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Itaca – Il duo tedesco che canta in italiano:”abbiamo scelto la lingua del nostro primo incontro” [intervista]

Gli Itaca sono un duo tedesco, ma cantano in italiano, sono uno dei talenti della scuderia di Aloch Dischi, e questo sabato arrivano a Pisa per il release party del loro secondo disco “itaca mi manchi”.

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Gli Itaca sono Ossi Viola e Lo Selbo, due ragazzi tedeschi che si sono conosciuti a Roma nel 2011. Poco dopo hanno fondato la band Itaca, scegliendo di cantare nella lingua del loro primo incontro: l’italiano. Da quando il loro primo album autoprodotto Big in Itaca è uscito nel 2013, hanno tenuto concerti in tutta Italia.

“Itaca Mi Manchi” è il secondo disco degli Itaca, in uscita il 21Aprile 2017 per Aloch Dischi. 7 tracce pop nate tra Berlino e Roma dal sapore e le atmosferedegli ’80. L’album riesce a rappresentare e sottolineare la versatilità della band sia a livello sonoro sia a livello tematico: passiamo da energiche tracce dance venate di malinconia, a temi legati all’escapismo erotico (Lo Stesso Uomo), così come ad atmosfere oscure synth art-rock (Qc. Si Sveglia, Grazie).

Il loro particolare sound si è sviluppato grazie al mix delle influenze ricevuta da i cantautori italiani degli anni ’70 (Battisti, Battiato, Dalla), l’ europopdegli ’80 (Yazoo, Human League) e dall’ avant-electro dei 2000 (Animal Collective, The Knife). Nonostante la loro madrelingua sia tedesca, tuttii testi sono stati scritti ed interpretati dagli Itaca stessi

 Con queste premesse abbiamo colto al balzo l’occasione di scambiarci due chiacchiere mentre erano in viaggio verso Pisa.

Buona lettura e… a stasera!

Iniziamo subito con la domanda più scontata. Perchè avete scelto il nome di un’isola greca e non italiana? Non è che per caso ha a che fare con Lucio Dalla?
Abbiamo iniziato fare canzoni insieme all’epoca della crisi economica greca. Ossi leggeva L’odissea di Omero. L’idea di un’ isola greca e le imprese fatte per raggiungerla l’hanno commossa. Perché non chiamare il gruppo così? Quello che non sapeva è che, scritto in un modo diverso è una parolaccia antiquata per gli Italiani che venivano in Germania negli anni ‘70. In quel senso ci saremmo potuto chiamare anche “I Crucchi”. A quel punto abbiamo pensato, dai, perché no! Siamo due crucchi che cantano in Italiano e se c’é quel doppio senso un po’ forte, sarà al massimo un punto di discussione, un culture clash. Però il senso dell’isola è quello a cui pensiamo sempre. La canzone bellissima di Lucio Dalla l’abbiamo conosciuta molto più tardi.

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“Itaca Mi Manchi” è un lavoro che ha sicuramente diverse chiavi di lettura, sia per quanto riguarda l’aspetto musicale e compositivo, sia per la lirica dei testi. Quale aspetto del disco preferite che venga fuori? Quello più dance e spensierato o quello più malinconico?
Ci piace vedere ‘Itaca Mi Manchi” come una persona viva, che ha tanti lati e forme d’espressione. È una buona amica con chi puoi andare a ballare, ma altre volte rimanete a casa e parlate – o che ne so: è la libertà di ogni individuo di scegliere se gli piace o non gli piace l’album.

Come mai avete scelto la lingua italiana per i testi?
Siamo di Berlino, ma per qualche ragione ci siamo incontrati a Roma. Abbiamo scelto la lingua del nostro primo incontro.

Preferite il lavoro in studio o sul palco?
In generale Il nostro posto preferito è il palco, ma a volte dipende da come ti senti, selvatico o contemplativo, a volte è meglio essere tutto da solo in studio, con un panino e un bicchiere d’acqua.

Ci sono degli artisti italiani attuali che vi piacciono?
Sì chiaro, tanti: WOW, Tirrenian, Lapingra, Calcutta, Krano, anche abbiamo fatto un pezzo insieme con Musica Da Cucina, speriamo suo prossimo album arrivi presto. E tutto quello che viene da ALOCH!

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Cosa ne pensate dell’ambiente della musica live in Italia? Quali sono le principali differenze che avete riscontrato con la scena tedesca?
Il pubblico italiano è un po’ più emozionale che quello tedesco. Cantano con noi, ballano, si coinvolgono. E` bellissimo. C’è ancora qualche senso di folklore tradizionale, un’identità culturale, che a Berlino non c’è piu. A Berlino c’è una scena molto internazionale che porta influenze diverse nella musica. I nostri amici e i loro gruppi vengono da tutte le parti del mondo, dalla Nuova Zelanda alla Finlandia. Questa freschezza è una cosa che amiamo tantissimo della nostra casa.

Consigliateci qualche artista tedesco da seguire
Tedesco tedesco? Siriusmo, Romano, Me and my drummer; anche le bande UNS e La Tourette. Ma a Berlino ci sono tantissimi gruppi internazionali, in questo momento siamo innamorati in “Bannerman”.

A Pisa suonerete nel giorno del Record Store Day: quali sono i dischi fondamentali degli Itaca?
Kraftwerk – Radioaktivität, Krisma – Chinese Restaurant, Gainsbourg – Histoire de Melody Nelson, The Knife – Deep Cuts, Beach Boys – Pet Sounds, Queen – Live Killers , Morricone – l’album dedicato a Milva, Panda Bear – Grim Reaper, Les Rita Mitsouko – Rita Mitsouko

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