Oppure copia e incolla questo link dove vuoi!

Artwork della domenica: “Biophilia” di Björk

Artwork della domenica: Biophilia di Björk

L’artwork è quella parte della discografia di un’artista che non sempre viene considerata, a meno che non si tratti di Unknown Pleasure dei Joy Division, o che non si ritrovi stampato su una maglietta di H&M. Un peccato perché alcune cover sono geniali, altre dei piccoli gioielli, e poi, detto fra noi, quel proverbio “non giudicare il libro dalla copertina” non vale sempre, anche l’occhio vuole la sua parte!

Una che con gli artwork si è sempre divertita è Björk, che fra l’altro ha appena compiuto ben cinquant’anni. Il folletto islandese ha sempre accompagnato la sua musica, già di per sé particolare e in continua evoluzione, ad immagini di forte impatto, provocatorie, fantasiose e raffinate.

Björk

immagine presa dall’account facebook ufficiale di Björk

 

Si potrebbero analizzare tutti gli artwork della discografia di Björk, ma bisognerebbe fare una rubrica a parte in cui inserire tutte le copertine, i relativi fotografi e infine anche gli artisti che ha influenzato, una su tutte My Brightest Diamond (aka Shara Worden) che visivamente si rifà molto allo stile della cantante islandese.

Tra tutti gli artwork, ho scelto quello di Biophilia per diversi motivi. Il primo è perché si tratta di un bel disco, uscito quattro anni fa, non il miglior lavoro di Björk, chiaro, ma non è neanche da bocciare come hanno fatto in tanti. Non è uno di quelli che ti restano in mente e che canticchi mentre sei sotto la doccia, questo è ovvio e d’altronde non è mai stato l’intento di Björk. È un lavoro interamente dedicato alla natura, un disco pensato come un concept, che portasse ad una riflessione su cosmo, natura e vita.

Un altro motivo che mi ha portato a scegliere proprio questo album è la modalità con cui è stato distribuito. C’era il disco fisico, come al solito, e poi tramite un pacchetto di app sviluppate dalla Apple. Ogni pacchetto “contiene” una canzone dell’album, una cosa molto futuristica!

Ma il motivo principale è la riuscita dell’artwork di Biophilia. Ascoltando tutto l’album, specie brani come Virus, se nello stesso tempo date un’occhiata all’immagine di Björk, vi sembrerà una combinazione perfetta. Vi sfido a provare il contrario.

 Björk artwork
Biophilia

Tutta quell’atmosfera fine e delicata, a tratti più cupa, e anche troppo intellettualizzata, si rispecchia nell’immagine di questa Björk in versione “madre terra”, che somiglia nella posa a una dea, o se volete a una Madonna, e che comunque sembra comunicare qualcosa di sacro.

La fotografia è stata realizzata dal duo olandese Inez and Vinoodh. I due fotografi, più volte collaboratori dell’artista islandese, hanno giocato con le luci, ispirati dallo studio della stessa Björk ha condotto sui cristalli, sulle pietre specie su quelle che cambiano colore. Il colore è un altro elemento fondamentale dell’artwork, ed è reso soprattutto dalla parrucca ramata di Björk. Una grande nuvola arancio che richiama un po’ il cosmo, e le galassie, e che si abbina a tutti quei punti luminosi che formano delle costellazioni intorno alla figura della cantante. Il colore dell’abito è invece un richiamo alla terra, che in fin dei conti è la base del concept. La pelle candida di Björk rende poi il tutto etereo, delicato e sofisticato.

Un artwork complesso e probabilmente difficile da realizzare. Eppure non riesco a pensare a Biophilia se non abbinandole quest’immagine, perfettamente adatta ai suoni, e soprattutto alla voce, più importante di tutto il resto, riprodotti nell’album.

post di questa categoria

Davide Petrella

Il lunapark musicale d...

Il lunapark musicale di Davide Petrella

am music

A tutta musica: tre me...

A tutta musica: tre mesi di Amazon music a 0,99€ – Tutto il tech della settimana #2

collisions

Collisions live per Ro...

Collisions live per Ronzii Festival @Lumiere, Pisa

Maisha

Maisha, Mulai, Gimlii ...

Maisha, Mulai, Gimlii | Demography #305

ultimi post caricati

4362142973_41e74dbc81_b

Aggiornare il corso di...

Aggiornare il corso di comunicazione L-20? Capiamo la nuova proposta

foto di Cinema Arsenale

“Il ragazzo più...

“Il ragazzo più felice del mondo” – Intervista a Gipi

naip

NAIP + Baby Dee @Lumie...

NAIP + Baby Dee @Lumiere [ report e intervista ]

palazzo-blu

Palazzo Blu compie 10 ...

Palazzo Blu compie 10 anni: aperture serali, dialoghi d’arte e musica in città

Commenti