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Il Rettore presenta il nuovo Statuto dell’Ateneo

Ieri mattina, nella Sala dei Mappamondi del Rettorato, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del nuovo Statuto dell’Ateneo. Erano presenti, oltre al Rettore Massimo Augello, il Prorettore alla Didattica Nicoletta De Francesco, il Prorettore agli Affari Giuridici Francesco Dal Canto, il Direttore Amministrativo Riccardo Grasso e il Vice Direttore Amministrativo Elena Perini.

Augello ha esordito ricordando che, per quanto riguardo lo Statuto approvato all’unanimità lo scorso luglio, i rilievi del Ministero sono stati pochi e di scarso peso; gli Organi Accademici hanno provveduto, quindi, ad analizzare tali rilievi e ad apportare le modifiche necessarie. Tuttavia, su un punto di particolare rilevanza politica, l’elezione del Consiglio di Amministrazione, l’intenzione è quella di resistere. La Legge 240/2010, la cosiddetta Legge Gelmini, prevede che i docenti del CDA siano designati, non eletti. Nonostante l’intenzione di fondo sia quella di mantenere un atteggiamento collaborativo con il Ministero, il nuovo Statuto, approvato lo scorso 22 Febbraio, ribadisce la volontà di mantenere un CDA elettivo.

L’Università di Pisa non è la sola a fare resistenza su questo aspetto della norma: ad esempio, neanche il Politecnico di Torino e le Università di Genova, Firenze e Catania si sono dimostrate disposte a rinunciare all’elettività del CDA. Difatti, gli Statuti di Torino, Genova e Catania sono stati già impugnati dal MIUR. Per questo il Rettore si è detto consapevole della possibilità di impugnazione anche per lo Statuto del nostro Ateneo.

Alla domanda dei giornalisti sulle possibili conseguenze il Rettore ha risposto facendo il punto sulle modalità di impugnazione a disposizione del Ministero:  può essere impugnato l’intero Statuto (come nel caso di Genova e Catania), oppure possono essere impugnati i singoli articoli (come nel caso di Torino). Nella prima ipotesi l’Università sarà notevolmente limitata, non potendo attuare lo Statuto (ad esempio non potranno essere costituiti i nuovi dipartimenti), nella seconda si potrà andare avanti con le operazioni previste dagli articoli non impugnati.

Augello, sollecitato dai giornalisti, ha sottolineato più volte che sarebbe molto più semplice per il Ministero mettere mano al testo della legge e apportare le necessarie modifiche.

Il testo dello Statuto sarà in Gazzetta Ufficiale tra una settimana e il MIUR ha tempo sessanta giorni dalla sua pubblicazione per impugnarlo.

Ilaria Balloni e Viola Davini

Redazione News – UnipiNews

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