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Cunningham al Wired Next Fest di Firenze

Liam Cunningham, interprete di Ser Davos Seaworth, nella serie tv Games of Thrones, ospite del Wired Next Fest fiorentino

Wired Next Festival - foto @wireditalia

Wired Next Festival – foto @wireditalia

Sabato 30 settembre 2017, a Firenze, in occasione del Wired Next Fest, Liam Cunningham, Ser Davos Seaworth nella serie tv  Game of Thrones, è stato il protagonista della conferenza  Ser Davos racconta Games of Thrones.

L’ attore, vincitore  nel  2000 del premio Cherbourg-Octeville Festival of Irish & British Film come Miglior attore per È vietato portare cavalli in città e nel 2009 del premio Irish Film and Television Awards come Miglior attore non protagonista nel film Hunger, è rimasto molto sorpreso dell’ accoglienza e del calore ricevuto e, riferendosi al Salone dei Cinquecento, splendida cornice dell’ incontro, ha esclamato:

È stupefacente qui, una sala così tutta per me!

In seguito. Cunningham si è gentilmente soffermato a rispondere alle domande e curiosità sulla serie tv che lo vede tra i principali interpreti.  Ha così acclarato di essere felice che il suo personaggio, Sir Davos Seaworth, sia sopravissuto fino alla ultima stagione andata in onda e si è detto particolarmente affezionato al suo alter ego, nonostante il fatto che in origine avesse fatto il provino per un altro ruolo.

Liam Cunningham @ Wired Next Festival - foto https://www.wired.it/

Liam Cunningham @ Wired Next Festival – foto https://www.wired.it/

Circa l’evoluzione di Davos, l’attore ci ha rivelato:

Il personaggio di Ser Davos Seaworth in “Game of Thrones” e’ molto cambiato nell’arco dei vari episodi. Nell’ultima stagione è stato trattato in modo molto divertente. Il rapporto con Jon Snow in particolare e’ molto giocoso e umano. Prima il mio rapporto principale era quello con Stephen Dillane, l’interprete di Stannis Baratheon: lui e’ un attore di straordinario talento, ma il rapporto fra i nostri personaggi era ovviamente piu’ freddo, problematico.

Successivamente, visto anche il grande interesse suscitato dal pubblico presente in sala, Liam Cunningham , è stato chiamato a dare un’ opinione sul  proprio personale successo:

Perchè il mio personaggio ha cosi’ tanto successo? Lui è un po’ la bussola morale della serie, è un personaggio utile anche per il pubblico per fare un po’ di ordine fra il bene e il male. Ci sono pochi personaggi così, per esempio quello di Samwell Tarly. Sono persone sane in mezzo a tutti quei pazzi, servono per dire ciò che è giusto e sbagliato e gli spettatori li apprezzano per questo. Tutti i personaggi di “Game of Thrones” sono scritti con grande profondità, anche le comparse. Io apprezzo molto che gli autori abbiano creato personaggi molto forti per ragazze giovani e minute, come Lyanna Mormont o anche Arya. Ma prendete Arya, ad esempio: molte giovani donne mi dicono che la prendono come modello, ma pensateci bene. È una psicopatica, una serial killer che ha una lista di persone che vuole uccidere!

Liam Cunningham sul trono simbolo di Games of Thrones ph. tvzap.kataweb.it

Liam Cunningham sul trono simbolo di Games of Thrones ph. tvzap.kataweb.it

Circa lo scrittore George RR Martin, autore delle gesta di John Snow & Co, Cunningham ha affermato:

Non ho mai letto i libri, ogni volta che vedo George cerco di evitarlo perché ogni volta mi domanda a che punto sono e  poiché pretende da me un resoconto di lettura, la prossima volta gli dirò che inizierò solo quando lui avrà finito l’intera saga.

Per quel che concerne la stagione finale  di  Games of Thrones  l’attore ha svelato:

A malincuore lascerò Firenze domani per andare al “Comicon” di New York e poi tornare brevemente a casa in Irlanda. Alla fine della prossima settimana inizieremo la lettura dei nuovi copioni della stagione finale e probabilmente attorno al 16 o 19 ottobre inizieranno le riprese. Posso prevedere che, considerando i tempi di riprese e postproduzione, non riusciremo a vedere l’ultima stagione in tv prima del 2019… Una cosa non comprendo, ma perché continuate a chiedermi della mia morte? Chiedetemi piuttosto come sarà quando finirò io sul Trono!

Liam Cunningham ci ha poi lasciato, sul finale della conferenza, con una considerazione sulla qualità delle serie tv di oggi:

Il cinema è un’industria gigantesca con le sue dinamiche, la televisione è invece ancora incentrata su autori e sceneggiatori. Probabilmente è una questione di budget: nonostante  “Game of Thrones” sia una delle serie più costose di questi anni non raggiunge minimamente i soldi investiti in alcuni film. Nei film per attirare il più grande pubblico possibile abbassi la qualità. In tv si può essere invece ancora osare con coraggio.

Isabel Viele per RadioEco

 

 

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