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IF2017: A strange loop al Teatro Verdi

Il primo di due eventi che, nella bellissima cornice della Sala Palcoscenico del Teatro Verdi, vuole farci riflettere sul tema della ricorsività e del rapporto tra uomo e intelligenza artificiale, quest’ultima oggetto di studio dell’opera di Hofstadter ” Gödel, Escher, Bach”. Report dello spettacolo “A strange loop”.

Un breve intervento del professor Gianluigi Ferrari, Direttore del Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa, e di Cosimo Bracci Torsi, Presidente del Palazzo Blu, ha sottolineato come la volontà di organizzare un evento riguardante il suddetto tema sia stata dettata dalla ricerca di un percorso che “come una ghirlanda” riuscisse a legare stili, culture, realtà e ambiti di studio apparentemente diversi tra loro. A tal fine sono stati invitati come relatori della serata il filosofo Francesco Berto, l’illustratore Federico Bria e il pianista jazz Danilo Rea che, guidati da Matteo Bordone, hanno parlato di come il concetto di ricorsività si presenta nei rispettivi mondi lavorativi.

IF2017 - A strange loop

IF2017 – A strange loop

Come spiega Rea, il musicista Bach è stato citato da Hofstadter perchè capace di incanalare la musica in  strutture e geometrie che, attraverso la ripetizione e l’inversione delle note, inducono nell’ascoltatore un senso di infinito proprio come accade a chi osserva i quadri di Escher. Attraverso le metamorfosi degli elementi raffigurati ogni sua opera si presenta come un labirinto senza uscita capace quasi di suscitare uno stato di vertigine in chi lo guarda. Allo stesso modo nel Teorema di Gödel di Incompletezza dell’Aritmetica viene dimostrato che nessun sistema formale che rappresenti l’aritmetica può risolvere tutti i problemi che può formulare e se così fosse ricadrebbe in un autoriferimento, quindi in un loop. Inoltre Gödel ammise che il suo Teorema non rendeva impossibile l’esistenza di un computer equivalente alla mente essendo quest’ultima, nel regno della matematica pura, incapace di comprendere interamente il proprio funzionamento. Il filosofo Berto termina quindi il suo intervento con quella che è la vera conseguenza del Teorema di Incompletezza, ovvero che se fossimo computer non riusciremmo ad obbedire alla legge socratica che dice “conosci te stesso”.

IF2017 - A strange loop

IF2017 – A strange loop

Durante la seconda parte dell’evento, mentre l’illustratore Bria disegnava ispirandosi ai lavori di Escher, Danilo Rea, al piano, ha eseguito tutta d’un fiato una brani tratti da un vasto repertorio e “costruiti” tra loro in maniera logica passando dalla musica classica alle colonne sonore dei cartoni, dal rock internazionale all’opera dimostrando quanto detto in precedenza e lasciando tutti senza fiato.

IF2017 - A strange loop

IF2017 – A strange loop

Carmen Cambio per RadioEco

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