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Gli invisibili di Claus Räfle al Cinema Arsenale

Il 25, 26, 27 gennaio il Cinema Arsenale proietta Gli Invisibili di Claus Räfle

In occasione della Giornata della Memoria Lucky Red distribuisce al cinema il 25, 26 e 27 gennaio, Gli invisibili di Claus Räfle, un film che fa luce su alcuni aspetti meno conosciuti relativi al dramma della Shoah.

Noi abbiamo lo visionato presso il Cinema Arsenale di Pisa e vi diamo un nostro parere a riguardo.

Gli invisibili ph. ecodelcinema.com

Gli invisibili ph. ecodelcinema.com

Non si tratta dell’ ennesimo prodotto cinematografico atto a descriver la deportazione e prigionia del popolo ebraico, Räfle vuole analizzare un altro aspetto delle conseguenze dell’ odio razziale e lo fa raccontando le storie di cinque giovani: Hanni , Eugen, Ruth, Bruno, Cioma; cinque dei millecinquecento ebrei riusciti a scampare miracolosamente all’orrore  dei lager nazisti.

I protagonistia, adolescenti all’epoca dei fatti, si separarono dalle proprie famiglie e si nascosero in vari luoghi, appoggiandosi non solo a parenti e amici, ma anche a nuclei familiari a loro estranei e che decisero di rifiutare fermamente gli ordini imposti dal regime nazista.

Gli invisibili di Räfle è difatti un omaggio a tutte quelle persone che in maniera del tutto disinteressata e, a rischio della loro stessa vita, tentarono di salvare o salvarono effettivamente gli ebrei durante la guerra.

Gli invisibili ph. movietele.it

Gli invisibili ph. movietele.it

Il film mescola sapientemente interviste, finzione e documenti d’epoca, mostrandosi come un insieme composito di storie raccontate, emozioni, spunti per riflessioni. Si apprende, ci si immedesima, si riflette in sala e anche a casa. Ciò è dovuto al fatto che Hanni , Eugen, Ruth, Bruno e Cioma sanno entrare nel cuore dello spettatore sin da subito, anche grazie al loro doppio finzionale che trascina il pubblico nella Germania di quegli anni e gli fa osservare le vicende attraverso il punto di vista degli stessi protagonisti.

Gli invisibili celebra così sia la poetica del ricordo intimo quanto la memoria oggettiva e storica. Sono le storie dei singoli infatti gli elementi imprescindibili per ricostruire e capire la Storia che leggiamo nei manuali.

Compito dello spettatore sarà perciò quello di raccogliere l’ eredità  di questa memoria non passivamente ma piuttosto attuando in sé un processo di riflessione ed analisi. Solo così sarà infatti possibile forse il tentare di comprendere il dramma della Shoah riconoscendo il messaggio in essa intrinseco.

Isabel Viele per RadioEco

 

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