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Kiseiju – L’ospite indesiderato NerdEco #17

Oggi vi parliamo di Kiseiju – L’ospite indesiderato.

Kiseiju – L’ospite indesiderato, manga scritto e disegnato da Hitoshi Iwaaki, fu pubblicato tra il 1988 e il 1989 ma la prima versione italiana, arrivata dopo circa dieci anni, fu interrotta nel 2004 e solo nel 2014 venne ripresa con la pubblicazione degli otto volumi in cui era stata raccolta l’opera nella sua seconda edizione.

L’adattamento anime, a cui oggi ci riferiamo, è andato in onda in Giappone fra il 2014 e il 2015 ed arrivato in Italia nel 2016 dopo l’acquisto da parte della Dynit.

Kiseiju - L'ospite indesiderato ph. lattaccodeigiganti.forumcommunity.net

Kiseiju – L’ospite indesiderato ph. lattaccodeigiganti.forumcommunity.net

Kiseijū: sei no kakuritsu è la storia Shinichi Izumi, un ragazzo di diciassette anni che vive in un quartiere di Tokyo insieme ai suoi genitori, e di Migi (in giapponese: destro), la sua mano destra. Beh… detta così sembra la trama di un Hentai un po’…solitario, ma vi assicuriamo che è tutto il contrario!

Fin da subito infatti, ci viene chiarita la situazione: una specie di alieni parassiti sta invadendo la terra, sono simili a delle larve e per sopravvivere devono impossessarsi di un corpo umano: come? Mangiandone il cervello e assumendo il controllo delle funzioni motorie, e non solo.

Shinichi, da buon adolescente, si è addormentato con le cuffie alle orecchie ed è questo il primo ostacolo che l’alieno che è venuto a fargli visita deve affrontare; fallendo nel raggiungere il cervello tramite il naso, il futuro Migi si trova costretto a praticare un buco nella mano destra del ragazzo nel disperato tentativo di risalire nella testa. Shinichi riesce a temporeggiare e questo momento segna l’inizio di una lunga e dura convivenza.

Ben presto il protagonista si renderà conto di non essere l’unico in “queste condizioni” ed il suo interfacciarsi con gli alieni diverrà, per varie circostanze, sempre più frequente e in molti casi più profondo. Sospeso, a metà fra due mondi, Shinichi sarà un punto di rottura e allo stesso tempo l’unico anello di congiungimento fra due specie, alieni ed umani, così diverse e così profondamente simili da non rendersene conto.

Kiseiju - L'ospite indesiderato ph.jamovie.it

Kiseiju – L’ospite indesiderato ph.jamovie.it

Con Kiseiju – L’ospite indesiderato l’autore Iwaaki  sviscera l’essere umano in ogni sua forma ed evidenzia come l’evoluzione ci abbia portato ad allontanare la nostra componente animale, tanto da lasciare che il riconoscimento di un nostro simile avvenga solo in virtù di sentimenti socialmente condivisi e aspetti comportamentali che con il tempo abbiamo sviluppato e canonizzato come distintivi.

Il primitivo affidarsi all’istinto, olfatto, udito e le informazioni che tramite essi è possibile recepire, sembra aver ceduto il passo ad una comunicazione, quella umana che, privata della componente verbale, non sembra essere più così efficace.

È vero, ci siamo evoluti ma come? Ad essere cambiate non sono soltanto le nostre proprietà fisiche e comportamentali ma anche le nostre priorità e il modo in cui noi concepiamo noi stessi.

È come se le condizioni sociali che con il tempo si son venute a creare abbiano introdotto dei nuovi meccanismi e dei principi che hanno annebbiato perfino quello che sembra essere lo scopo primario di ogni specie: la sua esistenza; basti pensare che il semplice concetto di riproduzione non è più fine a se stesso e al proseguo della specie, ma vincolato ai sentimenti di amore, passione e spesso alla condizione sociale.

Affiorano concetti importanti che sono estranei alla razza aliena di Migi: il concetto di abnegazione, che caratterizza Shinichi e la sua volontà di mettere a rischio la propria vita pur di aiutare qualcuno; il concetto di branco ; l’idea del suicidio. Eppure, come esistono differenze fra alieni e umani, vi sono similitudini e soprattutto la condivisione dello stesso sentimento di indeterminatezza circa l’esistenza e la vita in sé.

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Kiseiju – L’ospite indesiderato ph.anime_asteroidblogspot.com

Probabilmente la parte migliore di tutta la narrazione è il continuo rimando al concetto di maternità; l’amore materno è rappresentato come un potere che va al di là della ragione stessa ed uno dei pochi istinti primordiali incontrollabili. Questo è un aspetto che non può essere condiviso o anche solo compreso dagli alieni e rappresenta forse l’unico vero punto d’incontro tra le due razze nella figura di Reiko Tamura.

La femminilità può essere interpretata come la chiave di lettura di questa storia. Satomi Murano e Kana Kimishima sono due ragazze che ci mostrano come ognuno di noi possiede aspetti differenti nel proprio ventaglio di personalità e che voluto o meno, controllabile o imprevisto, ogni nostro atteggiamento può avere interpretazione diversa a seconda di chi lo osserva; e come il nostro giudizio sulle nostre azioni, non è dettato da altro che l’aver preso in prestito il punto di vista altrui.

In conclusione,  Kiseiju – L’ospite indesiderato è indubbiamente fra Seinen meglio costruiti per trama, spessore psicologico dei personaggi e temi trattati, con quel pizzico di horror e gusto per la violenza ben congegnata che farà appassionare tutti gli amanti del genere.

Irene Camposano per RadioEco

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