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Emma Goldman – Femminismo e anarchia alla Sms Biblio

Presentazione  e dibattito su Emma Goldman – Femminismo e anarchia alla Sms Biblio

Nel pomeriggio di martedì 26 febbraio, si è svolta, presso la Sms Biblio di Pisa,  la presentazione del volume Emma Goldman – Femminismo e anarchia (edito BFS edizioni), un incontro in ricordo di Mirella Scriboni, insegnante e scrittrice italiana impegnata in battaglie civili e non violente facente parte del movimento femminista pisano negli anni 70, nonché amica e socia della Biblioteca Franco Serantini che oggi custodisce, insieme alla Biblioteca della Casa della Donna, La SMS Biblio e la Biblioteca del Polo 6 dell’ Università di Pisa, il materiale appartenente alla sua biblioteca personale.

L’evento si è svolto alla presenza di Carlotta Pedrazzini della redazione di A rivista anarchica e di Martina Guerrini ricercatrice della Biblioteca F. Serantini.

Emma Goldman – Femminismo e anarchia (edito BFS edizioni) ph. Isabel Viele

Presentazione di Emma Goldman – Femminismo e anarchia (edito BFS edizioni) ph. Isabel Viele

Al centro dell’ incontro la figura di Emma Goldman anarchica, femminista, saggista e filosofa statunitense di origine russo – lituana, che svolse un importante compito nella diffusione del pensiero anarchico in Europa e Nordamerica.

Emma Goldman – Femminismo e anarchia (edito BFS edizioni)

Emma Goldman – Femminismo e anarchia (edito BFS edizioni)

Si è iniziato a parlare delle sue vicende biografiche: dalla migrazione negli Stati Uniti d’America, dove ebbe occasione di interessarsi, tramite la stampa, alle vicende giudiziarie seguite agli incidenti avvenuti a Chicago, il 4 maggio 1886, fra lavoratori in sciopero e polizia; dai suoi primi contatti con l’ ambiente anarchico a fianco di Johann Most e Alexander Berkman, alle persecuzioni della polizia e al periodo trascorso in carcere, fino all’ espulsione dagli Stati Uniti e il ritiro in Russia.

La parte centrale dell’ evento è stata dedicata al periodo russo, a quel che sembra sia stato la Goldman, un mero  periodo di abbaglio: si era infatti illusa che i bolscevichi altro non fossero che la punta di diamante del proletariato in lotta. Ne seguirono vari viaggi, in altri stati ove era possibile continuare un percorso già iniziato.

Senza dubbio però, in particolar modo, si è posto l’accento sul tema femminista. Oltre alla specifica propaganda dell’ ideale anarchico,  Emma Goldman tenne infatti diverse conferenze legate ai temi dell’ emancipazione della donna, all’ uso dei contraccettivi e il controllo delle nascite, al punto dunque da poterla oggi definire come una vera e propia femminista ante-litteram. Lo studio e la riflessione sulla figura di Emma la rossa, è essenziale per comprendere una delle voci più rappresentative del movimento anarchico e femminista. Il suffragio femminile, il matrimonio, le gabbie morali del puritanesimo e il dramma della prostituzione sono soltanto  alcuni degli argomenti affrontati dalla militante, che ha saputo fare delle proprie idee una fucina d’ interpretazione della condizione della donna.

La raccolta di saggi contenuta in Emma Goldman – Femminismo e anarchia, ce la presenta, apparentemente, secondo una logica che, ad una prima lettura, può sembrare quasi reazionaria. Goldman individua nelle stesse donne colpe e limiti di un sistema emancipativo non funzionante: secondo la scrittrice, infatti, troppo spesso il femminismo ha concentrato tutti i propri sforzi nell’ ottenere risultati che hanno avuto come conseguenza solo quella negativa di aver snaturalizzato la specificità femminile, per raggiungere una parità, quando non una pretesa di superiorità, e una libertà nei confronti dell’ uomo soltanto apparente.  Essenziale è invece per lei che ogni donna comprenda l’ importanza della propria specificità individuale, per portare avanti una lotta verso l’emancipazione che parta prima di tutto dall’ ambito privato della vita di ciascuno. Solo allora il femminismo potrà trovare pieno sviluppo in ogni altro ambito della vita, senza forzature.

La rilettura di Anarchia e Femminismo è perciò efficace anche attualmente. Il testo risente del periodo storico e culturale in cui è stato scritto e presenta alcune riflessioni che oggi sono, per fortuna, di dominio di tutti, ma allo stesso tempo offre anche spunti di discussione per dibattiti tuttora aperti.

Isabel Viele per RadioEco

 

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