Oppure copia e incolla questo link dove vuoi!

[LIVE REPORT] Contronatura Festival 2014 (Guagnano, 12 Agosto 2014)

Aperta campagna, tra ulivi pugliesi e miagolio di gatti: è qui, al Sudestudio di Guagnano in provincia di Lecce, che si tiene il Contronatura festival, giunto quest’anno alla sua terza edizione: Real Estate, Erlend Øye, Mykki Blanco, Lawrence Arabia e Fitness Forever la line up.
«Inizio tassativo alle 22.30» precisava l’evento su Facebook. «Venite in orario se volete godervi tutti gli artisti, noi inizieremo con grandissima puntualità!» comunicava la pagina Facebook il giorno prima. Si sa però, siamo in Italia, e non ci si poteva di certo aspettare il massimo rispetto degli orari. Alle 22.30 io sono lì e sul palco c’è Erlend Øye ancora alle prese con il soundcheck.

IMG_2164Alle 23.30 circa (nemmeno così tanto tardi, non ci si può lamentare in fin dei conti) sale sul palco il neo-zelandese James Milne, in arte Lawrence Arabia, che apre con toni soft quest’edizione del festival, presentandosi con un «Ciao, io sono Lorenzo». Suona per poco più di mezz’ora, dedicando la sua I’ve Smoked Too Much al Salento, la «Jamaica of Southern Italy», e chiudendo con il suo pezzo più celebre Apple Pie Bed, mentre una ragazza dietro di me manda bolle di sapone verso il palco, forse ispirata dal video della canzone.

Accendere i toni del festival è compito degli italiani, napoletani per la precisione, Fitness Forever, che avrebbero preferito chiamarsi Love Forever, ma Carlos Velderrama fondò la band dopo aver capito che l’amore non è per sempre, sentendosi costretto a sacrificare il sentimento alla convenienza nel nome della band. In ogni caso, al pubblico non interessa se la musica dei Fitness Forever sia suonata per convenienza o amore, tutti sono coinvolti dalla loro simpatia e dai loro brani vintage che ricordano molto gli anni ’50-’60.

Restano sul palco anche per fare da backing band a Erlend Øye, meglio noto come il rossiccio con gli occhialoni del duo IMG_2208acustico Kings of Convenience. Camicia a fiori e ciabatte con calzini a righe, con i Fitness Forever condivide non solo il palco, ma anche la simpatia. Ha vissuto un anno in Sicilia, e ce lo racconta con il suo italiano dall’accento norvegese, lo stesso italiano con lo stesso accento con cui si diverte a cantare le sue La prima estate e Sosta vietata, incitando il pubblico a gridare l’«oh no!». Lo coinvolge ancora di più cantando Mrs. Cold, brano dei Kings of Convenience, cantato tutti insieme.

Dopo l’italiano quasi perfetto di Erlend Oye è il turno dei Real Estate, che si scusano ironicamente per essere gli unici a non sapere l’italiano. Famosi per It’s Real, che fa da colonna sonora ad un noto spot pubblicitario, sono venuti qui nel salento dal New Jersey per la loro unica IMG_2283data italiana. Molti sono qui esclusivamente per loro, e si nota dalla pressione sotto il palco della folla, che fino a poco prima era rimasta timidamente qualche fila più dietro. Coinvolgono il pubblico con il loro indie-pop calmo e fresco, tra un sorso di birra e uno di vino, chiudendo la loro esibizione al festival con Talking Backwards, dal loro ultimo album Atlas, pubblicato lo scorso marzo.

Ormai sono le tre di notte (o del mattino, a seconda dei punti di vista), e questa terza edizione del Contronatura sta per terminare. Il compito di chiudere il festival è affidato ad un animale da palcoscenico. E quando dico “animale”, lo intendo quasi nel senso letterale del termine: il rapper californiano Mykki Blanco si presenta in mutande e parrucca, mimando comportamenti animaleschi e usando il microfono con espliciti allusioni falliche. Azzerderei dire che è stato il migliore della serata, ma non vorrei sminuire le performance meritevolissime degli altri. Avevo ascoltato le sue canzoni prima di vederlo e mi erano piaciute, ma non mi sarei mai aspettata che dal vivo sarebbe stato così fantastico. No, “fantastico” forse non è il termine adatto, non saprei che aggettivo usare per la sua esibizione. “Esuberante” forse, no, “esuberante” dà l’idea di qualcosa di negativo, “strabiliante”… no, nemmeno. “Stupefacente”, ecco, forse stupefacente è il termine che si avvicina di più a quello che ho visto.

Insomma, un bellissimo festival,  il mio giudizio non può che essere positivo e soddisfacente, d’altronde c’era della buona musica, e non sarebbe potuto andare altrimenti.

Qui l’album fotografico della serata.

Adriana Vernice

Redazione musicale

post di questa categoria

kae

Kae: Clap! Clap! ̵...

Kae: Clap! Clap! – Populous | Artwork della Domenica

clap

Best Of 2017: Da Clap!...

Best Of 2017: Da Clap! Clap! a Mana| Demography #243

serata

eventi in toscana: ser...

eventi in toscana: serate jazz e…|atp #109

Pirati sbarcano a Teat...

Pirati sbarcano a Teatro Verdi !

ultimi post caricati

oznor

Convivio invernale in ...

Convivio invernale in scena al Teatro Lux

campionato di giornalismo

CAMPIONATO DI GIORNALI...

CAMPIONATO DI GIORNALISMO: CRONISTI IN CLASSE

ryanair

Una settimana in un cl...

Una settimana in un clic! – Ryanair

Albert Einstein

Albert Einstein: la te...

Albert Einstein: la teoria della felicità messa all’asta – Enjoy the Science, rubrica scientifica di Radioeco

Commenti