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Apparizioni di senso. Radioeco a fianco del Festival Nessiah 2014

10384462_1504198629834228_604907437444866646_n“Cercare e sapere riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio”. Italo Calvino nel finale de “Le Città Invisibili” ci ha offerto un paradigma che ci guida nel cercare il bello, nel difenderlo, nel dargli voce. Una radio universitaria non può tirarsi indietro da questa missione, e per questo deve alzare lo sguardo, ritrovando nella sua stessa città quelle occasioni in cui sboccia bellezza, arte, e quanto di buono siamo riusciti ad ereditare dalle generazioni passate.

Per questo Radioeco quest’anno sostiene attivamente il festival Nessiah 2014. Già nelle edizioni passate siamo stati incuriositi da questo ciclo di eventi che mettono insieme musica, cinema, teatro per approfondire l’universo simbolico ebraico. Nella 18esima edizione abbiamo deciso di ufficializzare questo nostro “interesse” per il Nessiah che, come ogni anno, si propone di stupire e incantare il pubblico pisano attraverso una pluralità di linguaggi e arti. Come mediapartner seguiremo passo passo tutti gli eventi in cartellone.

Ancora una volta è la Comunità ebraica di Pisa, con il sostegno della Fondazione Pisa e dei Comuni di Pisa e Cascina, ad aver promosso e organizzato questo ciclo di spettacoli che, ricordiamo, sono tutti gratuiti. Questa edizione prende il nome di “Tutto ha un senso”, e si propone di esplorare le cinque dimensioni sensoriali aggiungendone una sesta, legata alla sfera spirituale e mistica.

I Simbolisti francesi – spiega il direttore artistico e fondatore di Nessiah, Maestro Andrea Gottfried – sostenevano che la poesia non sta nelle cose ma “fra” le cose. Le nostre esistenze sono costellate da apparizioni di senso, che fanno capolino nei momenti in cui siamo distratti, o quando, occupati a guardare il centro, non vediamo la periferia. Saper vedere le connessioni fra i fatti apparentemente più diversi, mettere in relazione episodi della nostra esistenza estranei l’uno all’altro è ciò che rende poetica la nostra vita, in altre parole: l’arte di vivere. Nella tradizione ebraica, il Midrash è quel gioco con il testo che sa creare legami fra storie, fatti e personaggi anche lontani fra loro, gettare ponti fra due mondi per completare una storia, aggiungere significato.

L’esordio di questo viaggio per ritrovare connessioni e significati inediti è affidato ai suoni di Enrico Fink e del suo trio con Marcella Carboni e Gabriele Coen (voce, arpa e sax) che, domenica 30 dicembre, alle ore 21, proporranno al Teatro Sant’Andrea un originale percorso tra ricerca e innovazione dal titolo “La musica invisibile”. Fink è un veterano del Nessiah, ma non smette mai di sorprendere ad ogni edizione, grazie alla sua capacità di padroneggiare repertori che pescano nella tradizione ebraica italiana, riletti di volta in volta in modo sempre nuovo, grazie all’estemporaneità concessa dal jazz.

Mercoledì 3 dicembre ci si sposta al Cineclub Arsenale, alle 18.30, per assistere alla proiezione di Liliom di Fritz Lang, in lingua originale. Si tratta della prima pellicola che Lang produsse fuori dalla Germania, dopo la fuga precipitosa in Francia nel ’33, e diverte per la sua rappresentazione comica dell’aldilà, più simile a un commissariato che un paradiso.

Uno degli appuntamenti più “gustosi” è senz’altro il workshop di cucina ebraica che si terrà venerdì 5 dicembre al Royal Victoria Hotel di Pisa, a partire dalle 12.00 sino alle 15.00. Federica Forti insegnerà ai partecipanti i segreti della tradizione dolciaria ashkenazita che l’artista Lisa Batacchi ha ritrovato nei diari di sua madre. Ogni partecipante riceverà un disegno di Lisa Batacchi, la cui forma sarà da riprodursi nella composizione degli impasti dei dolci appoggiati sulla carta da forno. Per partecipare è necessaria la prenotazione alla mail com_ebraicapi@tin.it (oggetto della mail: Nessiah – Prenotazione Workshop cucina”).

Sabato 6 dicembre ci si sposta alla Città del Teatro di Cascina, alle ore 21, dove le musiche di un’apprezzatissima coppia di musicisti moscoviti, ovvero l’AntUr Duo formato da Anton Dressler e Uri Brener, si uniranno ai pennelli di Uri Revah. I suoni e i ritmi del viaggio mistico musicale proposto da Dressler e Brener diventerà una cosa sola con il live painting di Uri Revah, che trasporterà sulla tela linee melodiche e ritmi.

Si torna nuovamente nelle ex cucine dell’Hotel Victoria domenica 7 dicembre, alle ore 17.30, per andare alla scoperta di Victoria’s Secret. Non si tratta di una sfilata di intimo, quanto piuttosto della mostra che mette insieme parte del pregevole e originale lavoro compiuto dall’artista Lisa Batacchi, la quale si è fatta ispirare da un forno in disuso nel complesso architettonico della Sinagoga di Pisa, realizzando delle opere su carte da forno. La mostra raccoglierà le prime opere, realizzate già nel 2011, e un libro d’artista. Durante la mostra sarà possibile degustare i dolci che sono stati preparati dai partecipanti al workshop di venerdì.

Il grande cinema torna mercoledì 10 dicembre, alle 18.30, all’Arsenale con la proiezione di Jellyfish (Meduse) di Etgar Keret e Shira Geffen, pellicola che nel 2007 ha vinto la Camera d’Or al Festival di Cannes.

La musica etnica sarà alla base dell’evento di giovedì 11 dicembre, alle ore 21. Questa volta il Teatro Sant’Andrea ospiterà l’ALEF Band, un trio formato da Davide Casali al clarinetto, Samuele Orlando al piano e Saverino Gaglienese al basso. L’Alef esegue musica tradizionale ebraica con l’obiettivo di contaminarla con generi più “black” come il funk, il blues e il jazz.

Domenica 14 dicembre, alle ore 18, chiude il festival un evento molto speciale, che celebrerà la figura di Monsiuer Chouchani, personaggio affascinante e sorprendente che abitò la Parigi del secondo dopoguerra. Uno spettacolo teatrale scritto e diretto da Miriam Camerini in esclusiva per questa edizione del Nessiah, ci trasporterà letteralmente tra le tele di un altro figlio eccellente della cultura ebraica, Amedeo Modigliani, in questo momento ospitate da Palazzo Blu. Lo spettacolo dal titolo Enigma su tela. Un Maestro in cerca di se stesso immagina un possibile incontro tra il genio della ritrattistica e l’affascinante erudito che visse sempre nel mistero, non lasciandoci neanche il suo vero nome.

In attesa del primo concerto ascoltate qui la nostra intervista al Maestro Andrea Gottfried.

Intervista al Maestro Andrea Gottfried by Radioeco Unipi on Mixcloud

Giuseppe F. Pagano
Redazione musicale

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