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Calabi-Yau: I Cani e la Teoria delle Stringhe – Enjoy the Science – rubrica scientifica di Radioeco

“Ci sono molte ragiCalabi-Yauoni di perplessità negli spazi di Calabi-Yau, molti misteri da risolvere nella materia oscura di questo universo strano”, cantano i Cani nel loro brano che si intitola proprio “Calabi-Yau”, estratto dall’ultimo album Aurora.

 

Cosa saranno mai questi misteriosi spazi di Calabi-Yau con un nome così esotico di cui ci parla Niccolò Contessa, leader de I Cani, nel brano omonimo?

Calabi-Yau

Riproduzione di Spazi di Calabi-Yau

Questi fantomatici spazi di Calabi-Yau sono un oggetto matematico indispensabile per la teoria delle stringhe, una teoria fisica in fase di sviluppo e non ancora dimostrata. È una teoria molto difficile da dimostrare sperimentalmente perché si tratterebbe di esplorare la materia sub-atomica alla ricerca di queste “stringhe”, oggetti troppo piccoli, ancora più piccoli dei quark, che per ora è l’unità più piccola che conosciamo della materia, da poter essere osservati con i mezzi che si hanno oggi a disposizione. Questa teoria infatti prevede proprio che i quark siano formati, non banalmente da particelle più piccole, ma da filamenti di energia vibranti, le stringhe appunto. Ormai è diventata una sorta di religione tant’è che i fisici che si dedicano a tale teoria vengono soprannominati “stringaioli”, per ironizzare sul fatto che ormai crederci è diventato un atto di fede.

Eppure, se si riuscisse a dimostrare, si realizzerebbe il grande sogno di Albert Einstein, quello cioè di una teoria del tutto (da cui il nome dell’omonimo film dedicato alla vita di Stephen Hawking), su cui Einstein ci lavorò senza risultati nei suoi ultimi anni di vita, finalizzata a conciliare le due più grandi teorie della fisica moderna: la meccanica quantistica, che spiega i fenomeni infinitamente piccoli, e la teoria della relatività, che invece spiega quelli infinitamente grandi. Queste due teorie sono, ad oggi, inconciliabili e vengono trattate con oggetti matematici totalmente diversi tra loro. Il sogno di Einstein era appunto di creare una teoria unica dell’Universo in grado di spiegare qualsiasi fenomeno, ma purtroppo morì prima di riuscirci.

Teoria delle Stringhe

Un esempio di Spazio di Calabi – Yau

La teoria delle stringhe è un tentativo di unificazione e alla sua base ci sono i nostri spazi di Calabi-Yau, tanto amati da I Cani da farci addirittura un brano. Secondo la teoria delle stringhe infatti, l’Universo in cui viviamo non ha solo le 4 dimensioni che conosciamo (le tre spaziali più il tempo che formano il cosiddetto spaziotempo), ma è dotato di ulteriori dimensioni spaziali, per un totale di 10, 11 o addirittura 26, che sono arrotolate tra loro formando appunto gli spazi di Calabi-Yau in ogni punto dello spaziotempo. “Miliardi di mondi esistono ancora”, continuano a cantare I Cani nel brano, proprio perché “gli stringaioli” hanno previsto decine di migliaia di spazi di Calabi-Yau possibili nella teoria delle stringhe, che ci potrà sembrare un numero esorbitante, ma considerato che tali spazi sono teoricamente infiniti in matematica, le possibili forme ammesse dalla teoria delle stringhe non sono poi così tante.

“Calabi-Yau” de I Cani è dunque un inno alla ricerca e Niccolò Contessa, stringaiolo o no, nei versi del brano passa da quella interiore di se stessi a quella scientifica, che, da buon matematico, non poteva di certo far mancare ad un suo album!

Adriana Vernice per Radioeco

Enjoy the Science, rubrica scientifica di Radioeco

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