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Flowers, Pillar Point, Burnt Palms – Demography #86

Flowers al secondo album, proprio come Pillar Point, che tornerà a fine gennaio. A febbraio invece il nuovo disco indie-rock dei Burnt Palms. Welcome to Demography, capitolo 86.

 

Il trio londinese Flowers, composto dai timidi Rachel Kenedy, Sam Ayres e Jordan Hockley, ha da poco pubblicato Pull My Arm, accompagnato da un videoclip multicolor. Questo perché, a loro dire, sono davvero terrorizzati da quella spaventosa chimera che è la promozione di un disco, oltre che insofferenti per quanto riguarda interviste e servizi fotografici. Dunque hanno girato il video per cavarsi d’impaccio, e il risultato li ha soddisfatti, definendo il lavoro del regista Finnigan “brilliant”.
Quello dei Flowers è uno shoegaze godibile e spensierato, anche se i testi in genere non sono molto ottimisti. Il sound è colorato dalla voce a tratti lirica di Rachel Kenedy, che crea un connubio inusuale ma virtuoso.
Il singolo anticipa il loro secondo album, Everybody’s Dying To Meet You, che uscirà il 2 febbraio per Fortuna Pop! e Kanine Records.

Pillar Point è pronto al ritorno: la decisione di scrivere un nuovo album è avvenuta dopo l’inaspettato invito di Kevin Barnes nel suo studio di Athens, in Georgia. Così siamo arrivati a Marble Mouth, previsto per il 22 gennaio via Polyvinyl. Dopo Part Time Love, Pillar Point ha diffuso anche il secondo singolo Dove, e ha piazzato il colpo di classe. Dove è puro pop melodico, avvolgente, d’altri tempi, che a tratti ricorda un po’ il George Michael di Faith. Il sapiente lavoro di mixaggio di Drew Vandenberg (Toro y Moi, Deerhunter) ha fatto il resto. Marble Mouth si presenta come una delle uscite più interessanti del 2016.

In un periodo in cui l’indie rock attraversa un momento di flessione creativa, i Burnt Palms annunciano il nuovo album Back On My Walls. E lo fanno con Fold, un brano un po’ straniante, caratterizzato da una linea vocale in contrasto con quella melodica, che riporta all’indie-pop a cavallo tra fine anni ’80 e inizio ’90.
In meno di due minuti i Burnt Palms riescono a condensare il disagio di una relazione finita male. In meno di due mesi invece sarà disponibile il disco: Back On My Walls uscirà il 2 febbraio per We Were Never Being Boring.

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