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Intervista a Corrado Formigli: perchè non sconfiggiamo il califfato nero. #ijf17

Corrado Formigli, in occasione del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, ha presentato il suo libro “Il falso nemico. Perché non sconfiggiamo il califfato nero”, un reportage delle zone di guerra occupate dagli uomini di Al-Baghdadi. #ijf17

“Il falso nemico” racconta le complicità, il ruolo ed allo stesso tempo l’indifferenza dell’Occidente di fronte all’arruolamento di un vero esercito della morte con combattenti provenienti da tutta Europa. A subirne le conseguenze sono i profughi: uomini, donne e bambini che fuggono dalla guerra ovvero” i falsi nemici”, troppo spesso scambiati per terroristi e non riconosciuti per ciò che effettivamente sono, le vittime del terrore.
Il libro indaga su ciò che si cela dietro l’Isis e come si è formato questo sedicente Stato Islamico in grado di controllare non solo i territori, ma anche e soprattutto le menti, incatenandole a sé ed alla propria strategia del terrore.

Corrado Formigli ci racconta come il sedicente Stato Islamico sia riuscito a diffondersi tanto da diventare grande quanto il Regno Unito. Ruolo non marginale è stato svolto da Internet: una vera” moschea digitale” in cui fibre velocissime hanno permesso di connettere foreign fighters da tutto il mondo.

Intervista a Corrado Formigli: perchè non sconfiggiamo il califfato nero. #ijf17

Intervista a Corrado Formigli: perchè non sconfiggiamo il califfato nero. #ijf17

La crisi economica ha creato un divario sociale enorme dando spazio al terrorismo: spesso i combattenti sono persone disoccupate con storie difficili alle spalle. Per Formigli è necessario creare in Europa un’integrazione maggiore, offrire una possibilità di ascesa sociale anche ai “falsi nemici”. Innalzare la bandiera della democrazia e della libertà e non il drappo della corruzione e degli scandali come Mafia Capitale.

In questo senso dovremmo imparare dai giovanissimi curdi che il giornalista ha visto rischiare la vita a Kobane, sul confine turco siriano,  in nome della libertà, in nome della democrazia.
Se non facciamo entrare la Siria e le sue immagini crude nelle nostre case, se trascuriamo la politica estera, noi aiutiamo il terrorismo.

SEGUE INTERVISTA A CORRADO FORMIGLI

Contributo audio di Elena Alei

https://soundcloud.com/user-303775577/formigli-ijf17

Elena Alei per RadioEco

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