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Anteprima Internet Festival

A Ottobre Pisa ospiterà l’Internet Festival, quattro giorni di conferenze e mostre sulle nuove tecnologie legate ad Internet e a come queste possano influire sulla democrazia, l’economia, l’informazione, la scuola, la pubblica amministrazione, la sanità, l’arte, la scrittura, la musica, il management, la filosofia, la polis, l’energia, le città e molto altro.

In attesa del festival, la settimana scorsa c’è stata l’anteprima al Cineclub Arsenale. Grazie al gemellaggio col Festival dei Popoli, è stato possibile approfondire come Internet stia cambiando il modo di fare cinema.

weekend_montage_c110L’incontro si è aperto col responsabile del comitato scientifico della manifestazione, Gianluigi Ferrari, che ha spiegato il perché di un’anteprima al cinema, sottolineando quanto ormai internet stia conquistando spazio nel panorama cinematografico grazie a WebFiction,  video Youtube e tutto quanto influisca sulla comunicazione, soprattutto politica.

La parola poi è passata ai due presidenti del Festival del Popoli, Marco Pratellesi e Vittorio Iervese, che hanno introdotto la proiezione di due documentari. Il festival dei Popoli raccoglie e premia da più di cinquant’anni documentari professionali da ogni parte del mondo. In occasione della collaborazione con il Festival hanno proposto “Fragments d’une Révolution” e “Pieces and Love. All to hell”

“Fragments d’une Révolution” è l’opera prima di una regista rimasta anonima, fuggita dall’Iran fino in Francia durante i tumulti del 2009. Grazie ai suoi contatti rimasti all’interno del paese, durante le proteste contro la rielezione di Ahmadinejad la regista ha raccolto testimonianze video, prese con cellulari e telecamere, documentando le rivolte che le televisioni nazionali censuravano, violando la censura di regime e mettendo a rischio la sua vita. Benché il documentario sia il frutto di un lavoro casalingo, molto elementare, colpisce nel profondo, con video testimonianze molto toccanti. Fragments d’une Révolution è di certo un’opera che non avrebbe visto la luce senza l’esistenza d’internet.

“Pieces and Love. All to Hell” è invece un’allucinante raccolta di video di Youtube, censurati dalla società americana. Un tour de force di testimonianze folli, di videoblogger complottisti, nevrotici, semplicemente folli, al limite del surreale. Ancora una volta testimonianze che senza internet, non avrebbero superato le mura casalinghe dei protagonisti. Sicuramente molto meno emozionante di Fragments d’une Révolution, e chiaramente meno impegnato, Pieces and Love è comunque un’altra opera frutto di Internet e della tecnologia del nuovo millennio.

Come ha ricordato Marco Praticelli nell’introduzione,  l’obiettivo delle proiezioni era dimostrare come Internet sia uno strumento potente, ma anche come esso possa essere utilizzato in modo giusto o in modo sbagliato. La rete, Internet, siamo noi.

Francesco Casini per Cinerubric

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