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KAZU, The Divine Comedy, Sky Civilian & more | Demography #383

Il mercoledì parte con la musica di Demography! Tante novità nella nostra playlist: il nuovo singolo de The National, The Divine Comedy, la svolta solista di KaZU (Blonde Redhead) e altro ancora.

La playlist è composta da due parti diverse, divisione nata spontaneamente mentre sceglievo i brani da inserire. Un po’ come la Rai che ha deciso di farci riprovare l’emozione delle feste alle medie, dove maschi e femmine si sedevano ai lati opposti della stanza, così, involontariamente anche Demography ha una parte i prevalenza maschile e una piena zeppa di voci femminili. Vi tranquillizzo subito, uomini, potete ascoltare senza machismo, donne anche voi, evitate le gonne a campana degli anni ’50 e mettetevi le cuffie. Si parte!

Kazu

The National

The National è la band che apre questa selezione del mercoledì. Un po’ di malinconia alla Matt Berninger non guasta mai, Light Years ci immerge in questo stato di disperazione consapevole, drammatica ma senza dramma, una scena girata sotto il sole, un momento di quiete apparente, mentre il “narratore” assiste a tutto questo come se ne fosse fuori a guardare un quadro, un flashback o, volendo un flashforward, devastato dal sentirsi spiazzato e impotente. Light Years è un momento di lucidità, magistralmente costruito dalla band: come al solito il progetto The National punta a toccare le corde emotive di chi li ascolta.
Il 17 maggio uscirà il nuovo album, I Am Easy To Find, e noi non vediamo l’ora.

Subito dopo, un altro gradito ritorno, The Divine Comedy. Che la sottoscritta sia legata a musicisti che segue dall’adolescenza, non è cosa nuova, quindi permettetemi queste due (o forse tre, c’è anche KAZU) novità più legate al passato prima di spiccare il volo verso panorami più freschi.
Avevamo lasciato Neil Hannon all’uscita di Foreverland, album del 2016 e lo ritroviamo con un nuovo lavoro Office Politcs (Divine Comedy Records), anticipato da Queuejumper, prima track del disco. Come al solito da The Divine Comedy non sappiamo mai cosa aspettarci, a quanto pare ci saranno chitarre, orchestre e i synth, questi ultimi protagonisti anche non solo nell’aspetto tecnico. Irriverente come al solito, Neil Hannon, aspettiamo il 7 giugno per vedere cos’hai combinato anche questa volta.

The Divine Comedy

The Divine Comedy

Proseguendo troviamo Jens Lekman e Annika Norlin, i due artisti svedesi hanno creato un progetto Corrispondence che ha portato i due cantautori a scambiarsi canzoni per un anno intero, come se fossero lettere. Un modo che richiama i romanzi epistolari del Romanticismo, forse oggi diremmo d’ispirazione vintage, ma che in ogni caso è diventato un album.
Torniamo per un attimo in Italia ad ascoltare un’altra band, gli Heathens. No Tears è un pezzo con una forte potenza evocativa, che si avvale anche della collaborazione di Pall Jenkins (Black Heart Procession). Il brano è contenuto nell’album Love Songs For Insensitive People, uscito il 5 aprile 2019 per Shyrec (Italia) e Ricco Label (Giappone), edizioni Ala Bianca. Se vi piacciono le atmosfere rarefatte, ritmi incalzanti, featuring inaspettati, questo disco ha delle tracce che potrebbero lasciarvi piacevolmente sorpresi.

 

Jesca Hoop - STONECHILD

Jesca Hoop – STONECHILD

Inizia la parte dedicata alle voci femminili che avrà diverse protagoniste tra cui Kazu, Marie Davidson e tante altre. La prima è la voce di Jesca Hoop, che sta per tornare con un nuovo album, Stonechild. La stessa artista ha definito il disco “un album di compassione”, per scoprirlo dovremo aspettare luglio, quello che sembra è che Jesca sia arrivata a un punto di bravura non indifferente. Shoulder Charge, il primo brano che anticipa la nuova uscita, è elegante, è raffinato. Da evidenziare il featuring di questo brano con Lucius, che rende tutto ancora più impalpabile e raffinato.

Sky Civilian, all’anagrafe Maggie Thornton, è una giovane musicista che dal corno francese è passata ai sintetizzatori. Si è fatta scoprire grazie a una demo che le ha garantito di potersi esibire dal vivo in New Mexico. Musicista ma anche disegnatrice, Maggie ha messo le sue competenze in questo progetto a cui ha dato il nome di Sky Civilian. If I Had è la prima traccia di questa artista, che ci ricorda in alcuni momenti Imogean Heap, in altri prevale la sua formazione classica. Fresca, interessante, qua a Demography la terremo d’occhio.

Sky Civilian

Sky Civilian

Altra donna che seguiamo da tempo ma che si presenta oggi in una veste nuova è Kazu Marino, frontwoman, voce e polistrumentista dei Blonde Redhead.
KAZU, cambia le carte in tavola con Salty, il primo brano tratto da Adult Baby, il disco di debutto solista in arrivo con la propria etichetta, Adult Baby, distribuzione !K7. Tra synth pulsanti e percussioni che si intrecciano con la voce suadente di Kazu, Salty rappresenta e rinforza lo status dell’artista ad icona innovatrice del dream-pop e dell’avant-pop.

Il brano, ed il video che lo accompagna, evidenziano ulteriormente il gratificante livello di sperimentazione raggiunto da KAZU che, nella realizzazione di Adult Baby ha collaborato con artisti pionieri della scena pop, elettronica, rock ed indie, tra cui Ryuichi Sakamoto, Mauro Refosco (Atoms for Peace, Red Hot Chili Peppers, David Byrne) e Ian Chang (Son Lux, Landlady). La vita di KAZU è divisa tra New York e l’isola d’Elba, dove KAZU vive da qualche mese e dove è stato girato il video di Salty, una location che, grazie alla natura incontaminata ed ai suoi paesaggi, ha contribuito alla creazione di Adult Baby e, a livello più personale, a prendersi una pausa dalla frenesia di New York. Inevitabilmente, l’isola d’Elba ha influenzato la nuova direzione artistica di KAZU. Altra “vittima” del paesaggio toscano, KAZU si trasforma sotto i nostri occhi. Salty è ossessiva, ma sempre sotto il velo onirico del dream-pop, che sfuma la voce di KAZU, persa tra i beat.
Adult Baby è anche la nuova avventura di Kazu Makino, un’etichetta dedita alla sperimentazione ed alla libertà d’espressione, che contiamo ci darà tante gioie.

 

KAZU

KAZU

Facciamo un veloce salto in casa Ninja Tune per andarci ad ascoltare il remix di Work It di Marie Davidson fatto da Soulwax. Alzate il volume al massimo perché vi caricherà a mille!
Chiudiamo con Peggy Gou e la sua Starry Night la sezione WOMEN, e vi regaliamo anche una bonus track, perché in fin dei conti queste divisioni di genere non è che ci piacciano tanto.
Il nostro ultimo pezzo è Hoping No One Notice di Mahawam, contenuto nell’EP Is An Island. Voce calda, Mahawan ci conduce all’interno di un suo viaggio, folle e introspettivo, che vi invitiamo a fare insieme a lui.

Grazia Pacileo

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