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Intervista a Cosimo Bracci Torsi, Presidente della Fondazione Palazzo Blu

Il 15 Febbraio è terminata “Amedeo Modigliani et ses amis“, la mostra temporanea che Palazzo Blu ha dedicato al poliedrico artista livornese. Aperta il 3 Ottobre 2014, l’esposizione è stata un enorme successo.

Al proposito ho intervistato il Presidente della Fondazione Palazzo Blu, Cosimo Bracci Torsi.

ModiglianiPresidente, per prima cosa vuole fare un bilancio della mostra dedicata a Modigliani?

Il primo bilancio che si può fare è questo: il numero dei visitatori ha raggiunto i 110 mila, con un forte aumento di visite da fuori Pisa, il nostro territorio di riferimento. Per noi questo dato è un record, perché ha superato nettamente tutte le altre mostre che si sono tenute a Palazzo Blu in precedenza.

Dalle statistiche nazionali risulta che la nostra mostra, nella sua ultima settimana, è stata fra le più visitate d’Italia. Un po’ ce lo aspettavamo, dal momento che la storia di Modigliani ha legami molto forti con la provincia di Pisa, ma non pensavamo di arrivare a tanto.

La mostra ha suscitato altre iniziative culturali nella città di Pisa. C’è stato, a esempio, un ciclo di proiezioni al Cinema Arsenale. Sono frequenti le collaborazioni di Palazzo Blu con il Cinema Arsenale?

arsenale-pqDirei che ormai è diventata una consuetudine, perché avevamo già fatto un’operazione simile durante la mostra su Andy Warhol. L’abbiamo ripetuta con Modigliani e spero che lo faremo anche in futuro.

Ecco, il 28 marzo prossimo Palazzo Blu ospiterà una nuova mostra, dedicata al centenario della Prima Guerra Mondiale. Avrete una collaborazione con il Cinema Arsenale in proposito?

Palazzo Blu ritiene molto utile la sua collaborazione con il Cinema Arsenale e intende mantenerla e ripeterla ogni volta che sarà possibile.

Appunto, stiamo progettando con loro anche una serie di appuntamenti che affianchino la mostra che aprirà a Palazzo Blu il 28 marzo, il cui tema sarà il segno che la Prima Guerra Mondiale ha lasciato nella città di Pisa.

La mostra racconterà come una città media italiana ha vissuto i quarantuno mesi della guerra, dal Maggio del 1915 al Novembre del 1918, e cos’è successo negli otto mesi precedenti, dall’Agosto del 1914, inizio della Guerra Mondiale, al Maggio del 1915, entrata in guerra dell’Italia; racconterà la sorte dei soldati provenienti da Pisa e si soffermerà infine sulla memoria di quello che è accaduto.

Il Cinema Arsenale proporrà un ciclo di film sulla Guerra.

Che cosa sarà esposto per l’occasione da Palazzo Blu?

Principalmente reperti, fotografie, installazioni video etc. Sarà una mostra basata non su opere d’arte ma su documenti storici.

A proposito di collaborazioni: il 15 febbraio sono terminate due mostre di Palazzo Blu, quella dedicata a Modigliani e un’altra, aperta in occasione del Pisa Book Festival, che si è tenuto a Pisa lo scorso Novembre. Il titolo di questa mostra era “Fiabe in Blu, un libro e una mostra. Andersen illustrato da Fabian Negrin”. Vuole parlarci di questo progetto?

Pisabook-logo-senzadata

Anche questa mostra ha avuto molto successo.

La collaborazione tra Palazzo Blu e il Pisa Book Festival è iniziata due anni fa, quando, mentre Palazzo Blu ospitava la mostra su Kandinsky, al Pisa Book Festival venne presentato il libro per bambini “Il signor Kandinsky era un pittore“, scritto da Remmerts De Vries Daan; da questa casuale corrispondenza tematica è nata una sinergia fortissima, basata sul fatto che Palazzo Blu si è accorto che affiancare un’iniziativa che interessi l’infanzia è un’idea molto intelligente, perché riesce a portare intere famiglie a visitare il museo, che per l’occasione allestisce laboratori didattici.

Anche in questo caso, ci auguriamo che la collaborazione possa continuare in futuro.

palazzo-bluPalazzo Blu ospita, oltre a esposizioni temporanee, anche una collezione stabile di opere di pittori pisani, o comunque legate alla città di Pisa. Che opere comprende?

La collezione comprende prevalentemente opere di pittura, ma anche libri, monete, oggetti d’arredo etc, il tutto proveniente in parte dalla raccolta della Cassa di Risparmio di Pisa, in altra dagli acquisti che la Fondazione Pisa ha fatto nel tempo, il più importante dei quali è stato l’acquisto della ricchissima Fondazione Simoneschi; tutte le opere sono quindi di proprietà della Fondazione Pisa.

L’esposizione è composta da cimeli legati al territorio pisano e provenienti dalle epoche più diverse: si va dai fondi-oro trecenteschi fino ai dipinti post-macchiaioli del primo ’900.

La collezione ha ovviamente un forte significato identitario per la città, tanto più perché gli oggetti sono esposti all’intero di una ricostruzione di interni delle abitazioni delle famiglie cittadine più importanti.
L’esposizione è gratuita e permanente a Palazzo Blu.

Grazie Presidente.

Gabriele Flamigni per Radioeco

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