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Diana, il suo sfortunato #royalwedding – Sfighe Stellari

Il Royal Wedding, è passato e di Reale ci ha lasciato soltanto i meme, le foto di Beckham, e il ricordo di una certo non fortunata Lady Diana. Oggi siamo qui per dimostrarvi che non è tutt’oro quello che luccica, a volte sono anche diamanti.

Lady D: la bellissima, elegante e magnetica Principessa del Galles, una donna ricca di doti (oltre la dote matrimoniale) e di sani principi e meno sani prìncipi ha avuto una vita tutt’altro che semplice.
Di origine borghese, appartenente alla famiglia Spencer, la stessa dello statista Winston Churchill e del suo più famoso cugino Winston Blue. Vive un’infanzia triste a causa del divorzio dei genitori e dal presunto carattere violento del padre, seppur con innate doti da star è una bambina solitaria.
Trascorre gran parte dell’adolescenza consapevole di essere destinata a sposare un personaggio pubblico per cui evita qualunque rapporto con i ragazzi, è cosciente di quanto sia importante apparire pura agli occhi dell’opinione pubblica.

Lady D. lavora presso l'asilo nido Young England.

Lady D. lavora presso l’asilo nido Young England.

Negli stessi anni il principe Carlo è il trentenne scapolo più ambito d’Europa e fa tutto quello che gli scapoli ambiti fanno: gioca a polo e altri giochi con le palle. Tra una partita e l’altra frequenta Lady Sarah Spencer, la sorella di Diana, che lascerà poco dopo. Ma Carlo non si fa intimorire da questa situazione ambigua, è pur sempre lo stesso che va in giro da 70 anni con quelle orecchie, per cui invita Sarah e la sorella Diana al suo trentesimo compleanno nell’umile dimora di Buckingham Palace.

Da quel momento in poi, il principe Carlo ha occhi ed orecchie (soprattutto) solo per l’elegante e spiritosa Lady D. La ragazza, poco più che diciannovenne rispecchia a pieno tutti i canoni della futura regina: elegante, del giusto segno zodiacale (vergine), in età fertile, di buona famiglia e bell’aspetto.

Presto il fidanzamento tra Carlo e Diana diventa ufficiale, la Regina approva, il popolo pure, sono tutti felici tranne la duchessa Camilla già ex moglie di Andrew Parker Bowles. Da anni infatti è noto il rapporto che la duchessa di Cornovaglia intrattiene con il principe Carlo: profonda amicizia, stima reciproca e dannazione eterna perché nella famiglia reale non si può sposare una donna già divorziata.

Lady D. dimostra prestissimo la sua capacità di relazionarsi con la gente, diventando presto la principessa più amata dal popolo, ma non dal suo futuro marito. Dopo solo 12 appuntamenti, alla domanda “vuoi sposarmi” del principe Carlo, la giovane e incredula Diana accetta entusiasta, dicendo che lo ama davvero molto. Parole alle quali, il suo allora fidanzato risponde con un laconico “qualunque cosa significhi la parola amore”. Un po’ una rivisitazione del “grazie” di Ryan come risposta al “ti amo” di Marissa in The O.C.

 Lady Diana e il Principe Carlo

È presto Royal Wedding, Diana è bellissima ed elegante come sempre, e magra più che mai. Dalla settimana dopo il loro fidanzamento, la futura principessa inizia a soffrire di bulimia. Racconterà che il disturbo alimentare sarà causato dalla consapevolezza che il suo matrimonio era il frutto di un richiamo al dovere e non di un amore e da una battuta di Carlo che la invitava a perdere qualche kilo. Richiesta avanzata con quelle orecchie.

Pochi giorni dopo il matrimonio, Diana scopre che la relazione tra Carlo e Camilla non è giunta al capolinea, anzi è pronta a salpare con loro in viaggio di nozze. Per tutta la durata del viaggio Carlo indosserà dei gemelli con due C incrociate, questa volta non è il simbolo di Chanel ma le iniziali dei due amanti.

Emerge così un ritratto di Diana blindata in un matrimonio senza amore, che la porterà presto a tentare il suicidio più volte e a soffrire di una profonda depressione dalla quale riuscirà ad uscire soltanto dopo la nascita del primo figlio William. Il primogenito darà alla dolce principessa la forza di ribellarsi e di raccontare segretamente la propria verità all’autore Andrew Morton che pubblicherà il best seller “Her true story – In her own words”.

Lady Diana sullo di yacht Dodi Al-Fayed.

Lady Diana sullo di yacht Dodi Al-Fayed.

La verità porterà presto al divorzio con il principe Carlo, permettendo a Diana di acquisire il ruolo di donna socialmente impegnata in battaglie umanitarie infrangendo molti tabù della famiglia reale.

L’epilogo di questa storia e come Lady D. è passata al secolo come “la principessa triste” è noto a tutti, ma ci sembra giusto far notare quanta forza e determinazione si celavano dietro ad un’apparente felicità e come, nonostante le sfighe della vita (e le orecchie di Carlo) Diana sia riuscita ad essere una donna rivoluzionaria di cui oggi ancora si parla con devozione.

Erika Branca per RadioEco

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