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Ada Lovelace e le macchine di Charles Babbage

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Ada Lovelace e le macchine di Charles Babbage, steampunk, storia e fiction

Lunedi 14 dicembre, presso il Museo degli strumenti per il calcolo di Pisa, si è svolto il terzo e ultimo incontro di Steampink. Donne e tecnologia, scienza e fiction, un ciclo di incontri dedicato alla figura di Ada Lovelace (all’anagrafe Augusta Ada Byron), prima programmatrice informatica e unica figlia legittima di Lord Byron.

L’incontroha visto la partecipazione di personalità note a livello internazionale e si è suddiviso in due parti, con l’ intermezzo di un coffee break.

La prima parte è stata dedicata alla sezione storica ed è stata costituita da tre interventi.

Carlo Randone, divulgatore scientifico IBM, ha parlato in modo approfondito delle due macchine ideate da Charles Babbage: l’Analytical Engine e la Difference Engine (di cui ha portato in mostra una replica in scala 3/4). Al di la’ dei dettagli tecnici, il suo intervento ha voluto anche mostrare l’importanza che ha avuto Ada Lovelace nel contesto di queste invenzioni, utili nella risoluzione delle funzioni polinomiali:

Per Ada Lovelace, promotrice della macchina analitica di Babbage, il nuovo macchinario, poteva trattare non solo di numeri ma anche di simboli. E’ la prima infatti, a parlare di computazione e manipolazione di simboli.

Il secondo seminario ha visto il contributo di Silvio Henin, storico informatico, che ha parlato in modo approfondito della figura di Charles Babbage e di Ada Lovelace. Oltre alle solite notizie biografiche, ha voluto allietare i presenti fornendo qualche informazione curiosa sulle loro personalita’, insieme a qualche curiosità. In particolare sulla Lovelace, ci ha raccontato:

Ada, figlia unica di madre divorziata, è sempre stata una ribelle per natura. L’incontro con Babbage è stato determinante, le ha fornito nuovi stimoli di studio e l’ha arricchita sul piano personale. Il loro rapporto è stato unico, di profonda stima reciproca, si potrebbe azzardare che Babbage abbia  addiritura rappresentato per la Lovelace, una sorta di figura paterna

A concludere la sezione storica, Doron Swade, curatore dello Science Museum di Londra ed esperto mondiale su Babbage e le sue macchine, in particolare sulla Difference Engine, di cui ha cercato di organizzare la costruzione, avvalendosi della collaborazione di Allan Bromly. Assai efficace nel suo intervento sono state sia la documentazione video che quella manoscritta. Grazie a quest’ultima, è stato possibile osservare i disegni meccanici che l’inventore ha seguito nella progettazione della macchine da lui ideate.

La seconda parte dell’incontro ha avuto come ruolo centrale la fiction e per precisione lo steampunk.

Primo ad intervenire Fabio Gadducci, professore di Informatica dell’Università di Pisa, appassionato di fumetti e narrativa popolare.

Lo steampunk, filone narrativo fantascientifico, mostra un chiaro riferimento all’epoca vittoriana. Il temine è nato negli anni ottanta come alternativa al cyberpunk. Molti gli autori e le opere letterarie a cui si potrebbe fare riferimento, ma va costatato che il fenomeno non è rimasto confinato unicamente al piano letterario. Ha interessato la scultura, il design, il cinema, il fumetto, la moda. Oggi esistono anche noti cosplayer che organizzano ogni anno, nel mondo, numerosi raduni

Il secondo contributo è giunto via Skype, con l’intervento di Paul De Filippo, il secondo grande nome della narrativa che, dopo Bruce Sterling, ha deciso di partecipare  a questo ciclo di incontri dedicato ad Ada lovelace, in occasione del bicentenario della sua nascita.

Sono stato il primo ad usare il termine steampunk nel titolo di un’ opera letteraria: Steampunk la trilogia. In essa ho cercato di evidenziare le convinzioni e i pregiudizi dell’epoca vittoriana attraverso una satira. Un’ opera che ha avuto un discreto successo. Ricca di colpi di scena.

A chiudere l’incontro Sydney Padua, autrice della graphic novel Thrilling adventures of  Lovelace and Babbage, una storia alternativa e immaginaria sull’invenzione del computer.

Il libro presenta una realtà alternativa ove Lovelace e Babbage costruiscono la Difference Engine e la usano per creare modelli economici in fuga, combattere gli errori di ortografia, esplorare i regni della matematica e sconfiggere il crimine. L’opera composita presenta oltre a fumetti divertenti, anche note storiche e diagrammi

Isabel Viele per RadioEco

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