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#ijf16 Anas Aremeyaw Anas: giornalista investigativo svela il segreto

Anas Aremeyaw Anas è un affermato giornalista investigativo di origini ghanesi, specializzato in storie di corruzione e diritti umani. È diventato famoso per l’uso dell’anonimato nel lavoro d’inchiesta sotto copertura, anonimato che mantiene nascondendo il volto nelle interviste televisive e nelle apparizioni pubbliche, come accaduto al Festival Internazionale del Giornalismo 2016. #ijf16, Perugia 6 – 10 aprile.

Anas giornalist investigativo

Anas nell’incontro ha spiegato qual è l’essenza del suo lavoro, che si basa su tre parole chiave: nomi, vergogna, carcere. Ogni inchiesta svolta con una profonda analisi di un certo fenomeno lo porta a fare i nomi dei cattivi, basandosi su prove certe, raccolte grazie a telecamere nascoste. Questi, vengono messi alla gogna, costretti a vergognarsi dei loro atti, e infine, al termine di un giusto processo, incarcerati. L’obiettivo è uno secondo Anas:

“scalfire il potere dei cattivi per far progredire la società”, risolvendo problemi apparentemente minori ma di grande urgenza mondiale.

Anas vive una doppia vita, da un lato quella privata (limitata nelle azioni quotidiane), fatta di maschere per proteggere la sua identità e una scorta che lo segue ovunque, e dall’altro una pubblica (dedita al lavoro), fatta di studio, ricerca ed esercizi, travestimenti, trucco e protesi facciali che gli permettono di impersonificare personaggi adatti ad entrare nei “luoghi dove i cattivi fanno il male”, per riprenderli e scovarli.

Nella vita ha cambiato molte identità. Nel dimostrare le pessime condizioni di vita e i maltrattamenti in un carcere ghanese, “recitava” la parte di un prete; si è trasformato in una donna per documentare le tratte illecite delle prostitute; si è finto malato mentale per riprendere le violenze sui pazienti di un ospedale psichiatrico,  drogati e picchati.  Ha risolto il caso dei bambini malformati e uccisi in Nigeria perché “indemoniati”, così come lo stesso caso in Tanzania, la compravendita di bambini, i finti medici in Nigeria. Il suo ultimo progetto è il documentario Ghana in the eyes of God (2015), che denuncia la corruzione nel sistema giudiziario ghanese. In seguito al documentario 34 giudici sono stati sospesi e sottoposti a indagini.

Anas giornalist investigativo

Nulla è improvvisato o lasciato al caso. La preparazione fisica e mentale per affrontare i vari casi prevede molti mesi di esercizi, prove e studio approfondito, non solo per parlare, muoversi, agire come un prete, una donna o un malato mentale, ma per essere e diventare un prete, una donna, un malato mentale. Anas non inscena un personaggio, lo vive, lo diventa, lo è. Questo è il segreto del suo successo che gli permette di riuscire sempre, o quasi, a risolvere i casi e aiutare migliaia di persone.

Alla fine dell’inchiesta realizza video molto espliciti e chiari, che commenta personalmente, davanti a migliaia di persone, in teatri e sale per proiezioni. Si definisce “giornalista del popolo, per il popolo e il lavoro è il suo scopo” e fondamentale è la sua famiglia che lo appoggia e motiva in ogni sua decisione. “Sono al servizio della gente per scoprire il male e, mostrando il mio lavoro alla gente, parlandone, tutti vorranno sapere, così insieme sconfiggiamo il male”.

“Il rimedio estremo è la migliore soluzione, e io sono il rimedio estremo. Mostrerò il volto quando la società sarà giusta e pronta ad accogliermi, ma finchè servo alla gente agirò come se ogni volta fosse la mia ultima possibilità”.  

Rinunciare alla propria vita per donarla al mondo intero, mettendosi al servizio di tutti per un mondo più giusto e sicuro. Questa è la sua decisione, la scelta che ha fatto da ragazzo, dice Anas, che consiglia ad ognuno di noi, in ogni ambito della nostra vita; ci suggerisce di “cambiare se non si regge la pressione del mondo e delle situazioni, perché ogni azione o scelta comporta un rischio e degli ostacoli, ma se l’azione e il rischio servono alla società, allora è li che si trova la spinta e la motivazione”.   

Guarda QUI il VIDEO di Anas a #ijf16

SCOPRI il BLOG di Anas

a cura di: Davide Giannecchini

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