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IF2018 – Diffondere culture alternative, sperimentare nuovi linguaggi grazie all’ incrocio tra web radio comunitarie


IF2018Novità e innovazione grazie al web nelle radio comunitarie: dibattito sulla questione mediante l’ausilio di cinque relatori

Diffondere culture alternative, sperimentare nuovi linguaggi grazie all’ incrocio tra web e radio comunitarie ha avuto luogo, all’interno il programma di Internet Festival, venerdi 12 ottobre  presso la Sala Titta Ruffo del Teatro Verdi-

L’ incontro è stato moderato da Antonio Pavolini, uno dei primi podcaster e blogger italiani, impegnato da vari anni nell’esplorazione dei nuovi trend e modelli di business della transizione digitale, e ha visto il coinvolgimento di ben cinque relatori.

Sami Malki ci ha portato l’esempio di una radio comunitaria canadese,improntata su un sistema di bilinguismo.

Andrea Borgnino, giornalista, autore e conduttore radiofonico con alle spalle diversi programmi per Radio3, impieghi al Gr RAI, autore a Radio1 Rai del programma Golem, nonché resposabile editoriale del canale Radiodigitale Radio Techetè, ci ha parlato della situazione dell’ evoluzione delle radio partendo dalle radio pirata arrivando fino a oggi.

Tiziano Bonini, Ricercatore in Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’università di Siena, collaboratore di Radio24 e Radio2 Rai ci ha parlato della situazione delle radio comunitarie italiane

Giovanni Boccia Artieri, professore ordinario di Sociologia dei media digitali e Internet studies e vicedirettore del centro LaRiCA (Laboratorio di Ricerca sulla Comunicazione Avanzata) al Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali dell’Università di Urbino Carlo, coordinatore del corso di laurea in Informazione, media, pubblicità e del Dottorato in Studi Umanistici; ha parlato più approfonditamente delle trasformazioni sociali e culturali della società ad esso improntata su un’ ottica social

Joshua Held, cartoonist e animatore, autore di vignette di satira di costume, spot pubblicitari, video musicali e scenografie teatrali animate, ha disegnato, durante tutto il dibattito, alcune vignette ispirate alle tematiche discusse.

Diffondere culture alternative, sperimentare nuovi linguaggi grazie all’ incrocio tra web e radio comunitarie ph. Isabel Viele

Diffondere culture alternative, sperimentare nuovi linguaggi grazie all’ incrocio tra web e radio comunitarie ph. Isabel Viele

 L’ apporto dei relatori è stato fondamentale per cercare di indagare il fenomeno delle radio comunitarie, popolari soprattutto lontano dai nostri confini, gestite spesso da volontari e finanziate da contributi liberi degli ascoltatori.

Le stazioni in oggetto sono la prova che un’ alternativa, anche in termini di sostenibilità finanziaria, è possibile. Liberate da vincoli pubblicitari, sono in grado di rispondere a schemi di innovazione  e  esplorare nuovi linguaggi. Ciò è possibile soprattutto in virtù della loro  partecipazione online. In questo modo le radio comunitarie riescono ad essere alternative e soprattutto a svolgere una serie di azioni atte a coinvolgere gli ascoltatori.

Isabel Viele per Radioeco

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