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Cous Cous Klan – Anteprima nazionale

Dopo un mese di prove al Teatro Era, sabato 9 dicembre, la pluripremiata compagnia teatrale Carozzeria Orfeo ha presentato, in anteprima nazionale, il proprio spettacolo “Cous Cous Klan”.

Cinico, sfrontato, a tratti grottesco e violento; sensuale, commuovente, riflessivo; capace di risvegliare i pensieri più inconsci nello spettatore e scuoterlo dal torpore delle poltroncine rosse di velluto. Ancora una volta, Carrozzeria Orfeo è riuscita a immedesimarsi nel piccolo quotidiano e ad estrapolare l’essenza della natura umana in uno spettacolo che già dal nome rivela la vena sarcastica della compagnia: Cous Cous Klan.

Appena ci accomodiamo in sala, veniamo proiettati in un futuro apocalittico: in tutto il mondo l’acqua è stata privatizzata. Il divario tra ricchi e poveri è allarmante e i secondi tentano di sopravvivere lottando ogni giorno contro la mancanza di cibo e di acqua.

Cous Cous Klan - Anteprima nazionale

Cous Cous Klan – Anteprima nazionale

In un parcheggio abbandonato e degradato dietro ad un cimitero periferico, sorge una micro comunità di senzatetto, all’interno della quale sono parcheggiate due roulotte fatiscenti. Nella prima ci vivono tre fratelli orfani: Caio, ex prete nichilista e depresso, Achille, sordomuto e irrequieto, e Olga, la sorella maggiore, obesa e con un occhio solo. Nell’altra roulotte ci vive Mezzaluna, precario compagno di lei, un musulmano, immigrato in Italia ormai da dieci anni, che per sopravvivere seppellisce rifiuti tossici per un’associazione criminale di giorno e lavora come ambulante di notte. Presto alla comunità, già logorata da continui conflitti razziali ed interpersonali per la sopravvivenza, si aggiungerà Aldo, un medio borghese, elegante e maturo, che dopo un grave problema famigliare si è ritrovato a dormire per strada. Ma a sconvolgere il già precario equilibrio di questa comunità sarà Nina, una ragazza ribelle e indomabile, un’anima sospesa ed imprevedibile, che si rivelerà al tempo stesso, il più grande dei loro problemi e la chiave per il loro riscatto sociale

Fra i temi affrontati, quello che emerge principalmente è la discriminazione sociale. Con un’ironia graffiante, la drammaturgia di Gabriele Di Luca ci invita a riflettere dietro una risata malinconica. Ciò che sembra sottolineare è l’ipocrisia dell’essere umano: tanto pronto ad aiutare il prossimo, quanto egoista in caso di necessità. Non è l’abito che fa il monaco, ma chi è che veramente preferirebbe indossare abiti stracciati e sporchi?

Ad ogni modo, attraverso la ricerca incessante dell’amore da parte dei personaggi, “ Cous Cous Klan ” pare lasciarci con uno spiraglio di speranza, per una società migliore. Ma riusciranno a trovarlo?

Cous Cous Klan - Anteprima nazionale

Cous Cous Klan – Anteprima nazionale

Dopo ben dieci minuti di applausi e una sala intera in estasi per l’esibizione, possiamo senz’altro dire che qualcosa di positivo “ Cous Cous Klan ” lo ha lasciato ed è l’amore per il teatro e per una compagnia teatrale innovativa e pronta a rischiare come Carrozzeria Orfeo.
Piccola aggiunta: attori con capacità espressive da Oscar.

A seguito, l’audio intervista a Gabriele Di Luca.

Sara Binelli per Radio Eco

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