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Anima, il nuovo capitolo di Thom Yorke, Go Dugong | Demography #421

Thom Yorke è tornato con un nuovo lavoro, non solo audio, “ANIMA”. Insieme a lui nella nostra playlist del lunedì ci sono Go Dugong, i remix di Peggy Gou e Populous.

L’ANIMA sognante e distopica di Thom Yorke

Ne avrete sentito parlare, Thom Yorke è tornato con un nuovo lavoro solista, ANIMA, tutto in capslock che ci ha lasciati sorpresi, a bocca aperta come solo il cantante dei Radiohead sa fare. ANIMA non è solo un album, Thom si è fatto aiutare dall’ormai amico di una vita Paul Thomas Anderson, per realizzare anche un corto anch’esso titolato ANIMA, rilasciato da Netflix.
Partiamo dal titolo del nuovo progetto a firma Thom Yorke, dal momento che è meno scontato di quanto possa sembrare: ANIMA è innanzitutto il termine usato da Jung per descrivere il lato femminile inconscio di un uomo, una svolta particolare per un artista che non si è mai sbilanciato in tematiche di genere o sessuali, ma questo ci importa poco. Quello che ci interessa di più è capire cos’è ANIMA, cosa ci trasmette questa volta Yorke. Sia ascoltando l’album che guardando il corto su Netflix, la prima sensazione è quella di sentirsi in trappola, bloccati all’interno di un mondo che ci vuole sempre più uguali, sempre più frenetici, senza lasciarci il tempo di respirare o pensare.

"ANIMA"

“ANIMA”

Traffic è la prima traccia che apre l’album, che ci regala questo senso di fastidio, di impotenza. Pochi riescono a far percepire emozioni e sensazioni all’ascoltatore, uno di questi è Thom Yorke che già nel primo brano ci confeziona un’immersione nell’incubo. Uno dei punti più altri di ANIMA è senza dubbio Dawn Chorus, bellissima, una piccola fiamma in lontananza, la luce in mezzo al buio, al freddo di una realtà che ci inghiotte sempre di più ad ogni nostro passo. L’oasi di Dawn Chorus segna una pausa, una distensione all’interno del viaggio di Thom, che corre a perdifiato, precipita, si perde inseguendo qualcuno, qualcosa.

"ANIMA"

“ANIMA”

Non possiamo dimenticare quanto gioca la fisicità all’interno dei lavori di Thom Yorke, negli ultimi soprattutto, ANIMA nella sua versione cinematografica, si colloca in questo filone. Thom e Paul Thomas Anderson, giocano molto con il corpo del cantante, anch’esso strumento da plasmare, mezzo di comunicazione straordinario. D’altronde Anderson lavora da tanto tempo con Yorke, che sa benissimo interpretare le idee dell’artista.
ANIMA è un album che segna da una parte l’inizio di un nuovo Thom Yorke, il suo desiderio di esprimersi con altri strumenti, non solo con la sua musica, con le sue parole sempre minimali e taglienti come lame. Dall’altra, nonostante sia un signor lavoro, ANIMA ci sembra anche un momento in cui Yorke sta evolvendo verso qualcos’altro a livello musicale. I brani di ANIMA sono tutti al limite della perfezione, Thom sa cosa vuole farci provare e ci riesce, in questo è un maestro, ma non si distacca molto dal passato, almeno non totalmente. In ogni caso ANIMA è una pietra preziosa, un album che già, a pochi giorni dalla sua uscita, è diventato importante, necessario.

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ANIMA: perdita, distruzione e tradizione

Lasciamo ora zio Thom e ci spostiamo negli USA per il ritorno sulla scena dei Mwahaha, dopo una lunga pausa difficile. Il progetto nato dai fratelli Nathan e Cyrus Tilton, ha subito una grave perdita: Nathan ha perso il fratello a causa di un brutto cancro. Lovers è il ritorno del progetto che strizza l’occhio a delle sonorità martellanti ma molto distese, che a tratti ricordano il post punk d’annata.
Andiamo ora in Italia con la nuova uscita di Go Dugong, debutto con la label Hyperjazz Records. TRNT è il racconto di una Taranto in cui persiste la bellezza della tradizione folkloristica, le tradizioni, e il mostro nero dell’Ilva che distribuisce morte. I brani di Giulio Fonseca sono fortemente evocativi, ipnotici. In soli quattro brani riesce a farci vivere esattamente la sua Taranto, un mondo dilaniato tra il bello e l’oscenità di una fabbrica che continua ad uccidere i suoi abitanti. Ho scelto di inserire due brani dell’EP TRNT di Go Dugong proprio per farvi vivere quest’esperienza, e farvi ascoltare una delle migliori uscite di questi giorni.
E a proposito di tradizioni e folk, restiamo in Puglia con il remix di Ientu, brano del Canzoniere Greganico Salentino, rimaneggiato da Populous. Assurdo ma vero, il remix ci butta ancora più a capofitto dell’originale, nel Salento, nel ritmo della pizzica, rendendola più attuale, ma senza stravolgerne i tratti tradizionali. Che dire, Populous come al solito una certezza.

"TRNT" - Go Dugong

“TRNT” – Go Dugong

ANIMA: clubbers

Finiamo questa playlist con altri remix, quelli della bravissima Peggy Gou. La sua nuova uscita è Dj Kicks, una raccolta di brani remixati, tra cui si trovano nomi come quello di Aphex Twin, Kode 9, Black Merlin. Come al solito la Dj e producer sudcoreana si mette alla prova coi beat, quelli più ossessivi, regalandoci atmosfere impalpabili eppure così dense.
Questa è la playlist del lunedì, buon ascolto!

 

Grazia Pacileo

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