Oppure copia e incolla questo link dove vuoi!

IL TRONO DI SOTTOCULTURE #10: PROGRESSIVE ROCK

fetus progressive rock Lo scorso 23 Marzo Franco Battiato, forse il più importante alfiere del Progressive Rock nel Bel Paese, ha spento ben 73 candeline nel segno dell’Ariete ma anche di una carriera pluridecennale. Ma cos’è questo “Progressive Rock”?

Si può anche descrivere con l’espressione prog rock e deve la propria genesi al Rock Psichedelico dell’Inghilterra degli Anni Sessanta. L’aggettivo “Progressive” sta proprio ad indicare una sorta di evoluzione dalle basi blues di chiara marca statunitense verso un maggiore livello di sonorità e stile.

Le sue influenze principali sono il jazz, la musica classica, quella sperimentale, l’indiana e l’elettronica. Chiaramente questa commistione ha portato a delle conseguenze significative, e cioè: massiccia attenzione agli arrangiamenti e alle parti strumentali (come si può vedere in The Dark Side of The Moon e Wish You Were Here, i due capolavori dei Pink Floyd, prodotti con l’ausilio di Alan Parsons), utilizzo di strumenti “classici”, predilezione per i brani lunghi più di 3 o 4 minuti e melodie lontane dalle radici blues. Anche qui i predetti Pink Floyd sono stati maestri indiscussi, come dimostrano Echoes, Shine On You Crazy Diamond, Breathe e On The Run.

Non è da sottovalutare la presenza di tempi insoliti come in Starless dei King Crimson e nella storica Money, sempre prodotto di Roger Waters e soci.

money progressive rock

Inoltre non è rara la presenza di contenuti di alto spessore culturale all’interno dei testi (riferimenti a opere teatrali, fatti storici, psicologia, filosofia e mitologia).

Ma il Progressive Rock presenta, naturalmente, delle differenze interne, ad esempio sulla questione della critica sociale: se da una parte i musicisti non vogliono uscire dal proprio contesto e cantano di mondi fantastici (perché a differenza del punk questo genere non nasce da un disagio sociale), dall’altra parte non vengono risparmiati pesanti giudizi al mondo in cui vivono. Una su tutte è Animals (di Waters).

C’è anche una parte d’Italia in questo, e nello specifico si tratta degli Area -noti per l’album Arbeit macht frei, che figura al nono posto dei 100 dischi italiani più belli di sempre secondo la versione italiana della rivista Rolling Stone- e del Banco del Mutuo Soccorso.

Maria Sofia Rebessi per RadioEco

post di questa categoria

51919770_340352986571618_6689221017295912960_n

Sorprese per questo fi...

Sorprese per questo fine febbraio. Festival, serate funky e swing | atp #165

Unloved

Unloved, Vök, Pereira...

Unloved, Vök, Pereira & more | Demography #354

DSC_3519

Firenze Fantasy parte ...

Firenze Fantasy parte il countdown NerdEco #57

K Á R Y Y N

K Á R Y Y N, Amon Tob...

K Á R Y Y N, Amon Tobin, Not Waving & more|Demography #353

ultimi post caricati

oznor

Gli Anni 50 – Le imm...

Gli Anni 50 – Le immagini di un decennio a Pisa

Foto di Giuseppe Flavio Pagano

ensemble Entr’acte ...

ensemble Entr’acte – Concerti della Normale

50012384_10155968040120848_6768598884873666560_o

Pisa Jazz e tanti altr...

Pisa Jazz e tanti altri eventi | ATP #162

consulente del lavoro

Professione consulente...

Professione consulente del lavoro: Mario Taurino – #radioecogetajob

Commenti