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Buon Newtonale: un modo alternativo per festeggiare il 25 Dicembre – Enjoy The Science, Rubrica scientifica di Radioeco

Buon NewtonaleOdi il Natale e tutti i giorni di festività annessi? Trovi insignificanti questi giorni di festa? Tranquillo, la scienza ti da un motivo per festeggiare! Scopriamo perché agli scienziati piace augurare un buon Newtonale e cosa significa.

Ebbene sì, strano a crederci, ma come ci ha insegnato Sheldon, coniando il termine “newtonale”, il 25 Dicembre del 1642 è nato Isaac Newton. In realtà ci sono alcune controversie sulla sua data di nascita perché nel 1582 Papa Gregorio XIII emanò un decreto sostituendo il vecchio calendario giuliano con il calendario gregoriano. Molte nazioni però continuarono ad utilizzare il vecchio per diversi anni, fino al XX secolo e tra queste nazioni c’è anche l’Inghilterra, terra natìa del nostro scienziato in questione. Se ragioniamo all’italiana quindi, dovremmo adottare la convenzione del calendario gregoriano (quello in vigore ancora oggi, per capirci), secondo cui Newton è nato il 4 Gennaio 1643, ma visto che agli scienziati piacciono le coincidenze, aprofittano della scusa che in Inghilterra all’epoca della sua nascita era in vigore il calendario giuliano, festeggiando così il compleanno di Newton proprio nel giorno di Natale.

È quindi proprio il caso di cogliere l’occasione e scoprire, oltre alle discussioni sulla sua data di nascita, qualche altra curiosità su Isaac Newton!

Buon Newtonale1)      La leggenda secondo cui a Newton venne in mente l’idea geniale sulla forza di gravità grazie a una mela che gli cadde in testa è una storia inventata, ma ha un fondo di verità: come narra il suo amico e collega William Stukeley, a Newton venne d’avvero l’idea osservando una mela che cascava, anche se in realtà questa cadde per terra, non sulla sua testa. E meno male, aggiungerei, visto che sarebbe potuto rimanere distratto dal dolore provocato dalla botta in testa senza mai formulare la sua legge di gravitazione universale.

 

2)      Newton si riteneva un grande peccatore, a 19 anni infatti scrisse una lista di 48 peccati di cui era colpevole. I peccati di cui si sentiva colpevole erano svariati e variegati, da semplice ira a pensieri “poco consoni” su sua madre.

3)      Newton era anche un tantino masochista. Ha infatti messo un ago di proposito nel suo occhio. In realtà non lo fece per puro masochismo, ma per curiosità di scoprire ciò che ancora era ignoto. Ai suoi tempi infatti si sapeva poco sulla natura della luce, e ci si chiedeva se l’occhio la creasse o la raccogliesse. Newton intraprese studi dettagliati sull’ottica e sulle proprietà della luce, facendosi da cavia da solo, sacrificando il suo stesso occhio.

Il giorno di Natale allora se non amate fare auguri per l’occasione, cogliete la palla al balzo per ricordare lo scienziato che ha genialmente intuito che la forza che non fa cascare la Luna sulla Terra è la stessa che non ci fluttuare nell’aria e ci tiene con i piedi ben piantati a terra!

Buon Newtonale a tutti da Enjoy the Science!

Adriana Vernice per Radioeco

Enjoy the Science, rubrica scientifica di Radioeco.

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