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“Il libro digitale dei Morti”: Giovanni Ziccardi – #ijf17

All’ijf17, Giovanni Ziccardi presenta il suo ultimo lavoro “Il libro digitale dei Morti” con Antonio Sofi e il giornalista Massimo Mantellini

Siamo ormai agli sgoccioli dellundicesima edizione del Festival Internazionale del Giornalismo, ma i temi caldi degli ultimi giorni non smettono di attrarre partecipanti che continuano ad affollare l‘Hotel Brufani. La Sala Priori ha avuto l’onore di ospitare il docente universitario Giovanni Ziccardi, che la mattina di Sabato 8 Aprile si è presentato in veste di scrittore per presentare il suo nuovo testo dal titolo “Il libro digitale dei Morti”. Antonio Sofi, autore televisivo del programma Gazebo di Rai 3, ha introdotto gli argomenti principali su cui verte tutta l’opera specificando che i temi trattati oltre ad essere particolarmente complicati da raccontare, hanno generato conseguenze scaramantiche nei lettori.

“Il libro digitale dei Morti” Giovanni Ziccardi

“Il libro digitale dei Morti” Giovanni Ziccardi

Morte. Le modalità con cui i social network hanno cambiato le nostre abitudini sono state approfondite da molti autori, docenti e filosofi, chiarendo quali sono gli aspetti negativi e positivi della vita digitale. Per questi motivi Ziccardi ha deciso di scrivere in che modo le persone si ritrovino ad affrontare la morte digitale: che fine faranno i dati, le foto e i ricordi che noi lasciamo? A chi andrà in eredità il nostro profilo Facebook? Quanto è rispettoso scrivere le condoglianze in bacheca? Sono tutti quesiti che vengono affrontati approfonditamente, accompagnati da qualche esempio inerente all’esperienza dello scrittore.

Immortalità. Il passaggio all’altro mondo è causa di sofferenza per familiari, amici e conoscenti del deceduto, il cui ricordo nella maggior parte dei casi rimane vivo nella memoria delle persone. Tuttavia viene mantenuto anche dai nostri apparecchi elettronici: nella rubrica del telefono, negli ultimi messaggi di WhatsApp o nelle foto di Instagram. “Lo tengo lì perché` mi sembra di dargli la morte un’altra volta”, con queste parole Ziccardi riporta la testimonianza tratta da un’intervista trascritta nel suo libro, in cui approfondisce le motivazioni per cui le persone sono portate a non cancellare i ricordi digitali.

Oblio. “Il segreto per una vita felice è avere una vita sana e una memoria corta” con questa frase di Audrey Hepburn, l’autore introduce l’ultimo tema trattato nel libro: la difficoltà di trovare un oblio nell’era dei social network, dove è sempre più difficile cancellare le tracce di ciò che non vogliamo più ricordare, o che proprio vorremmo far scomparire sia dalla nostra mente che da quella dei nostri conoscenti, rimanendo così legati ad ogni episodio della nostra esistenza.

Alessio Boi per RadioEco

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