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Elephant Claps, Coma_Cose e molto altro | Demography #366

Il lunedì serve sempre una marcia in più, e Demography arriva con una playlist che vi caricherà a molla. Elephant Claps, Jayda G, Coma_Cose, The Comet Is Coming, e tantissimo altro in questa scelta musicale che vi farà sentire come se fosse già weekend.

Il nostro tour comincia a Londra con le contaminazioni di The Comet Is Coming. Un trip tra jazz, elettronica, funk e psichedelia, tutto in un unico pezzo, Summon On The Fire, contenuto nell’album Trust in the Lifeforce of the Deep Mystery, uscito il 15 marzo per Impulse! Records. Il groove è una cosa seria, tant’è che non lo abbandoniamo neanche con la seconda traccia di questa playlist, Better Than That dei The Sweet Life Society. The Sweet Life Society è un progetto che nasce dall’incontro dei due producer Gabriele Concas e Matteo Marini che dopo i primi esperimenti sonori ed esibizioni diventano una band con il coinvolgimento di musicisti live dando presto vita alla Sweet Life Orchestra. I due produttori uniscono nel loro stile unico il groove di melodie vintage e sonorità caraibiche con i beat del puro hip hop made in USA e la più la poderosa bass music britannica in un mix elegante, raffinato e sorprendente, dove la ricca sessione di fiati e la chitarra si fondono alla perfezione sulle basi costruite live con drum machines e sampler, il tutto accompagnato dalla voce esplosiva dei due mc Giulietta Passera e Moreno Turi aka Emenél. Il singolo vi esploderà in mano, probabilmente come l’album MANIFESTO! che uscirà a fine mese per Black Seed Records.

The Sweet Life Society

The Sweet Life Society

Parleremo ancora di contaminazioni simili con gli Elephant Claps, ma ora dal groove prepotente andiamo ai beat e al nuovo album dei Coma_Cose. Il 15 marzo è uscito HYPE AURA, per Asian Fake, il nuovo lavoro dei Coma_Cose. Dopo i due singoli Via Gola e Granata che hanno anticipato l’uscita del disco, oggi vi facciamo ascoltare BEACH BOYS DISTORTI, che oltre a contenere quel modo di giocare con le parole, con la metrica tipico ormai del duo, si avvale anche di una mashup notevole che unisce la Surf Music dei Beach Boys, all’hip hop dei Coma_Cose. Essendo noi amanti dei mashupponi, ci sembrava giusto farvi ascoltare meglio questo brano.
Un’altra piccola parentesi è quella pop del trio The Magnettes. Il trio arriva da proviene da Pajala, una cittadina sonnolenta a soli 2000 residenti a dieci ore dal fulcro di Stoccolma che si trova al di sopra del circolo polare artico e dove il sole non sorge durante l’inverno. Questa remota regione ha una lingua minoritaria chiamata Meänkieli, una lingua vietata in Svezia fino al 1957 e oggi parlata solo da circa 50.000 persone. Hanno pubblicato quattro singoli acclamati dalla critica: Bones, Killers in Ghost Town, Hollywood e Sad Girls Club, che hanno ricevuto il sostegno di Spotify e di blogger di un certo peso, tra cui Perez Hilton. Il loro singolo Young and Wild è stato il decimo brano più ascoltato dalla radio svedese.

Coma_Cose

Coma_Cose

Ci immergiamo ora in un clima retrò, fumoso, fatto di donne, dive e coriste che si esibiscono sul palco del club con la band. Questo è l’immagine che si proietta nei primi secondi di Elephant Steps, degli Elephant Claps, per poi cambiare repentinamente.
Sei sono le voci protagoniste del progetto, che senza bisogno di altri strumenti per comporre e proporre la propria musica, sfidano ogni regola musicale dimostrando che aria, pressione, controllo e corde vocali siano più che sufficienti per disegnare un colorato universo di suoni afro-funk-jazz. Impossibile? Provate ad ascoltare il tono jazz di Mila Trani e Serena Ferrara, regine di loop station e improvvisazione vocale. Oppure date retta al caldo timbro di Naima Faraò, soul woman del gruppo. Non vi basta? Lasciatevi affascinare da Gian Marco Trevisan, che depone la sua fidata chitarra per stupire come tenore. Oppure seguite il solco di André Michel Arraiz Rivas, beat boxer responsabile della marcia degli elefanti. E poi c’è Paolo Raia, un basso naturale con un’estensione vocale gigante. Elephant Steps, prodotto da Elephant Claps e Stefano Fumagalli, è un brano che ha per tema il percorso stesso degli Elephant Claps, tramite la metafora dell’animale che li rappresenta. Un mix di sonorità, vocalità, generi che lascia spiazzati.

Elephant Claps

Elephant Claps

Per finire questo numero di Demography, lasciamo le vocalità degli Elephant Claps e passiamo a quella di Jayda G.  L’album dell’artista, Significant Changes, uscirà il 22 marzo per la Ninja Tune. Jayda con Move To The Front gioca col pubblico, con chi starà fermo a guardarla mentre si esibisce, con le ragazze che inizieranno a muoversi e alle quali chiederà di spostarsi in avanti e prendersi il proprio spazio ballando.
Molte voci femminili, leggere, morbide e decise negli Elephant Claps, pop con The Magnettes e di nuovo groove con il nuovo brano di Flevans feat. Laura Vane.
La canzone racconta la giornata di un artista, sospeso tra la dura vita quotidiana e quella notturna, quando si illumina il suo palcoscenico …
Un singolo carico di funky. Laura ha partecipato in molte tracce del nuovo disco ed è anche facile capire perché la sua voce abbia scaldato i dischi di MJ Cole, The Streets e Cee Lo Green.
Componendo la spina dorsale musicale alla voce edificante della signora Vane, Flevans dimostra tutto il suo talento come autore e polistrumentista.

Grazia Pacileo

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