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Buon compleanno Teatro Rossi Aperto

I grandi avvenimenti a Pisa possono trovare il loro incipit anche in giorni “comuni”, come un giovedì 27 settembre. Accade che un folto gruppo di ragazzi, non etichettabili sotto nessuna sigla sinora nota, dopo una serie d’incontri preliminari decide di togliere gli indugi, e finalmente apre il pesante portone del Teatro Rossi, gioiello quasi del tutto misconosciuto del centro storico pisano“.

Con queste parole, due anni fa, iniziavo un ampio editoriale per plaudire alla liberazione del Teatro Rossi Aperto. Due anni fa a Pisa è iniziata un’esperienza che sta facendo scuola in Italia: un percorso che non si è limitato all’opera di denuncia di uno spazio chiuso, ma che ha formulato e realizzato una proposta culturale concreta. Il recupero funzionale del plesso settecentesco ha dato voce a una molteplicità di contenuti che prima avrebbero faticato non poco a trovare un palcoscenico tanto suggestivo quanto inclusivo. Rappresentazioni, concerti, laboratori, dibattiti, proiezioni: due anni che hanno cambiato il volto di una città, o meglio, le coscienze della civitas pisana, che non solo si è accorta che esisteva un teatro granducale, ma anche che la forza di volontà di un gruppo di giovani è riuscito a riportare il sacro fuoco dell’arte su quella che era – due anni fa – una distesa di guano di piccioni. L’esperienza del T.R.A. ha avuto anche il merito di aver riportato nel dibattito cittadino l’argomento della tutela e riqualificazione dei beni comuni.

Radioeco per questo porge gli auguri di buon compleanno al Teatro Rossi Aperto, e facciamo così gli auguri anche a noi, a coloro che ci leggono o ci ascoltano, a tutti quelli che sono stati al T.R.A. o devono ancora andarci e ovviamente ai “liberatori” del Rossi, perché tutti quanti siamo la comunità che “possiede” questo bene.

Ci siamo uniti ai festeggiamenti per il compleanno del Teatro Rossi Aperto già ieri sera, andando al concerto del duo Muziki, formato dalla vocalist Titta Nesti e la violoncellista/flautista Eleanor Young. La proposta musicale ci ha molto sorpreso: la voce della Nesti, arricchita di effetti con la compresenza di un kaoss pad e loop station, ha offerto un ventaglio di brani originali e non che hanno messo in luce il suo carisma di interprete e performer. Altrettanto interessante è stato lo spunto offerto dal violoncello elettrico della Young, capace di volare dagli umori barocchi sino ai nervosismi rock, anche grazie a un consapevole uso di effettistica. Il duo mi ha ricordato in qualche passaggio i Dead Can Dance, grazie ai tappeti oscuri creati dal violoncello e al virtuosismo vocale della Nesti.

Di seguito vi offriamo un assaggio della serata, con una cover di Redemption Song di Bob Marley.

 

 

Vi ricordiamo che i festeggiamenti al T.R.A. continuano oggi e nei prossimi giorni. Per consultare tutti gli appuntamenti visitate il sito www.teatrorossiaperto.it

Giuseppe F. Pagano
Redazione musicale

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