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Kutmah – Capibara – Pulsatilla| Demography #204

Questa volta Demography offre tre portate musicali completamente diverse tra loro. Partiamo con Kutmah per poi tornare in Italia con Capibara e Pulsatilla.

Lo sapete bene ormai che Demography e Ninja Tune sono best friends forevah, bene oggi parliamo della sorella della Ninja Tune, Big Dada che ha appena raggiunto il ventesimo anno d’età. E come festeggiare per bene un’etichetta discografica, se non con un po’ di nuove release? Lo stesso giorno del compleanno di Big Dada, il 17 maggio, è uscito il singolo di Kutmah. Il brano, Bury Me By The River, vede la partecipazione di Gonjasufi, voce del singolo che si sposa con il riff di chitarra che caratterizza tutto il pezzo, e con l’idea di base di Big Dada, ovvero la continua ricerca di musica sempre in evoluzione. L’immagine che esce dall’ascolto del nuovo singolo di Kutmah, è quella di un sasso che viene colpito e modellato dall’acqua di un fiume, che si infrange ripetutamente contro la superficie dura. Quel fiume è la voce di Gonjasufi, una voce un po’ ruvida ma allo stesso tempo morbida e fluida, che si scontra con gli strumenti. Kutmah, alias Justin McNulty, ha iniziato la sua carriera di dj nello stesso ’97, anno in cui venne fondata l’etichetta Big Dada. Sempre Kutmah dice: “Se mi avessi detto nel 1997 che un giorno avrei rilasciato il mio album di debutto su un’etichetta insieme a Saul Williams, Anti-Pop Consortium, Abstract Rude, King Geedorah e Roots Manuva, giuro che ti avrei riso in faccia!”. E invece Kutmah ha appena rilasciato Bury Me By The River per festeggiare il ventesimo compleanno dell’etichetta di cui non immaginava di poter far parte, ed è un pezzo che merita un ascolto, perché una volta tanto, capita che si possa sentire un brano che si distacca dal resto del calderone musicale, allo stesso modo in cui ci riescono i Young Fathers (che fanno parte della Big Dada Squad).

Fantino è il nuovo singolo di Capibara, la prima anticipazione di quello che sarà il suo nuovo album. Un inno sadness-rave, dedicato a tutti i rider; una traccia che alterna la rabbia alla malinconia, con tappeti sonori dub che fanno da sponda a synth melodrammatici: “Ho voluto ricreare quelle sensazioni contrastanti che provo quando giro in macchina per Roma di notte, in una città vuota e immensa”. La traccia è accompagnata da un video, girato dal collettivo Land Ho, che vede protagonisti dei giovani centauri alle prese con una tranquilla esistenza fatta di piaceri e di noia.
Fantino è quel brano che ti spiazza, prima ti accarezza e poi ti colpisce in faccia con tutta la sua potenza stile anni ’90, mischiata a tutte le influenze più disparate che Capibara riesce a manovrare come un burattinaio.
Quello di Capibara è un universo completamente diverso dal nostro, fatto di ritmi equatoriali ed elettronica colta. Il dj e producer romano ha pubblicato un album, un mixtape, e dato vita a svariati singoli, remix e collaborazioni che in pochissimo tempo lo hanno portato a suonare in numerosi club e festival di settore. Il suo nuovo album è in uscita nell’autunno 2017, e non aspettiamo altro che sentire dove ci porterà questa volta Capibara.

Restiamo in Italia, ma un po’ più a nord di Roma con i Pulsatilla. Band romagnola, i Pulsatilla sono al loro primo e omonimo Ep, autoprodotto dal quartetto, che propone un dream pop guitar oriented sulla scia di Real Estate e Mac DeMarco, ma cantato rigorosamente in italiano. Una nuova idea di jangle pop made in Italy, basata su una vita per lo più quotidiana mista a quella malinconia che caratterizza poi un po’ tutto e tutti, ma sdrammatizzata da ritmi accattivanti e leggeri.
L’album, uscito lo scorso 8 maggio, comprende in tutto sette tracce e si presenta come una raccolta di emozioni, sentimenti dolci misti a tanta voglia di fuggire da una realtà dolorosa e incombente. Le parole, anche pesanti e molto riflessive contrastano apertamente con la musicalità dei brani, invece così solari, creando un ossimoro piacevole e riflessivo.
Vi lasciamo con i Pulsatilla e il loro primo EP.

Tre mondi completamente diversi, due dj, Kutmah e Capibara che arrivano da varie influenze (con Kutmah che vive tra LA, Berlino e Londra) e producono musica in modi quasi opposti, e una band, i Pulsatilla, al loro debutto discografico. Oggi ne avete per tutti i gusti insomma, dalle sperimentazioni di Kutmah, ai pezzacci potenti di Capibara, finendo con un bel po’ di dream pop.
Buon ascolto!

 

Grazia Pacileo

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