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Chagall: poesia e fantasia a Palazzo Reale

Ancora una volta Palazzo Reale offre un’esperienza che sarebbe folle perdersi: la retrospettiva che include oltre 220 opere del pittore russo (oggi si direbbe bielorusso) Marc Chagall, visitabile fino al primo febbraio 2015 salvo eventuali proroghe.

Marc CHAGALL

Il mondo di Chagall si dispiega in tutta la sua immensità: capre, cavalli, vacche, chiese, fiori, galli, neve, violini. Ma anche uomini, anziani, rabbini, donne, amanti, neonati. L’universo intero prende vita e vibra di colori e forme. La mostra è un lungo, intenso viaggio tra le origini ebraiche, la madre patria Russia e l’amata Francia, con le avanguardie che tanto profondamente colpirono e influenzarono l’attività artistica del pittore. Ogni tela è un turbinio di simboli, vere e proprie metafore pittoriche, il che rende perfettamente onore alla definizione talvolta utilizzata per alludere a Chagall come al “poeta della tela, della tavolozza e del pennello”. I poeti dunque, ancor più che i pittori, possono essere considerati a tutti gli effetti suoi colleghi: Blok, Majakovskij, Apollinaire, Cendrars, Éluard, Breton sono solo alcuni di coloro che giocarono un ruolo fondamentale nella produzione chagalliana. Tanto questo si ispirò e amò le loro pagine, quanto quelli si ispirarono a lui, in un gioco di rimandi e suggestioni tutto da leggere e osservare. Di seguito un estratto di una dedica di Éluard a Chagall.

Io faccio girare la terra intorno al tuo piacere
Il mio giardino si aureola intorno al tuo viso

Noi siamo i primi a sognare di volare
Insieme e l’universo
Ci segue come il sughero segue il pesce preso all’amo
Ma senza che la luce ne soffra

Lo stupore di questi versi è lo stesso delle tele di Chagall: lo stesso sguardo onirico che toglie il fiato, tra bestialità e lirismo, terra e cielo, perfetto veicolo della meraviglia che si prova di fronte al miracolo della sensualità. Cosa aggiungere? Come ben disse qualcuno, visitare una mostra e pretendere di ammirare ogni singolo quadro è come andare in biblioteca e pretendere di leggere ogni singolo libro: alias, il piacere necessita di tempo. Dunque chi scrive ben si guarda dall’offrire una panoramica completa dell’opera di Chagall (compito, questo, degli storici e critici dell’arte), ma si limita ad esprimere il proprio punto di vista di appassionata frequentatrice di mostre, la cui personale sensibilità è stata colpita dalla sognante, erotica leggerezza dell’amore dipinto dall’artista.
Il consiglio è quello di gustarsi la lettura di Chagall, di A. P. de Mandiargues, edito nel 2014 da Abscondita nella collana Miniature, ma soprattutto quello di correre a Milano ed inebriarsi di bellezza attraverso il percorso espositivo di Palazzo Reale, anche più di una volta (proprio come per le biblioteche, che per essere godute appieno necessitano di un’assidua frequenza), così da esplorare la natura, la sensualità, la spiritualità, la fantasia e la poesia di Marc Chagall.

Per info sulla mostra cliccate QUI

 

Elena Bellini

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