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Banks – Howes – Nadia Reid – Demography #78

Arriva l’inverno e Demography sceglie per l’uscita del lunedì tre tracce cupe ed introspettive, comincia con il nuovo singolo di Banks continua con Howes e l’anticipo del suo nuovo Lp e termina con il folk di Nadia Reid. Se ogni tanto anche a voi piace fermarvi a riflettere e prendere un respiro profondo queste sono le tracce che fanno per voi.

Jillian Banks, in arte Banks è tornata il 4 novembre con il suo singolo Better, l’artista statunitense dichiara parlando del brano “è venuto fuori come un ringhio dentro di me “, più che associarlo ad un ringhio io parlerei di lamento, di aggressivo non ha molto, di emotivo ha tutto. Una straziante traccia al culmine dell’emotività che risulta con quelle tonalità vagamente orientaleggianti come un pianto disperato, molto forte ed intensa, insomma ci fa sperare. La traccia ci mette un po’ a cominciare seriamente, e già questo a me ricorda un Aphex Twin. Se poi ci si sposta, con pazienza (senza chiudere subito la traccia) e con le cuffie si annullano le distrazioni esterne per concentrarsi nell’ascolto noteremo che Howes nel suo brano Overveen ha lasciato consapevolmente gli errori. Dichiarerà infatti che si rende conto delle imperfezioni e che il brano, anzi l’album, che uscirà il 13 gennaio, lo riempie d’orgoglio proprio perchè autentico e genuino. Malinconia e psichedelia, un sound acido, imperfetto appunto ma in grado di creare atmosfera. Rimango sempre scettica, il folk non è roba per tutti, certo molti artisti ci provano, si è sviluppata la convinzione che basti una chitarra acustica e la ripetizione di due sillabe (tipo eh e oh) per padroneggiarne lo stile, ma no, non è sempre così. Nadia Reid sembra sulla strada giusta per creare qualcosa di veramente valido, il suo singolo Call the days è un antipasto di quello che possiamo ascoltare in Listen To Formation, Look For the Signs album di debutto, ha solo 23 anni e riesce a condensare un talento vocale notevole con un velo di tristezza amara che riesce a riversare in tre minuti e trentadue secondi. Un sapore agrodolce che rimane appeso in una bolla di attesa. Demography Banks

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