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[conferenza stampa] – “Fino a qui tutto bene” di Roan Johnson


Mercoledì 11 marzo
Roan Johnson sarà al Polo Carmignani per presentare il suo ultimo film, “Fino a qui tutto bene“, che uscirà nelle sale il prossimo 19 marzo.

Il film è stato proiettato in anteprima per la stampa lo scorso venerdì 6 marzo a Firenze, e alla proiezione è seguita una conferenza stampa di alcuni membri del cast: il regista Roan Johnson, la sceneggiatrice Ottavia Madeddu, tre degli attori protagonisti, Melissa Bartolini, Guglielmo Favilla e Paolo Cioni, e Francesco Bottai dei Gatti Mézzi, che hanno curato la colonna sonora del film.

Qui vi presento un estratto della conferenza stampa, andato in onda nella scorsa puntata di UnipiNews.

10422289_424028101108049_2476019611005639492_nVolevo chiedere a Ottavia Madeddu com’è stato la collaborazione con Roan alla sceneggiatura.

L’origine della sceneggiatura è l’incontro che io e Roan abbiamo fatto con gli studenti dell’Università di Pisa, da cui abbiamo tratto il documentario “L’uva migliore“. La sceneggiatura è composta da materiale reale, in parte dalle storie che i ragazzi intervistati ci hanno raccontato e che ci hanno più colpito e poi dall’esperienza personale mia e di Roan: entrambi abbiamo vissuto gli anni universitari coabitando con altri studenti.

La cosa bella del film, secondo me, è che non c’è un solo protagonista, ma tutti e cinque i personaggi, Vincenzo (Alessio Vassallo), Cioni (Paolo Cioni), Ilaria (Silvia D’Amico), Andrea (Guglielmo Favilla) e Francesca (Melissa Bartolini) sono protagonisti.

Sentiamo allora gli attori. Cominciamo da Melissa Bartolini.

Abbiamo lavorato tanto e duramente, anche se poi il risultato è un’apparenza di leggerezza e semplicità. Non c’è mai stata improvvisazione, la sceneggiatura è stata rispettata. Abbiamo fatto molte prove, sia prima di iniziare a girare che sul set, procedendo con la ripresa di scene al giorno, provate e riprovate ciascuna molte volte. Per questo alla fine ne risulta una spontaneità, che non è nata dal caso, ma dal lavoro. È stata un’esperienza formativa per me, anche perché Roan ha scelto di farci vivere tutti insieme durante le riprese, così da sovrapporre la vita dei nostri personaggi alla nostra.

Guglielmo Favilla.

La parte più bella di questa esperienza è stata rivivere gli anni universitari. Tra l’altro Roan, senza volerlo, mi ha dato un personaggio che sento molto mio, Andrea, che fa parte della sfortunata compagnia teatrale dei Poveri Illusi con Francesca e il Cioni

Sentiamo Cioni allora.

Posso aggiungere che noi cinque attori protagonisti eravamo già amici, ma l’esperienza del film ci ha unito ancora di più. Ma il bello è che anche con il resto della troupe si è creato lo stesso legame, siamo diventati una grossa camerata che conviveva da mattina a sera. Questo ci ha reso molto felici.

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da sinistra: Guglielmo Favilla, Melissa Bartolini, Roan Johnson, Ottavia Madeddu, Paolo Cioni

Sono curioso di una cosa: la recitazione è straordinaria, perché è molto naturale. Siete arrivati a questo, diceva Melissa, con molto lavoro, prima e durante le riprese. Roan, vuoi parlaci del tuo lavoro con gli attori?

Una settimana fa siamo stati a Parigi per presentare “Fino a qui tutto bene” in una rassegna di film italiani e, dopo il dibattito, molti ci dicevano: “Che bello! È un film così improvvisato, così naturale. Quanto hanno improvvisato gli attori!”. Per me è stata l’ultima conferma di quanto bravi siano stati gli attori, inclusa Isabella Ragonese.

Abbiamo fatto molte prove e tentato di cucire addosso a ogni attore i caratteri che sentiva più suoi, e così ognuno è entrato nel proprio personaggio. Vivere tutti insieme nella stessa casa li ha fatti conoscere, e questo ha contribuito a rendere più naturali i rapporti tra i loro personaggi.

Veniamo alla colonna sonora del film, curata dai Gatti Mézzi.

Nella sceneggiatura era prevista “Morirò di incidente stradale“, una canzone che, come tutte le canzoni dei Gatti Mézzi, ha dentro moltissimo: è profondamente malinconica e nostalgica, ma al contempo ironica e irriverente. Credevo che ci fosse una consonanza tra il film e le musiche dei Gatti, e quando sono andato a chiedere loro “Morirò di incidente stradale“, mi hanno detto: “Guarda Roan, che se vuoi anche qualche altra canzone saremmo felici di dartele”. Ma ora passerei la parola a Francesco Bottai

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Francesco Bottai. Accanto Ottavia Madeddu

Ringrazio Roan e Ottavia per averci dato questa possibilità. Uno dei nostri grandissimi miti da sempre è stato Nino Rota: io ho deciso di fare il musicista quando ho visto “Amarcord” di Fellini, rimasi così colpito dalla colonna sonora che capii che la musica sarebbe stata la mia strada.

La musica di “Fino a qui tutto bene” si è sviluppata proprio a partire da questo, ci siamo chiesti: “Ma Nino Rota che musica avrebbe scritto per questo film?“. Per noi è stata la realizzazione di un sogno anche perché siamo cinefili e, come diceva Roan, dopo questa esperienza ci sentiamo parte di un gruppo di gente che si è capita e si vuole bene. Nel 2015 è abbastanza raro! Siamo davvero contenti di aver vissuto quest’esperienza.

La fotografia di “Fino a qui tutto bene” è molto interessante, Roan…

Il direttore della fotografia di “Fino a qui tutto bene” è Davide Manca, che è stato anche operatore di macchina. Davide ha saputo compiere un piccolo miracolo, perché ha ottenuto una fotografia splendida nonostante avessimo deciso di girare tutto con la macchina a mano, per dare una sensazione di realismo.

Paolo Virzì, che presenterà con me “Fino a qui tutto bene” all’Università di Pisa il prossimo mercoledì 11 Marzo, dopo aver visto il film mi ha detto: “Il film mi è piaciuto tantissimo, ci avete messo dentro tanto sentimento. Ma chi è il direttore della fotografia?”.

Leggi anche l’intervista che Roan Johnson mi ha concesso per Radioeco (link).

 

Gabriele Flamigni per Radioeco

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