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The Growlers, Yann Tiersen, Sdang! & more | Demography #324

Spegnete tutto, c’è una nuova playlist di Demography da ascoltare in loop! con l’energia dei Growlers, la carica degli Sdang! , le composizioni raffinate e ipnotiche di Yann Tiersen, Oneohtrix Point Never & Ryuichi Sakamoto e tante altre novità.

Iniziamo la settimana con una ventata di ottimismo e suoni energigi spaziando dai suoni internazionali dei Growlers e Swervedriver fino ad approdare in Italia con gli Sdang! passando per le sperimentazini di James Heather – Mary Lattimore, Oneohtrix Point Never, Ryuichi Sakamoto. Iniziamo subito dal nuovo singolo dei Growlers, un brano dalle sonorità fresche e coinvolgenti che fa venire già voglia d’estate, birra fredda e vento tra i capelli. Dopo aver pubblicato il loro ultimo album Casual Acquaintances a luglio (2018, Beach Goth Records and Tapes), la band californiana condivide il nuovo singolo Who Loves The Scum?, prodotto da Julian Casablancas e Shawn Everett (Alabama Shakes, War On Drugs, Weezer). I Growles combinano garage-rock & dico music, con l’inconfondibile voce graffiante dell’eccentrico e stravagante frontman Brooks Nielsen, le spruzzate di surf, le chitarre à la Strokes e synth taglienti, il tutto a creare quello che la band stessa ha definito un sound “beach goth”.  Continuiamo poi con l’energica carica ritmica di Love, nuovo singolo degli Unloved, band di Los Angeles composta dalla cantante e compositrice Jade Vincent, dal produttore e compositore Keefus Ciancia e dal compositore e Dj David Holmes. Love mescola il suono grezzo e propulsivo del rock ‘n’ roll anni ’50 con l’elettronica primitiva ed è l’ultimo estratto dal loro secondo album, che uscirà il 1 febbraio 2019 via Heavenly Recordings.

Continuiamo con i Swervedriver che condividono il singolo The Lonely Crowd Fades in the Air (dopo Drone Lover, Mary Winter) tratto dall’album Future Ruins in uscita il 25 gennaio dell’anno prossimo per Dangerbird. Nuova anticipazione anche per i Mercury Rev: vi avevamo già parlato  del nuovo album Bobbie Gentry’s The Delta Sweete Revisited – un album tributo alla leggendaria cantautrice americana Bobbie Gentry che ripercorre traccia per traccia il suo capolavoro The Delta Sweete – in uscita l’8 febbraio via Bella Union. Dopo il primo estratto Sermon, la band ha condiviso un nuovo brano Big Boss Man con il featuring della splendida voce di Hope Sandoval cantante dei Mazzy Star.

Sdang!

Rimaniamo tra tonalità dolci e soffuse con Koad di Yann Tiersen, nuovo singolo estratto da ALL, decimo album in studio del cantautore bretone in uscita il 15 febbraio 2019 su Mute. ALL è il primo album ad essere registrato presso The Eskal , il nuovo studio di Tiersen, nonché centro sociale, costruito in una discoteca abbandonata sull’isola di Ushant. Una piccola isola nel mare Celtico, tra la Bretagna e la Cornovaglia, la casa di Tiersen negli ultimi 10 anni. L’album, mixato e co-prodotto da Gareth Jones, segue le tematiche sull’ambiente e sulla connessione con la natura, precedentemente esplorate in EUSA, aggiungendo registrazioni provenienti dal parco nazionale di Redwood in California e dall’aeroporto di Tempelhof a Berlino (in “Tempelhof”) utilizzando la tecnica del field recording, più una serie di ospiti alla voce. Koad vede Anna Von Hausswolff ospite alla voce e include registrazioni in field-recording da una foresta di sequoie nel Devon, dietro allo Shumacher College (parte del Dartington Hall Trust), uno degli istituti più importanti nello studio dell’ecologia, che Tiersen descrive come “un concentrato di speranza in un piccolo posto”. Tiersen sarà in Italia a Marzo per il tour a supporto del disco con tre date: il 15 marzo presso il Conservatorio di Milano, il 16 marzo presso l’Auditorium Conciliazione di Roma e il 17 marzo presso l’Auditorium Manzoni di Bologna.

Sdang!

Passiamo poi a And She Come Home del il pianista contemporaneo James Heather, qui nella versione rivisitata dall’arpista Mary Lattimore. Il brano è estratto da Reworks, un lavoro impeccabile e pregievole di remix di alto calibro e versioni alternative in cui una struttura classica e jazz si muove e si intreccia con strutture elettroniche, orchestrali e sperimentali. Il nuovo album contiene una selezione di brani di Modulations: EP 1 e dell’album di debutto Stories From Far Away On Piano e include le reinterpretazioni di DJ Seinfeld, Mary Lattimore e Sarah Davachi e le nuove versioni aggiuntive del quartetto d’archi di James Heather. L’album è stato distribuito da Ninja Tune.

Ancora bellissime composizioni con l’inarrestabile Oneohtrix Point Never & Ryuichi Sakamoto. Dagli inizi del 2018 OPN ha pubblicato l’album Age Of (1 giugno 2018, Warp) e due EP, The Station e We’ll Take It, che ripropongono alcuni dei pezzi dell’album con nuove versioni e video post-apocalittici. Il 23 novembre Daniel Lopatin ha pubblicato un nuovo EP dal titolo Love In The Time Of Lexapro, composto da due inediti, la title track e Thank God I’m a Country Girl, e altre due già contenute in Age Of riproposte da Ryuichi Sakamoto – la versione minimale di Last Known Image Of A Song che trovate in playlist – e da Sandy (Alex G) per Babylon.

Sdang!

Passiamo in Italia con il trio post-punk/dream pop dei Be Forest, che dopo Atto I – sorta di teaser strumentale ipnotico e oscuro – condividono il primo singolo ufficiale Bengala ad anticipare il nuovo album Knocturne, atteso l’8 febbraio 2019 via We Were Never Being Boring. Novità anche per gli gli I HATE MY VILLAGE che dopo il successo del primo singolo Tony Hawk of Ghana – che vi avevamo prontamente segnalato – pubblicano il brano cinetico e afrobeat Acquaragia, secondo singolo dall’attesissimo album in uscita il 18 gennaio per La Tempesta International.

Rimaniamo ancora in italia con gli Sdang! , ossia Alessandro Pedretti e Nicola Panteghini, musicisti attivi da parecchi anni sul territorio nazionale in collaborazione con artisti quali Andrea Morricone, Giancarlo Onorato, nella nella band di Ettore Giuradei ed a fianco di Colin Edwin (Porcupine Tree, O.r.k) nel progetto Endless Tapes. Gli Sdang! continuano a “raccontarci storie senza parlare” con Il paese dei camini spenti uscito il 30 novembre via DreaminGorilla e Edison Box  che prosegue il discorso tematico iniziato con Il giorno delle altalene e La malinconia delle fate, primi due dischi del duo bresciano. Gli Sdang! ci accompagnano in un viaggio in un paese che pare abbandonato, in un giorno di pioggia, “Un paese immaginario o reale in cui abituarsi a stare bene con sé stessi, in solitudine, accarezzando muri diroccati e cortecce di alberi secolari”. La partecipazione di numerosi ospiti va ad impreziosire gli undici brani del disco, rispetto alle precedenti composizioni finora costruite solo da chitarre e batterie: i Superdownhome nelle persone di Beppe Facchetti e Enrico Sauda alla batteria e cigar box in Il meccansimo dell’orologio, Claudia Ferretti alla voce in Tre vecchie streghe, Fidel Fogaroli nella quinta e settima traccia alle tastiere (Korg Sigma, Fender Rhodes e Siel Orchetra 2), Ronnie Amighetti in Estate – Cartolina (synth), Francesco Venturini alla tromba in Ruggine sul mulino ad acqua e Pierangelo Taboni al pianoforte in In assenza di nuvole. In playlist trovate Tre Vecchie Streghe, brano dirompente e sinistro, omaggio alle sonorità metal-grunge anni ’90, su tutti i Soundgarden, ma vi consigliamo di immergervi completamente nelle vie di questo misterioso paese per un vagabondaggio di circa 35 minuti che inizia con le gocce di pioggia dell’opener Il paese dei camini spenti per poi perdersi tra il math-rock e il funky de Il campanile oltre la nebbia e Il meccanismo dell’orologio, brano con cigar box e percussioni, il cui titolo riporta alla complessità che si nasconde dietro all’apparenza. E’ un brano tecnicamente complesso perché strutturato ritmicamente su una partitura che solo a tratti vede allineati i due strumenti principali (chitarra e batteria), ma ha tutta una sua logica interna, un po’ come le lancette dell’orologio, che soltanto in determinati momenti si sovrappongono. Un disco egregiamente suonato dal sound raffinato e potente, che spazia dal prog-rock alla musica classica con divagazioni ambient.

Sdang!

Dunque, buon viaggio e buon ascolto!

TRACKLIST:

Who Loves The Scum? – The Growlers
Love - Unloved
The Lonely Crowd Fades in the Air - Swervedriver
Big Boss Man – Mercury Rev ft. Hope Sandoval
Koad – Yann Tiersen ft. Anna Von Hausswolff
And She Come Home (Mary Lattimore Reworks) - James Heather – Mary Lattimore
Last Known Image Of A Song, Ryuichi Sakamoto – Oneohtrix Point Never, Ryuichi Sakamoto
Bengala - Be Forest
Acquaragia - I Hate My Village
Tre Vecchie Streghe - Sdang!

Marta Cardilli per RadioEco

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