenti dei pre-ascolti sembra avere sonorità anni 80, sarà per questo che per i duetti ha chiamato Tony Hadley degli Spandau Ballet oltreché i Kataklò? Altro ritorno, altro pezzo di arredamento del Festival che però viaggia per il mondo è Il Volo! Portano un brano intitolato La musica che resta firmato, tra gli altri, da Gianna Nannini che, a detta del trio, ha dato un animo rock al brano. Ci chiediamo se sarà lei a duettare con i tenori, visto che il loro duetto è tuttora un mistero.

Ultimo, dopo essere arrivato primo nella Categoria Giovani del 2018 dimostrando che “beato Ultimo se i primi sono onesti” – il detto non era così, vero? –, arriva alla categoria dei “big” con il brano I tuoi particolari; con chi duetta? Fabrizio Moro, ve l’avevamo detto che i Meta-Moro erano solo fintamente divisi! Irama, passato dalla Categoria Giovani nel 2016 e ad Amici nel 2018, con la canzone La ragazza dal cuore di latta porta una storia di cuori fisicamente fragili e di vite complicate, ad arricchire il brano lo passeranno a trovare Carolina Guzzanti e Noemi.

Per la prima volta sul palco dell’Ariston arriva la “Trap”, portata in gara da Achille Lauro – per i meno informati, non è il redivivo omonimo armatore – con il brano Rolls Royce che sarà presentato anche in duetto con Morgan; Achille Lauro ci tiene a sottolineare che, tramite le interviste, si comporterà in modo consono al Festival. Giovani e contemporanei sono anche Shade e Federica Carta – non parente del noto Marco – con il pezzo Senza farlo apposta, alla loro prima volta al Festival hanno un grande merito: portare Cristina D’Avena a duettare con loro e non su canzoni dei cartoni animati.

I BoomDaBash – senza la Bertè dopo il successo di quest’estate – con il brano Un Milione divisi tra musica reggae e pop saranno accompagnati in duetto dal rapper Rocco Hunt. Ghemon, alla sua prima volta da concorrente, presenta la canzone Rose Viola, al duetto dividerà la scena con Diodato e i Calibro 35; a chi ha detto per primo della sua partecipazione? Alla sua ragazza e al suo cane, “lui è di poche parole”, parole sue!

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Per i prossimi artisti siamo in dubbio se clonare la sottocategoria “Sanremo Toscana Edition” o “Sanremo Indie”, perché entrambe non sanno includere completamente tutti, insomma è una sottocategoria vagamente bipolare in cui troviamo i Negrita e la loro I ragazzi stanno bene, sicuramente staremo bene dopo la scarica di energia che daranno, soprattutto quando saranno insieme a Roy Paci ed Enrico Ruggeri. Altro toscano è Enrico Nigiotti con Nonno Hollywood, dove il ricordo del nonno si mescola con quello di una Livorno che fu – non avrebbe dovuto chiamarsi Nonno Livorno? -, a duettare con lui ci sarà Paolo Jannaci.

Ci sono anche gli Zen Circus, i quali presentano L’amore è una dittatura, a detta loro Sanremo è il passo per riuscire ad arrivare ad avere a Paperopoli e trasformarsi nella versione papero, i PaperZen, scherzi a parte dai pre-ascolti sembra che il brano sia piaciuto ai giornalisti che gli hanno dato voti alti; duetteranno con Brunori Sas.

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Ultimo toscano della cricca è Francesco Motta – no, non ha niente a che fare con la nota marca di dolci! – con il pezzo Dov’è l’Italia?, presentata anche insieme a Nada; piccola chicca raccontata dallo stesso Motta è che quando è stata comunicata la sua partecipazione al Festival si trovava “nell’unico posto d’Italia dove non prendeva il telefono”, scoprendolo dopo da altri.

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Ultimi, ma non per importanza, i genovesi ma facenti parte del genere “indie” ci sono gli Ex-Otago con la loro Solo una canzone – anche perché in gara non potevano essere due canzoni – nella quale parlano d’amore, ma non all’inizio o alla fine, ma nel mentre, quella parte di cui si canta di rado; porteranno in duetto il giovane Jack Savoretti.

Sanremo

Credits Tv, Sorrisi e Canzoni.

Come si evince dall’analisi dei concorrenti possiamo concedere al Baglioni Direttore Artistico e al suo team di aver saputo dar vita a una lista di artisti variegata, multiforme, che non solo ha abbassato l’età media dei partecipanti, ma che si presenta come un vero e proprio specchio della musica che viene attualmente ascoltata in Italia. Ci auguriamo che quello che sembra un ottimo menù sulla carta, sarà un ottimo menù anche a tavola, per scoprirlo però non ci resta che aspettare l’arrivo del Festival di Sanremo il quale, nonostante in molti dicano “io? guardare il Festival? Mai!”, è una tradizione, è l’unione di generazioni, “perché Sanremo è Sanremo!“.

 

Mara Pezzica per Radieco.

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