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Biblioteca – 5 regole per la sopravvivenza

There is no place like home… but biblioteca is better. Già, perché quando si tratta di studiare, o più propriamente detto “morire sui libri”, la biblioteca pare essere l’unico rifugio dalle distrazioni. Ed ecco che quel luogo costruito su misura per diventare tutti dei piccoli Leopardi, si trasforma in un bunker dai polimeri rinforzati con fibra di vetro, dove niente può intaccare la tua concentrazione. Nemmeno le storie della Ferragni, nemmeno le lasagne della nonna (perché stai sciupato), nemmeno le email del coro dell’Università.

La biblioteca ci difende, ci vuole saggi. La biblioteca ci fa studiare pure i rotoloni Regina. La biblioteca ci vuole bene, ma per il quieto vivere è giusto seguire 5 semplici regole per la sopravvivenza comune:

1 – IL MATERIALE: sappiamo che alcuni di noi covano dentro l’irrefrenabile voglia di andare in campeggio, ma la biblioteca non è Camping Riccione, non dovete portarvi dietro anche i libri dei compiti delle vacanze di Natale 1998. Non vi servono e non provate a giustificarvi con “ma se non ricordassi quel…” No, no e poi no. Se la mia libertà finisce quando comincia la tua, lo spazio sul banco segue il solito principio: fino al tuo confine costruisci pure il Grande Muro, ma non invadere la mia Pyongyang.

Biblioteca - 5 regole per la sopravvivenza

Biblioteca – 5 regole per la sopravvivenza

2 – IL POSTO: ci sei, lo hai avvistato, proprio lì… stai correndo per conquistare il tuo posto. Niente può impedirti di prenderlo. Tranne una cosa: il QUADERNO ABBANDONATO.  E tu, ingenuamente, credi pure che il legittimo proprietario sia semplicemente andato in bagno e che tornerà presto a studiare. Ma invece no, il legittimo proprietario è proiettato in qualche upside down e, probabilmente, non tornerà prima di un’ora, impedendoti di studiare quelle 1483 pagine giornaliere. Questo è un appello che RadioEco rivolge all’intera umanità: salvate il pianeta, non occupate i posti.

3 – I RUMORI: zip su e giù, clic di penne compulsivi, picchiettii sul tavolo, bottiglie di acqua stritolate, biascicamenti di chewing-gum, apertura di pacchetti di merendine e Do Re Mi Fa Sol La Sì Do…“Music everywhere when you like it” recitava una vecchia campagna pubblicitaria di iTunes, ma come colonna sonora della biblioteca ci piace più Enjoy the Silence”, che non è il titolo di una canzone dei Depeche Mode, ma un caldo suggerimento.

Biblioteca - 5 regole per la sopravvivenza

Biblioteca – 5 regole per la sopravvivenza

4 – I DISTURBATORI SERIALI: non importa quanta voglia di studiare hai, non importa se il professore ha anticipato la data dell’esame, ci sarà sempre un Gabriele Paolini pronto a disturbare la vostra concentrazione. Quello che, a detta propria, è sempre avanti con il programma, che ha sempre da fumare una sigaretta in tua compagnia, quello che ha voglia di raccontarti qualche strano aneddoto, che ti fa venire la voglia di andare a fare un giro con le nutrie nell’Arno. Cari disturbatori seriali, ci piacciono le vostre storie, ma ne abbiamo a sufficienza nei nostri libri in esame. Se avete voglia di compagnia, l’amico immaginario è sempre un evergreen.

5 – GLI ODORI: ah rigà… lavatevi.

 Sara Binelli per RadioEco

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