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La quinta stagione non delude: ritorna The Walking Dead

The walking deadPer tutti i serial addicted, l’autunno ha un solo significato: scrutare il web alla ricerca di nuovi episodi, che siano di vecchie serie, seguite fedelmente negli anni, o ancora di nuove. Tra le tante che sono ricominciate in questo periodo, forse la più attesa è proprio The Walking Dead, che ritorna con l’attesissima quinta stagione, tra orde di zombie e qualche decina di sopravvissuti.

Ideata dal regista Frank Darabont (di cui ricordiamo i capolavori indiscussi Le ali della libertà e Il miglio verde) e basata sulla graphic novel del fumettista statunitense Robert Kirkman, la serie debutta sullo schermo il 31 ottobre del 2010 sulla rete televisiva AMC, conquistando celermente migliaia di fan. Il primo episodio è, infatti, subito un boom di ascolti.

Il pilot della prima stagione presenta il protagonista Rick, un vicesceriffo, che colpito da un fuggitivo, entra in coma. Quando finalmente si risveglia, il mondo così come lo ricordava è andato definitivamente distrutto: l’ospedale è invaso dagli zombie, rinchiusi, alla meglio, nelle sale di rianimazione; in strada, ci sono centinaia di corpi ammassati; la sua casa, dove riesce ad arrivare a fatica e dove spera di rincontrare sua moglie e suo figlio Carl, è spaventosamente vuota. Da qui in poi, è tutto in salita. Soltanto grazie all’aiuto prima di Morgan, un uomo che vive barricato in casa con suo figlio, e poi di Glenn, un ragazzo coreano, che lo salverà in diverse occasioni, riuscirà a raggiungere un gruppo di superstiti.

Quattro serie più in là, dopo peripezie e salvataggi in extremis, ritroviamo alcuni dei personaggi sopravvissuti, più forti ma anche più provati psicologicamente. Arriviamo alla quinta stagione con la consapevolezza che il vero nemico non è tanto il virus da sconfiggere e di cui (udite, udite!) forse c’è una cura, ma l’uomo stesso e la sua labilità emotiva. Nonostante questa svolta più “umana”, la prima puntata, “No Sanctuary”, non delude i fan e promette altre carneficine.

Lo schema delle puntate, alla fin fine, è decisamente lineare, eppure ipnotico. Inizialmente, scene di vita quotidiana,twd2 poi un attacco zombie e, quando pensi di aver visto tutto, colpo di scena e titoli di coda e, da lì, ansia per il  prossimo episodio, ossia altri 45 minuti di zombie con finale a sorpresa. Tra un avvenimento e l’altro, i personaggi crescono e si evolvono (quando riescono a scamparsela), e alcuni degli abitudinari promettono grandi soddisfazioni. Prima fra tutti, Carol, che se nelle prime puntate aveva rivestito un ruolo marginale, nella stagione attuale si trasforma in una moderna e spietata Rambo, tanto da competere con Daryl (il braccio destro di Rick, che forse per il passato oscuro, è ancora quello più interessante da seguire). Per non contare Glenn (che speriamo sempre che non muoia) e Maggie, le cui sorti sono state un po’ prese a cuore dal pubblico assiduo.

A quanto pare, The Walking Dead ha ancora tanto da dare ai suoi spettatori e a noi non resta che seguirla, quantomeno per scoprire quanto ancora crescerà la barba di Rick!

Lucia Nasti

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