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Fahrenheit per videogiochi sottovalutati, NerdEco #60

Fahrenheit come quarta tappa del nostro viaggio alla ricerca dei videogiochi sottovalutati.

In questo nuovo inserto della rubrica di NerdEco per i “videogiochi sottovalutati”, vi proponiamo un nuovo titolo che come sempre non ha ricevuto negli anni la fama che pensiamo meriti.

Fahrenheit (o Indigo Prophecy come venne pubblicato nella versione Nord Americana) è un’ avventura grafica del 2005 edita  e sviluppata interamente dal Team della Quantic Dream, la stessa casa francese che oggi conosciamo per titoli quali Heavy Rain e Detroit: Becoming Human. Ad oggi questo videogioco è giocabile nella sua prima versione su Windows, Xbox e PlayStation 2 e nella sua Remastered (2015-2016) per Windows, Linux, MacOs e Playstation 4.

Copertina ufficiale di Fahrenheit

Copertina ufficiale di Fahrenheit

Cosa rende però intrigante Fahrenheit?

Prima di tutto spiccano (e fece scalpore per breve tempo fra i videogiocatori del Nord America) l’uso innovativo della quick time event,  sistema di gioco basato sulla prontezza di riflessi e reazione del giocatore sfruttando una combinazione di tasti col DualShock, richiesto nel gameplay per poter far superare delle prove di abilità al protagonista; la presenza di finali alternativi dipendenti dalle singole scelte, capaci di  un effetto a farfalla (che ai tempi, ricordiamo, non era un concept diffuso come oggi)  e di determinare le sorti della storia; la gestione dello stato d’ ansia dei vari personaggi disponibili in grado , se non tenuta sotto controllo, di portare alcuni personaggi a deviare ogni azioni compiuta in atteggiamenti depressi o violenti.

Fahrenheit oltre ad avere un sistema di gioco innovativo, per l’ annata del 2005 tra i più sperimentali offerti dalle varie avventure grafiche pubblicate, offre ai nostri occhi una storia decisamente accattivante e interessante, stratificata quanto basti per indurre il giocatore all’ esplorazione dei vari ambienti di gioco.
In questo caso il titolo va classificato come un thriller psicologico paranormale con tinte noir esaltate nei capitoli nei quali, oltre al protagonista, è possibile “muovere” anche alcuni membri della polizia newyorkese.

Tipica interfaccia per il Quick Time Event usato in Fahrenheit

Tipica interfaccia per il Quick Time Event usato in Fahrenheit

Ma cosa succede? Lucas Kane, anonimo cittadino e informatico aziendale, si risveglia nei bagni di un Diner locale in uno stato di trance. Mosso dalle nostre mani, Lucas aggredirà alle spalle un cliente, pugnalandolo al petto e recidendo le arterie con precisione chirurgica. Commesso l’omicidio, si risveglierà dallo stato d’incoscienza e nel panico, si ritroverà costretto a decidere come agire e cosa fare: nascondere il corpo? Ripulire le tracce? E come lasciare il locale senza destare sospetti? A seguire l’omicidio gli altri due personaggi giocanti: il detective Carla Valenti e il suo collega Tyler Miles, interessati alla cattura e l’analisi del killer a piede libero.

Inutile dire come l’ indagine e l’esplorazione della vita di Lucas sveleranno una trama conturbante, sorprendente e inquietante con finali che, per esperienza personale, non sono affatto prevedibili.

Come per Fable, di cui ne abbiamo parlato nell’ultimo articolo di questa rubrica, anche in questo caso va fatta una mozione in favore dell’ importanza delle decisioni, fondamentali nell’impatto della psiche dei personaggi e della reazione della IA nel produrre casuali e sconvolgimenti di trama.

Per quanto concerne il comparto musicale, Fahrenheit dispone di una colonna sonora di tutto rispetto: una combinazione di brani orchestrali composti da Angelo Badalamenti (creatore delle musiche di Twin Peaks) e di alcuni singoli della band rock Theory of a Deadman per il comparto corale; sebbene apparentemente curiosa come scelta stilistica, l ‘effetto finale è decisamente piacevole e conforme alla dinamica del gioco, rendendo il rapporto suono e grafica particolarmente equilibrato ed empatico, accoppiandosi splendidamente alle varie situazioni di gioco.

Insomma Fahrenheit è un gioco decisamente avvincente e che vale assolutamente provare.

Insomma cosa state aspettando?
Aggiungetelo ora in Wishlist!

La Vostra Console,
Jasmine El Kaabi per NerdEco

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