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IF2016: Italian Showcase – i videogiochi nell’era dell’autoproduzione

14390908_1166793766711049_479281539759623126_nCosa vuol dire essere un giovane sviluppatore di videogiochi, specie in un Paese che non sembra particolarmente propenso a investire nel campo? Significa che, il più delle volte, dall’Italia partono progetti creativi indipendenti. Alcuni di questi sono a disposizione del pubblico dell’IF2016, che, nella suggestiva location del MixArt (dove le passioni prendono forma in mille modi e occasioni diverse), ha la possibilità di entrare in contatto con videogiochi di vario tipo. Il primo gioco che si incontra ha come oggetto una love story tra due mantidi religiose e i loro sforzi per costruire un amore senza sesso (nota: in natura, alla fine del rapporto, la femmina divora il maschio), basato sulla creazione di una storia tramite le parole digitate e le effusioni selezionate dalla schermata. C’è anche chi ha scelto di fondere la propria passione per gli anni ’90 e per Lovecraft (Chronicle of Innsmouth), sfruttando le community online e dando vita a un gioco pixelato dal retrogusto meravigliosamente vintage, o chi ha scelto di puntare sul citazionismo creando un giochino da fiera in cui la Morte gioca a golf con delle bare personalizzabili (Death Party).

Erwin Melanice Samuel Taddei (creatori di Death Party)

Erwin Melanice Samuel Taddei (creatori di Death Party)

Amedeo Vasaturo e Umberto Parisi (creatori di Chronicles of Innsmouth)

Amedeo Vasaturo e Umberto Parisi (creatori di Chronicles of Innsmouth)

A catturare immediatamente l’attenzione nella sala “Mente” del MixArt, però, è il Va, Pensiero: avvicinandosi allo schermo da cui proviene si nota la figura danzante di Matteo Salvini. Call of Salveenee, in effetti, non avrebbe neanche bisogno di presentazioni, perché chiunque abbia a disposizione un profilo facebook ha già avuto esperienza col gioco trash dell’anno. Quello che colpisce è la cura dei dettagli: nella schermata di gioco si possono selezionare personaggi come l’attuale presidente del Consiglio Matteo Renzi o il portavoce del M5S Beppe Grillo, ciascuno con le proprie “armi” per rabbonirsi il popolo e conquistare le strade di “Meelano” o il tanto discusso cantiere della metro C di Roma. Il politicamente scorretto la fa da padrone, ma c’è anche spazio per un po’ di cultura: il creatore di CoS (Marco Alfieri) ha anche sviluppato un gioco in realtà virtuale ambientato nella Pisa del Rinascimento, pensato per permettere di interagire direttamente con la Storia.

Matteo Alfieri (creatore di Call of Salveenee e Pisa VR)

Matteo Alfieri (creatore di Call of Salveenee e Pisa VR)

Una schermata tipo di Call of Salveenee: Capitan Padania VS Matteo Immigrenzi

Una schermata tipo di Call of Salveenee: Capitan Padania VS Matteo Immigrenzi

Noi di Radioeco abbiamo fatto quattro chiacchiere con il già citato Alfieri, con i creatori di Chronicle of Innsmouth (Amedeo Vasaturo e Umberto Parisi) e con quelli di Death Party (Erwin Melani e Samuel Taddei):

Gaia Barillà per RadioEco

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