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Kae: Clap! Clap! – Populous | Artwork della Domenica

È tempo di resoconti, liste e buoni propositi per l’anno nuovo, e oggi salutiamo questo dicembre con ben due artwork, creati dalla stessa artista, Kae.

Dal momento che è difficile scegliere di quale artwork parlare e, visto che è quasi Natale, ve ne regalo due eseguiti entrambi da una designer e musicista veneta, Kae.
Uno degli album è Tayi Bebba di Clap! Clap! uscito nel 2014 per Black Acre, l’altro invece è molto più recente. Il secondo artwork è quello di Azulejos, l’ultimo lavoro di Populous pubblicato lo scorso giugno da La Tempesta International e da Wonderwheel Recordings.

Quello che accomuna un po’ questi dischi, e in più in generale il lavoro complessivo di entrambi gli artisti, è la scelta di andare oltre la penisola, il presente per ricercare ritmi di altre culture per poi mescolarli nell’elettronica. Nel caso di Tayi Bebba, la ricerca arriva nel continente africano e non solo (alcuni suoni arrivano ad esempio dalla Siberia), come dimostra anche l’artwork. È stato proprio Clap! Clap!, al secolo Cristiano Crisci, a dare indicazioni a Kae per la realizzazione della cover art del suo LP di debutto. L’idea pare quella di evidenziare la parte tribale dell’album, infatti quello che vediamo subito è la figura di una ragazza letteralmente nera, immersa in un paesaggio che in una fotografia risulterebbe arido o soltanto esotico, mentre nella grafica di Kae diventa un’immagine molto suggestiva ed assume quasi una connotazione statuaria. In un’intervista a Noisey, la stessa Kae racconta il lavoro dietro l’artwork: mesi e mesi di racconti da parte di Cristiano, perché dietro ogni traccia di Tayi Bebba, si cela appunto una storia. Il lavoro grafico è stato quello di prendere tutte queste suggestioni che si trovano all’interno dell’album e tradurle in immagine.

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Torniamo al presente, o almeno all’estate che questo freddo ci fa rimpiangere di giorno in giorno. A giugno esce il nuovo disco di Andrea Mangia, in arte Populous. A realizzare l’artwork di Azulejos è sempre Kae, che già aveva lavorato per il produttore salentino con Night Safari. Anche qui le immagini si possono collegare perfettamente alla musica, ma andiamo con ordine. Populous si trasferisce a Lisbona per lasciarsi ispirare dalla cumbia, che diventa infatti un po’ il centro dell’album, sposandosi in maniera eccellente con un’elettronica che ci riporta in Europa. I ritmi sudamericani seducono l’ascoltatore per tutto il disco composto da dieci tracce, allo stesso modo la grafica in copertina ci avvolge con i suoi colori, mai troppo sgargianti, mai troppo eccentrici. Azulejos nasconde un fondo di malinconia, e questo Kae riesce a captarlo e a tradurlo nell’artwork. Sia i suoni istintivi sudamericani, che quelli più razionali dell’elettronica fusi insieme producono brani più introspettivi rispetto ad altri, uno di questi è ad esempio Cru.

Come l’album di Populous, l’artwork di Kae mescola elementi razionali, le forme geometriche presenti, ai colori che si traducono musicalmente nelle influenze che il producer ha subito durante la sua permanenza in Portogallo. Insomma ancora una volta la grafica di Kae si coniuga perfettamente con la musica alla quale è abbinata.

kae

Il talento della designer non finisce certo qua, e forse è anche il motivo per il quale riesce a tradurre la musica in immagini e colori, forse proprio perché anche lei è una musicista. Piuttosto che lasciarvi con i due dischi (che comunque trovate inseriti come hyperlink nell’articolo), questa volta chiudiamo l’Artwork della Domenica con il profilo SoundCloud di Kae.

 

Grazia Pacileo

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