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Elezioni 2018 – Una settimana in un clic! Speciale

Il primo editoriale politico di RadioEco. Basta un clic per conoscere gli eventi politici più importanti della settimana, non solo dall’Italia, ma dall’Europa e dal mondo. Per questa settimana… uno speciale dedicato ad elencare TUTTE le forze politiche schierate in vista delle elezioni del 4 marzo, quali sono i programmi ed i leader candidati?

Speciale Elezioni 2018

In un programma del nostro palinsesto, Tour4Election, abbiamo intervistato quattro rappresentanti di quelle forze politiche che vengono definite più forti, ovvero: Valeria Marrocco del M5S, Nicola Fratoianni di LeU, Giovanni Toti per la coalizione di cdx e Valeria Fedeli del PD nonché Ministra dell’Istruzione e della Ricerca. Dopo l’invito ad ascoltare i nostri podcast in questo link, possiamo iniziare con quelli che sono tutti gli schieramenti in campo:

-          Nel fronte del centrodestra sembra non essere cambiato nulla rispetto al 1994, infatti Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, è riuscito ancora una volta a federare il centrodestra siglando un’intesa con Matteo Salvini, segretario della Lega, Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia e con “Noi con l’Italia”, uno schieramento neonato che vede, tra i vari, le figure dei noti Lupi, Fitto e Cesa. Tale alleanza prevede che in caso di vittoria del centrodestra il Presidente del Consiglio sarà il leader dello schieramento che ha preso più voti nonostante il Cavaliere, che è ineleggibile per via della sentenza definitiva per frode fiscale dell’agosto 2013, abbia fatto circolare alcuni nomi non condivisi dagli alleati. Comunque il patto siglato ad Arcore riguarda l’abbassamento delle tasse, una minore dipendenza dall’Europa e maggiore attenzione alla sicurezza. Ricordiamo, inoltre, che Matteo Salvini sarà capolista al Senato in Sicilia, Calabria, Lazio e Liguria e a Milano, per la precisione Lombardia 4; mentre Giorgia Meloni è in corsa per il collegio uninominale della Camera Lazio 2;

-          Spostandoci un po’ più a destra, parteciperà a queste elezioni anche Casapound, il cui segretario nonché candidato premier, è Simone Di Stefano, capolista nel collegio plurinominale, che alla Camera comprende Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Il programma  di CasaPound prevede tra i punti fondamentali l’uscita dall’euro, lo stop all’immigrazione, l’opposizione allo ius soli, il rimpatrio degli immigrati clandestini, una tutela dei beni comuni. Inoltre, sempre tra le file della destra estrema, troviamo Forza Nuova con il segretario Roberto Fiore che assume anche le vesti di candidato premier con la lista “Italia agli italiani”. Tra i punti del programma  dello schieramento guidato da Fiore, troviamo la rivoluzione demografica mettendo la famiglia al centro delle politiche sociali, il reddito di maternità per incentivare le nascite, “l’Italexit”, cioè l’uscita dell’Italia da UE, BCE ed euro, e il blocco dell’immigrazione con rimpatri annessi;

-          Per la seconda volta si presenta alle elezioni politiche il Movimento 5 Stelle che ha annunciato chi sarà il candidato premier, cioè Luigi Di Maio, scelto tramite le primarie sulla piattaforma Rousseau, che presto annuncerà la squadra di governo che proporrà al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella qualora il M5S dovesse ricevere l’incarico. Intanto Di Maio ha annunciato che tre dicasteri sarebbero guidati da figure femminili, mentre per l’ambiente ha già annunciato il nome del generale Sergio Costa. Il Movimento capitanato da Di Maio ha presentato un programma  di 20 punti in cui si parla di reddito di cittadinanza, pensione di cittadinanza, Smart Nation e stop all’immigrazione illegale;

-          Tra le file del centrosinistra troviamo una coalizione che vede a capo il Partito Democratico che sceglie Matteo Renzi come possibile Presidente del consiglio. Il PD è il partito che ha dato vita agli ultimi tre governi (Letta, Renzi, Gentiloni) e che propone un programma  di cento punti più europeista, rivolto ad un miglioramento ambientale e dedito ad un miglioramento di quelle riforme che sono state fatte durante gli anni di governo. Con il PD si schierano i movimenti capitanati da Emma Bonino, Più Europa, che prevede  un miglioramento dell’eurozona e l’arrivo agli “Stati Uniti d’Europa”, e Beatrice Lorenzin, attualmente Ministra della Salute, con Civica Popolare;

-          “Più a sinistra”, come ormai è comune dire, troviamo Liberi e Uguali con la leadership di Pietro Grasso, ancora Presidente del Senato, che punta a ritrovare i valori di una sinistra tradizionale con endorsement di Bersani, D’Alema, Fratoianni e Boldrini (per citarne alcuni). Il programma  verte sostanzialmente su un miglioramento delle condizioni dei lavoratori, su un piano per migliorare istruzione e ricerca, il miglioramento delle condizioni ambientali, ed il cammino verso l’uguaglianza rispetto ai diritti di tutte quelle categorie  additate come “minoranze” o “deboli”;

-          Chi davvero vuol essere definito il portavoce della sinistra è Potere al Popolo, partito che si definisce di sinistra radicale, che ha scelto come leader Viola Carofalo che propone  di ampliare i diritti dei lavoratori, di revisionare i trattati internazionali europei e non per ritrovare sovranità popolare, redistribuire la ricchezza e migliorare sanità e assistenza;

Per rendere l’informazione più corretta per tutti e più imparziale abbiamo inserito i link dei programmi elettorali delle forze in campo, ma occorre ricordare anche quelle forze politiche meno presenti nei canali d’informazione, ma che sono comunque candidati: il Popolo della Famiglia guidato da Mario Adinolfi in rappresentanza di una destra cristiana, il Partito Comunista di Marco Rizzo, Partito Valore Umano di Pasquale Ruga in rappresentanza di una linea trasversale, il Partito Repubblicano Italiano di Denis Verdini e il movimento di estrema sinistra di Claudio Belottiper una Sinistra Rivoluzionaria”.

Per le informazioni inerenti alle modalità di voto potete cliccare qui per raggiungere il sito dedicato del Ministero dell’Interno.

Lo staff dell’editoriale politico di RadioEco non vuole dare indicazioni di voto, neanche favorire una forza politica rispetto ad un’altra, ma vi invitiamo a recarvi alle urne domenica e dedicare dieci minuti del vostro tempo al vostro e nostro Paese, perché la politica sarà sempre più lontana dalle nostre esigenze di popolo se noi popolo rinunciamo al nostro diritto e dovere di voto.

Buon voto.

Per RadioEco: Farouk Perrone e Giammario Spada.

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