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Coppa Davis, il trionfo emblema della carriera di Del Potro

Coppa Davis

Coppa Davis , vince l’Argentina

Con una rimonta clamorosa l’Argentina vince la sua prima Coppa Davis contro la Croazia padrona di casa. Un trionfo commovente che ha un unico trascinatore, Juan Martin Del Potro.

Forse doveva finire proprio così. All’insegna dell’emozione e della commozione sportiva. Il primo titolo dell’Argentina in Coppa Davis dopo quattro finali perse racchiude al suo interno l’epicità commovente di una squadra che ha saputo trionfare quando ormai, probabilmente, già si vedeva sconfitta. E forse se fossimo in altri tempi sarebbe andata proprio in questo modo. Il problema (per la Croazia di uno strepitoso Marin Cilic) è che questi sono i tempi di Juan Martin Del Potro, l’uomo delle imprese tutto cuore, talento e commozione. L’uomo della provvidenza del popolo argentino che ha strabiliato Zagabria davanti agli occhi di un incredulo quanto incontenibile Diego Armando Maradona. Questa Coppa Davis è l’essenza stessa della sua carriera.

Ad inizio anno non sapeva se sarebbe tornato in campo. Oggi alza una Coppa Davis al termine di un’annata che lo ha visto scalare 1000 posizioni nel ranking, creare partite che sono già epica da tramandare (contro Novak Djokovic e Rafael Nadal all’Olimpiade e Andy Murray a Glasgow) e trascinare una nazionale alla sua prima volta mondiale. Solo lui poteva vedere uno spiraglio di vittoria con un Cilic ad un set dal trionfo. Solo Juan Martin Del Potro poteva illuminare, in quel momento, la strada per sfatare quella che stava diventando una maledizione per il tennis argentino. D’altronde quando si vede il baratro sportivo in più occasioni come è successo a Del Potro con quel maledetto polso sinistro, l’incapacità di arrendersi diventa una prerogativa del proprio carattere. Come un marchio di fabbrica. Una finale vinta tra sofferenza e speranza.

La partita della vita tirata su da Federico Delbonis contro il 38enne Ivo Karlovic che ha consegnato la prima Coppa Davis all’Argentina ha soltanto avuto il valore di ufficializzare quello che chiunque a Zagabria, croato o argentino, già vedeva come inevitabile dopo quella rimonta da due set a zero (prima volta in carriera per Del Potro) contro Marin Cilic. Il solco era tracciato ed il destino segnato. Bastava solo scendere in campo e Federico Delbonis lo ha fatto in maniera comunque incredibile. Tanto per esserne ancora più sicuri.

Dopo aver conquistato il mondo tennistico partita dopo partita con la sua rinascita, Juan Martin del Potro ha deciso di regalarlo simbolicamente alla sua Argentina con questa Coppa Davis. Un trofeo che fu proibito anche alla nazionale del grande Guillermo Vilas. Il trionfo di un uomo semplice, visionario quanto mai banale. Agli uomini epici è proibito esserlo.

Giacomo Corsetti

@giacomocorsetti

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