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consigli per la lettura: Z. Bauman, La solitudine del cittadino globale

b0002bLe vacanze estive sono ormai agli sgoccioli e i più si preparano a rientrare in città per tornare alla normale routine di tutti i giorni. Tuttavia questa stagione che si appresta ad andarsene è stata particolare sotto molti punti di vista: il clima tiepido e piovoso, l’interminabile guerra in Palestina, aerei civili abbattuti senza motivo e jihadisti che sgozzano con soddisfazione degli occidentali. Insomma, dai pericolosi cambiamenti climatici ai diversi disastri umanitari, questa estate è stata una tragedia a livello mondiale. Eppure, quanti di noi hanno permesso a questa disfatta globale di incupire le proprie vacanze? Forse in pochi. Siamo cosi assillati e stressati dall’intensità dei ritmi sociali che nulla può disturbarci nei nostri momenti di quiete, anche se intorno a noi tutto va in rovina. Entra dunque in gioco una ovvia riflessione su quanto acuta sia ormai l’apatia del singolo cittadino nei confronti del mondo e dei suoi simili e, a tal riguardo, non posso non pensare alle considerazione fatte sull’argomento da Zygmunt Bauman ne La solitudine del cittadino globale.

Bauman è un sociologo polacco che a quasi novanta anni descrive i caratteri della (post)moderna società liquida, cioè quella che ha perso ogni sicurezza e stabilità sotto la dittatura del consumismo e del conformismo. Le moderne politiche neoliberiste hanno cementificato l’idea di una libertà individuale pressoché illimitata la cui affermazione va però di pari passo con lo sgretolamento del tessuto sociale. L’individuo viene totalmente assorbito dalla propria dimensione personale dimenticando la collettività e quindi contribuendo inconsciamente a privarla del suo potere di azione. Secondo Bauman da questa impotenza collettiva deriva la paralisi politica e il senso di solitudine e smarrimento che affligge l’uomo moderno. L’unica opportunità di mutare questa condizione sta nella ricostruzione dell’antica agorà, spazio né pubblico né privato, in cui i disagi personali diventano chiave di interpretazione del reale e quindi problemi comuni sui quali interrogarsi. Solo ristabilendo il giusto equilibrio tra pubblico e privato si può tornare ad essere veramente liberi di scegliere in che modo e in che mondo vivere la propria vita.
Scoprite Bauman, riuscirà a convincervi che esiste più di una via alternativa.

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