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Chris Pureka – Boredom | Demography #140

Immaginate di essere su una sdraio, sotto il sole o all’ombra, davanti il mare, in giardino o su un balcone, e pensare “Voglio ascoltare qualcosa di nuovo”. Problema risolto! Vi basta prendere un pc, uno smartphone, un paio di cuffie e cliccare su Demography #140. Numero assai variegato, si va dal cantautorato indie-folk di Chris Pureka, alla disco del nuovissimo progetto titolato Boredom.

Un giretto negli USA lo facciamo spesso, questa volta si va a Portland per parlare della songwriter Chris Pureka. Dopo l’ultimo album del 2010 (in mezzo ci sono stati un EP e un disco live), la cantante è tornata con Back In The Ring. Dichiaratasi queer, Chris è molto apprezzata anche dalla comunità LGTB, ma nei suoi testi non parla tanto della sua identità di genere, quanto di emozioni e sensazioni. E Back In The Ring segna il ritorno sui palchi (visto che presto partirà in tour per gli States, arrivando fino in Germania) del racconto di un bagaglio emozionale non indifferente. Nella title track che apre l’album, Chris parla, con una voce delicata e morbida, di una situazione difficile, dalla quale ha iniziato a uscire, facendo diventare quell’esperienza un promemoria per non ricaderci. Nel video di Silent Movie, la cantante androgina è impegnata in una storia di spionaggio vintage, tipica dei film in bianco e nero di una volta. L’idea era di fare qualcosa di leggero, di prendersi un po’ in giro e si può dire che la troupe, guidata dalla regista Eva Moss, ci sia riuscita. Silent Movie è orecchiabile, e dimostra che la voce di Chris Pureka non è una voce soltanto da ballad intimistica, ma ha delle sfumature che ne potrebbero fare una rocker di tutto rispetto.

Penso di averlo già detto, ma dagli anni ottanta non se ne esce, mai! Altri due incastrati in questa dimensione musicale sono James Cook e Andy Moss. Il primo è il cantante dei Delphic, gruppo dance, mentre il secondo è il manager della Melodic Records. Messe da parte per un attimo le rispettive carriere, si sono dedicati a un progetto comune nato sotto il nome di Boredom. Fin qui tutto nella norma, questi due signori sono fissati un po’ con la disco in generale, e gli anni ’80 sono la loro coperta di Linus. Non sono gli unici direte. Vero. Ma se vi dicessi che l’ispirazione per il singolo rilasciato, Geometry, nasce dalla passione per la disco polacca e per la new wave giapponese? Vi sembrano ancora banali? Geometry è esattamente il risultato della fusione di questi due generi, il prodotto di questa unione, che detta così, magari fa pensare a mille immagini diverse (tipo un manga con dei polacchi in kimono che ballano sotto la sfera stroboscopica), mentre non è per niente male! Collaborazione nata a distanza e portata avanti via mail, quella di Cook e Moss, ha prodotto un bel pezzo da disco con delle sfumature dark messe nei momenti giusti. Insomma, banale a chi? Quest’estate sparatevi i Boredom!

 

 

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