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Bisbetica in scena al Teatro Era

Bisbetica domata di Wiliam Shakespeare messa alla prova in scena al Teatro Era di Pontedera

Nancy Brilli in "Bisbetica" al Teatro Era ph Isabel Viele

Nancy Brilli in “Bisbetica” al Teatro Era ph Isabel Viele

Nella serata di sabato 10 dicembre  e nel pomeriggio del giorno successivo è andata in scena La Bisbetica domata di William Shakespeare messa alla prova presso il Teatro Era di Pontedera

Noi eravamo presenti alla prima rappresentazione e vi forniamo alcune informazioni utili nel caso aveste la possibilità di andare a vederla in altre date.

Per prima cosa facciamo qualche cenno al classico shakespeariano.

La bisbetica domata (The Taming of the Shrew, lit. “L’addomesticamento della bisbetica”) è una commedia shakespeariana suddivisa in cinque atti di data incerta di composizione. Si tratta inoltre di un’ opera metateatrale dal momento che il pubblico assiste a due rappresentazioni distinte. Da una parte abbiamo la storia di Sly, mendicante ubriacone che ingannato da un lord che lo raccoglie per strada, assiste alla messa in scena di un’ opera teatrale dal titolo di Bisbetica Domata. Dall’ altra abbiamo la commedia stessa incentrata sulla storia di una famiglia composta da un padre e dalle sue due figlie da maritare: l’una (Bianca) dall’ animo dolce e gentile e l’ altra (Caterina) arrogante e scorbutica. A  tale nucleo si vanno ad aggiungere man mano i numerosi pretendenti delle ragazze: Lucenzio, Ortensio e Gremio che parteggiano per Bianca e Petruccio che intende sposare Caterina con lo scopo di ereditarne la dote. Il giovane riuscirà nel suo intento e plasmerà il carattere della moglie, mentre più complessa e ricca di finzioni, travestimenti  e colpi di scena si rivelerà la conquista di Bianca.

Bisbetica domata centrodiricercateatrale.it

Bisbetica domata centrodiricercateatrale.it

La rappresentazione portata in scena al Teatro Era, con regia di Cristina Pezzoli e traduzione e adattamento di Stefania Bertola, ha proposto al pubblico in sala una rivisitazione moderna del classico teatrale.

Rispetto all’originale shakespeariano sono presenti molte variazioni.

Per prima cosa, ad esempio, viene tagliato il prologo iniziale dedicato al mendicante Sly, ma è tuttavia possibile anche in questo caso parlare di opera metateatrale.  Nella Bisbetica moderna infatti una compagnia di attori, improvvisamente senza regista, si trova nella difficoltà  di dover mettere in scena una commedia. Colei che risolve la situazione è  Caterina, interpreta da Nancy Brilli, che assume su di sè ruoli di capocomica, attrice e personaggio.

In questa versione moderna inoltre, realizzata con una scarna scenografia ma contraddistinta da un sapiente gioco di luci, diminuisce esponenzialmente il numero dei personaggi e così molti attori si trovano ad interpretare più ruoli diversi tra loro.

Altri elementi innovativi riguardano il linguaggio e la musica di accompagnamento. I toni sono spesso colloquiali fino all’ estremo e non mancano di riferimenti all’attualità. Per quanto riguarda la musica è da segnalare molta sperimentazione e accostamento di generi (pop, rap, rock , tango).

Matteo Cremon e Nancy Brilli in "Bisbetica" ph Isabel Viele

Matteo Cremon e Nancy Brilli in “Bisbetica” ph Isabel Viele

Per risultati cosi sperimentali si deve molto probabilmente aver tenuto conto delle trasposizioni cinematografiche di Bisbetica, tanto a  Baciami Kate adattamento cinematografico della commedia musicale di Cole Porter, quanto alla Bisbetica di Zeffirelli più conforme alla versione classica. Moderna è anche la rappresentazione dei personaggi: Petruccio  appare alla stregua di un palestrato tronista vestito in pelle dei giorni nostri, Gremio sembra uscito da un film in bianco e nero, Caterina in molte scene compare con un abbigliamento casual e Bianca viene rappresentata come una teeneger anni 80′ con tanto di cuffie intenta ad ascoltare e a canticchiare le canzoni preferite.

Per  quel che riguarda  la caretterizzazione dei personaggi va indubbiamente fatto un plauso all’ intero cast di attori che ben riesce a rendere allo spettatore la psicologia dei personaggi che interpreta. In particolare Petruccio, interpretato da Matteo Cremon, che appare spavaldo, rude e tracotante sin dall’inizio e Caterina, impersonata da una straordinaria Nancy Brilli, che ben riesce a mettere in scena i cambiamenti  caratteriali e psicologici inerenti al suo personaggio: da Bisbetica a Bisbetica domata.

Un’ ultima analisi da fare è quella sul monologo finale. In esso le Caterine, la capocommedia, l’ attrice e la Bisbetica si riuniscono. La capocommedia  si appresta, nei panni della Caterina attrice, a rappresentare in scena la conclusione della commedia. Mettendo, solo per un un momento, da parte la propria indole capricciosa, raggiunge il centro del palco illuminata da una luce ad occhio di bue e recita il monologo di Caterina personaggio; lo percepiamo dalle parole finali nel momento in cui si volta verso il resto della compagnia e chiede provocatoriamente “Va bene? “.

Isabel Viele per RadioEco.

 

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