Oppure copia e incolla questo link dove vuoi!

Demography #228 | Moses Sumney & More

Dall’elettronica di Detroit al jazz della Gondwana Records, passando per Moses Sumney, Aisha Badru e molto altro.

In questo numero di Demography parte con l’elettronica di Sport Wolf e Baltic Free; poi passare le voci di Moses Sumney e Aisha Badru e si chiude con tre estratti dal catalogo della Gondwana Records, etichetta inglese focalizzata sul jazz e sulle sue evoluzioni.

 

Partiamo con Sport Wolf, un ragazzo di 23 con una laurea in design industriale e una passione per i club e l’arte del DJing. Esce venerdì 13 ottobre, via Young Heavy Souls, il suo Espirit EP da cui abbiamo estratto “Better”.

Segue poi un’anticipazione dal prossimo EP di Baltic Fleet, produttore/one-man band con base a Liverpool e spiccata attitudine DIY. Dopo aver pubblicato lo scorso anno un album dal titolo “The Dear One”, Paul Fleming torna il 10 Novembre con “Tunes EP”. Una buona dose di sintetizzatori, una certa tendenza alla psichedelia e richiami ad un elettronica abbastanza “anni 90″ sono le coordinate intorno a cui si muove questo lavoro.

 

Sport Wolf

Sport Wolf

 

In ascolto troviamo poi “Detroit pt. 2″ dall’ultimo album di Shigeto che abbiamo già recensito qua, se siete curiosi vi invito a darci un’occhiata. 

Tocca poi a Moses Sumney che ha pubblicato il 22 settembre il suo disco d’esordio “Aromanticism” da cui abbiamo estratto Lonley World. La scrittura e la produzione del disco sono estremamente curate, al suo interno ci sono una varietà di influenze e stili differenti che convivono rendendo comunque il prodotto omogeneo e godibile. Il disco di Moses Sumney spazia da R&B contemporaneo ai violini, passando per i Radiohead e Bon Iver; un ascolto molto consigliato.

 

Moses Sumney

Moses Sumney

 

Dopo Moses Sumney è tempo di due importanti contributi femminili: prima Ora Corgan, poi Aisha Badru
Della prima ascoltiamo il brano “The Light” estratto dal suo disco “Crickets” (in uscita il 3 novembre), della seconda ascoltiamo “Mind On Fire”

Chiudiamo con un breve estratto dalle ultime uscite in casa Gondwana Records, etichetta indipendente inglese con base a Manchester che da un po’ di anni porta avanti un certo tipo di attitudine e approccio verso la musica jazz.
In ascolto prima una traccia dall’ultimo disco di Dwight Trible,  “What the World Needs Now Is Love”, che si caratterizza per l’utilizzo della voce come colonna portante di tutto il lavoro (e che voce). Poi due esempi strumentali, prima Endless dei Portico Quartet, che al jazz unisco hang drum e un’ elettronica molto raffinata; per chiudere con Mammal Hands il cui nuovo disco “Shadow Works” arriva il 27 ottobre.

 

Mammal Hands

Mammal Hands

 

 

Playlist: 

Sport Wolf – Better
Baltic Fleet – Tuns
Shigeto – Detroit Part II
Moses Sumney – Lonely World
Ora Corgan – The Light
Aisha Badru – Mind on Fire
Dwight Trible – What the World Needs Now Is Love (ft. Matthew Halsall)
Portico Quartet – Endless
Mammal Hands – Quiet Fire

 

post di questa categoria

IT

IT Il film è arrivato...

IT Il film è arrivato nei cinema italiani

coldcut

Coldcut, Tusks & ...

Coldcut, Tusks & more | Demography #231

coverlg_home

Gatta Cenerentola al C...

Gatta Cenerentola al Cinema Arsenale

"Loving Vincent"- Vincent Van Gogh

Vincent Van Gogh: dall...

Vincent Van Gogh: dalla tela al grande schermo

ultimi post caricati

IF2017: le interviste (foto: Lorenzo Antei)

IF2017: Le interviste ...

IF2017: Le interviste by RadioEco

Emergency

IF2017: EMERGENCY -INT...

IF2017: EMERGENCY -INTERVISTA AL PRESIDENTE ROSSELLA MICCIO

IF2017: Passione e dolore - “Patti Smith: dream of life”

IF2017: Passione e dol...

IF2017: Passione e dolore – “Patti Smith: dream of life”

IF2017: Arrivederci al prossimo anno - Recap giorno 4

IF2017: Arrivederci al...

IF2017: Arrivederci al prossimo anno – Recap giorno 4

Commenti