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Artwork della domenica: “Push The Sky Away” di Nick Cave & The Bad Seeds

È arrivato il tanto atteso momento di accendere pc o smartphone e godervi una nuova puntata nel mondo degli artwork, tanto porta pioggia, e in più c’è anche domani per festeggiare. Questa domenica si parla di un disco abbastanza recente, che però è già stato considerato una bella perla che vale la pena conoscere e ascoltare.

C’è da fare una piccola premessa: di solito sono molto poco obiettiva quando si tratta di un certo signore che di nome fa Nick Cave, ma questo perché lo considero uno dei personaggi più carismatici e capaci all’interno del mondo della musica (e non solo, visto che sa fare più o meno tutto). Per vostra fortuna mi tocca parlare solo della cover di un suo album.

Messo in chiaro come stanno le cose, si inizia subito a parlare di Push The Sky Away. Il disco, che fa parte della discografia di Nick Cave & The Bad Seeds, è stato pubblicato nel febbraio 2013, e anticipato già nel dicembre dell’anno prima dal singolo We No Who U R, che fa subito intuire quanto sia lontana la potenza di Dig, Lazarus, Dig. Il King Ink è tornato insieme ai suoi compari, ma in una veste più delicata e, se vogliamo anche più malinconica. C’è chi ha detto che questo nuovo lavoro è un po’ sottotono rispetto ai precedenti, chi ha detto che rispetto a tanti altri album è più noioso, piuttosto credo che sia semplicemente diverso. Push The Sky Away è all’apparenza più spoglio degli altri album, minimalista, meno barocco, ma classificarlo come noioso, sembra un giudizio un po’ affrettato. Un pezzo come Higgs Boson Blues, ad esempio, ci fa ritrovare un Nick Cave nel suo consueto ruolo di bardo della musica, ma in una chiave dark che mancava da un bel po’. Non ci sono brani particolarmente forti, veloci, questo è vero. La sensazione è quella di calma, ma solo a livello musicale. I testi al contrario sono crudi, spiazzanti, e per chi non è nuovo all’ascolto di questa band, saprà che sentire Nick Cave raccontare storie forti non è una novità, ma questa volta non c’è la musica a distrarci per almeno un attimo dal suo racconto, piuttosto ne amplifica la voce.

E l’artwork? Tranquilli, non me ne sono dimenticata.

Capita a tutti prima o poi di avere come cover art di un album, un’immagine che non si aveva assolutamente intenzione di utilizzare. E così è stato anche per Push The Sky Away.

artwork nickcave

La foto è stata realizzata da Dominique Isserman, fotografa francese, conosciuta all’interno dell’ambiente della moda, e anche per essere stata la compagna del cantautore Leonard Cohen. Nella fotografia sono rappresentati Nick Cave mentre apre una persiana, e sua moglie Susie Bick. La donna è nuda, la testa è abbassata e solo il viso è coperto dalle mani e dai capelli. La scena è delicata e potente allo stesso tempo. Il primo contrasto è realizzato dall’opposizione tra nero e bianco. Il cantante è vestito di nero dalla testa ai piedi, mentre Susie, priva di ogni indumento, ha soltanto la sua pelle bianca da esporre al pubblico. Luci e ombre si alternano sul pavimento, mentre il resto è tutto circondato dalla luce bianca e forte che arriva dalle finestre. Un altro contrasto, che si verifica sempre tra i due protagonisti, è incentrato su un Nick Cave che sembra controllare quella luce, e sembra avere il potere di usarla sul corpo nudo della compagna, che invece non riesce a tollerarne la forza. Ci troviamo davanti alla dicotomia eterna tra luce e ombre, che può alludere a mille significati diversi. Una finta delicatezza quella di questo artwork, un momento intimo e sensuale, rovinato o amplificato dall’ingresso della luce, la stessa, identica situazione che si prova ascoltando l’album. Una scena che sembrerebbe restare lì, fredda, a fare il suo dovere di copertina, ma che invece risalta subito per i numerosi contrasti che la compongono.

In realtà la fotografia è stata scattata a tradimento dalla Isserman. Susie Bick è una modella e la fotografa stava realizzando un servizio al quale partecipava anche la moglie di Cave. Lo stesso cantante ha raccontato che durante un cambio di vestiti, mentre stava appunto alzando la persiana della finestra, Dominique è saltata fuori da una pila di mantelli e ha colto l’attimo.

Eppure, che sia stato uno scatto a tradimento o no, la scelta di utilizzare l’effetto seppia sembra fatta apposta a voler riprendere un altro celebre momento, di una coppia ancora più famosa nel mondo della musica e non solo.

Esatto John & Yoko, anche loro immersi nel bianco, anche loro vicino alle finestre che, da chiuse, vengono aperte per lasciare entrare la luce.

Che sia un omaggio, o una citazione, questo non si sa, ma ci piace immaginare che Dominique Isserman abbia fatto questo volo pindarico mentre premeva il grilletto.

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