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City of Ships – intervista speciale Demography

City of ShipsTi informiamo che venerdì 8 maggio c’è una serata interessante al Cinema Lumiere. iOFF presenta: Chambers + City of Ships live, ingresso gratuito (qui trovi tutte le info sull’evento).

Ne abbiamo approfittato per intervistare i due gruppi: qui trovi le risposte dei Chambers, mentre di seguito puoi leggere quelle dei City of Ships, trio americano (New York/Austin) in attività dal 2005, e ora in promozione dell’ultimo lavoro Ultraluminal. Nota: in fondo c’è la playlist che i City of Ships hanno cucinato apposta per noi. Ascoltala mentre leggi, e goditi il rumore. 1. Visto che provenite dagli USA (New York/Austin), luogo che offre molte più possibilità alle persone che vogliono vivere di musica, quali sono le differenze più evidenti che notate quando oltrepassate l’oceano per raggiungere la vecchia Europa?

Generalmente la possibilità di vivere di musica negli Stati Uniti è riservata alle persone che suonano cover o che scrivono musica adatta al mainstream e alle radio. Per noi la più grande differenza è che qui in Europa veniamo trattati decisamente in maniera più rispettosa dai promoter e che possiamo andare in tour senza il terrore di perderci soldi.

2. Il vostro nome City of Ships da dove viene?

Il nome viene da una poesia di Walt Whitman.

3. Ogni tanto capitano dei momenti di scarsa ispirazione, come li superate? Con delle pause strategiche o persistete a suonare in attesa dell’intuizione giusta?

Siamo sempre in compagnia di altre band, quindi l’ispirazione non è mai un problema. La questione più grande è il trovare abbastanza tempo per realizzare tutte le nostre idee in ambito musicale.

4. Quali sono le vostre influenze musicali e perché l’album si chiama Ultraluminal?

Le nostre influenze dovrebbero esser chiare a tutti gli apprezzatori dell’intelligent melodic rock e il post-hardcore dei ’90. Gruppi come gli Helmet e i Failure hanno posto le basi per quello che facciamo, abbiamo però preso queste idee e creato qualcosa di completamente nuovo. Ultraluminal è una parola che indica l’abilità, in teoria, di viaggiare più veloci della luce. A volte la vita sembra scorrere esattamente in questa maniera.

5. Come mai avete sempre cambiato casa discografica da un album all’altro? 

Tutti e tre i nostri LP sono stati rilasciati dalla Translation Loss Records negli Stati Uniti. Per il nuovo album abbiamo lavorato con un’etichetta tedesca chiamata Golden Antenna per le uscite europee. Abbiamo un sacco di amici che fanno uscire album, per noi è divertente lavorare con una bella varietà di persone.

6. Un gruppo con il quale vorreste collaborare in futuro?

Uno dei nostri cantautori preferiti è Mark Kozelek (Sun Kil Moon). Saremmo comunque molto entusiasti di collaborare coi Chambers!

La Redazione di Demography

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