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BFI London film festival 2015: i film protagonisti

london film fest

 

Londra. Tappeti rossi, afternoon teas speciali, tantissime sale: la residenza di Buckingham Palace? No, semplicemente il BFI London Film Festival 2015 che dallo scorso mercoledì ha scaldato i motori per un’edizione più ricca che mai: 238 Film, 12 Cinema, 11 Giorni. La valanga di star internazionali attese sotto i riflettori e la maestosità della capitale britannica con i suoi cinema dislocati anche a più di un’ora di distanza l’uno dall’altro, rendono di certo l’esperienza al festival decisamente movimentata! Logicamente noi di Radioeco non potevamo farci scappare l’occasione di seguire da vicino questa manifestazione, che non avrà il fascino e la storia di Venezia o Cannes, ma sa comunque essere un’ottima concorrente. La multiculturalità della città e la poliedricità della programmazione – suddivisa addirittura per macro-temi Laugh, Love, Journey, Dare, Debate, ecc. – sono una combinazione imperdibile che solo i cinefili incalliti possono assaporare fino in fondo.

Ma andiamo al sodo: i rumors inglesi si scatenano da mesi riguardo i titoli dei film in concorso e già dopo la pubblicazione del programma ufficiale sul sito del BFI si sono scatenate le scommesse al toto-film o ai film che avranno successo nella prossima stagione cinematografica. Da Time Out alla BCC ognuno ha detto la sua, ecco quindi la nostra su quelli che potrebbero essere i film protagonisti di questa edizione:

Suffragette

È il film dell’Opening Night Gala che ha dato avvio alle danze mercoledì 7 ottobre. Sicuramente uno dei film più attesi, vista la tematica del movimento suffragista femminile del Regno Unito. Diretto da Sarah Gavron con la partecipazione di Carey Mulligan e Meryl Streep, è ambientato nella Londra del 1912 eracconta la storia di Maud, lavoratrice in fabbrica, che riuscirà a farsi trasportare dalla radicale rivolta femminista sotto l’impulso dell’amica e collega Violet, anche a costo di perdere l’amore del figlio e del marito. Un film sull’emancipazione femminile, la condizione inglese d’inizio Novecento e una feroce lotta per i diritti che ripercorre anche una fetta di storia spesso trattata marginalmente. Girato interamente a Londra è anche il primo film della storia che vanta delle scene riprese all’interno del Palazzo di Westminster. Quando lo vedremo in Italia? Sarà il film di apertura al Torino Film Festival 2015 a fine Novembre!

suffragette

 

Carol

Scelto per l’American Express Gala, si annovera fra i protagonisti di questa edizione. Ambientato a New York nel 1952 vede dispiegarsi la travolgente passione fra Carol e Therese che sono disposte a scoprirsi innamorate, nonostante vari pretendenti e le rigide convenzioni dell’America della guerra fredda, in cui l’omosessualità era vista come un disturbo dell’individuo. La loro storia saprà essere un amore puro che sfida le logiche e se ne frega dei pregiudizi. Diretto da Todd Haynes con la partecipazione di Cate Blanchett e Rooney Mara, “Carol” è un altro film sulle donne e per le donne che avrà sicuramente una grande eco anche fuori dal contesto del festival, vista la delicatezza della tematica trattata anche in rapporto con il periodo storico, e il confronto con i giorni nostri. Per vederlo in Italia dovremmo attendere Febbraio 2016.

carol

 

Steve Jobs

Il biopic su una delle menti della rivoluzione digitale è stato scelto per la chiusura di questa edizione del LFF 15 ed è quindi atteso per il Closing Night Gala di domenica 18 Ottobre. Sicuramente un film che crea molte aspettative, vista sia la direzione del premio Oscar Danny Boyle che la sceneggiatura dell’altrettanto pluripremiato Aaron Sorkin. Un secondo tentativo di ritrarre la vita di colui che ha contribuito a cambiare la nostra epoca, un emblema mondiale sempre più apprezzato per le sua filosofia, oltre che per le sue creazioni. Dopo il criticato ‘Jobs’ con Ashton Kutcher , uscito nel 2013, questo film propone un salto di qualità nel raccontare la vita dell’uomo della mela anche grazie all’interpretazione di Micheal Fassbender e quella di Kate Winslet nei panni di Joanna Hoffman, ex responsabile marketing di Macintosh. In Italia arriverà a fine Gennaio 2016!

steve jobs

 

Trumbo

Un altro biopic, questa volta sulla storia dell’americano Dalton Trumbo, un famosissimo sceneggiatore che venne incarcerato nel 1947 per il suo rifiuto rispondere alle domande per le attività antiamericane del Congresso. La personalità ribelle lo porto a scrivere sotto falso nome delle sceneggiature che vinsero anche l’Oscar, come ad esempio “Vacanze Romane”. Scelto per l’Accenture Gala è sicuramente una biografia originale che propone anche un punto di vista differente sul mondo cinematografico. “Un collega mi ha dovuto convincere che con la storia di Trumbo avremmo fatto un buon film” dichiara Hohn McNamara lo sceneggiatore del film. Con la brillante interpretazione di Bryan Cranston, già nei panni di ‘Breaking Bad’ e ‘Argo’, il film non dovrebbe smentire le attese che ha creato. Ancora nessuna indiscrezione sulla data dell’arrivo del film nel Bel Paese!

trumbo

 

Brooklyn

Sicuramente sarà il film romantico per eccellenza del festival che vede protagonisti Saoirse Ronan nei panni di Eilis e Emory Choen in quelli di Tony. La trama non si distingue certo per l’originalità, ma propone una un’atmosfera struggente fra il drammatico e il romanticismo esasperato: l’irlandese Eilis dovrà, infatti, scegliere se restare in Irlanda, dove è tornata per il funerale della sorella, o ritornare a New York, città in cui lavora e in cui si è segretamente innamorata di un idraulico italiano, Tony. Preparate tanti fazzoletti per un film che magari cercherà di eccellere almeno nel suo genere. Nessuna notizia sulla sua uscita in Italia.

 brooklyn

Black Mass

Incentrato sul vizio e la corruzione a Boston, il film che vede la regia di Scott Cooper si prevede già campione d’incassi, vista anche la parata di star coinvolte, da Johnny Depp a Benedict Cumberbatch. La trama vede coinvolto Jimmy Bulger, capo di una gang, e l’amico John Connolly, agente FBI. Quest’ultimo gli propone una sorta di alleanza-compromesso che giova ad entrambi. Bulger diventerà infatti il suo informatore, permettendogli così di fare carriera, e al contempo potrà agire indisturbato nei suoi affari malavitoso. Fra l’azione e il thriller, vedremo se l’abile regia di Cooper saprà coinvolgere fino in fondo lo spettatore. Anche in Italia nei cinema da Ottobre.

depp

 

The lady in the van

Un film biografico del tutto originale che è tratto dall’omonima opera teatrale del 1999 che ha come protagonista Miss Shepherd. Interpretata da Maggie Smith, la vecchietta resterà parcheggiata per 15 anni nella strada davanti casa di Bennett, lo scrittore con il quale il regista Nicholas Hytner ha collaborato per la realizzazione del film. Vivendo nel suo camper, Miss Shepherd sarà capace di portare pepe nel quartiere. Sicuramente ironico, brioso e insolito ci regala anche la visione del distretto Camden di Londra durante gli anni 60. Sicuramente una chicca del festival, sperando di vederlo al più presto nelle sale italiane, anche se per ora non c’è nessuna notizia.
lady in the van

 

Room

Uno dei film della Official Competition che racconta la storia di un rapimento, in un’ottica del tutto inedita. Diretto da Lenny Abrahamson, il film è l’adattamento cinematografico del besteseller internazionale di Emma Donoghue, tradotto in più di 30 lingue (in Italiano s’intitola “Stanza, Letto, Armadio, Specchio” ed è uscito nel 2010), la quale ha contribuito alla produzione del film. Per Jack non esiste nulla all’infuori della stanza in cui è vissuto per 5 anni: il suo mondo è quello lì. O almeno così gli ha fatto credere la madre, trasformando la tragica realtà in un gioco e proteggendolo dalla verità della prigionia. Di certo la linea sottile del reale è lesa nell’esasperata drammaticità di una madre che ama follemente il figlio. Assolutamente da vedere, speriamo al più presto anche in Italia.

room

Se siete appassionati di documentari, sono felice di aggiornarvi che l’edizione del BFI London film festival 2015 è veramente ricca e soprattutto originale. Fra i titoli che più incuriosiscono e hanno attirato l’attenzione della stampa internazionale abbiamo “He named me Malala”, documentario sul premio nobel per la Pace Malala, che analizza da vicino la vita della giovane attivista pakistana in una giornata ordinaria e nel suo attivo impegno quotidiano dopo il prestigioso riconoscimento; “Chemsex”, un report spietato dell’utilizzo delle droghe sintetiche nella community gay londinese per sesso sfrenato, orge e zero inibizioni; e “They have to kill us first”, il racconto di come il regime jihadista in Mali abbia bannato la musica, elemento di cultura della zona, tanto che i musicisti combattono attivamente per praticare la loro arte.

Alessio Foderi, inviato per Radioeco

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