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London Film Festival: we will be counting (the) stars

IMG_0698“There’s no place like London” cantava Sweeney Todd e dai, diciamoci la verità, il diabolico barbiere di Fleet Street aveva ragione. Non c’è nessun altro posto al mondo come Londra. Londra ti entra dentro, ti inebria con i suoi odori da fast food, ti incanta e si fa amare. se poi uno è anche cinefilo questo amore diventa infinito; Londra, come Roma, Venezia, New York, trasuda cinema. Ogni luogo che attraversi, ogni via che percorri parla di pellicole viste, consumate, imparate a memoria.

Non sorprende dunque che da quarant’anni Londra si ritrovi a celebrare il mondo del cinema con un festival tutto suo; un festival pronto oramai a debuttare col botto, per poi concludersi con un’esplosione. Domani, 8 ottobre 2014, a dare il via alla kermesse londinese a Leicester Square sarà niente di meno che The Imitation Game, biopic sul matematico Alan Turning (Benedict Cumberbatch), passato alla storia per aver inventato il calcolatore grazie al quale poté decriptare il Codice Enigma con il quale le Potenze dell’Asse comunicavano tra loro durante la guerra. Ok, lo so; dopo aver letto “Benedict Cumberbatch protagonista” a molte di voi lettrici della storia importerà poco o niente, però cercate di uno sforzo e guardatevi anche il trailer; grande scenografia, grandi primi piani, lacrime assicurate; insomma, guardatelo anche solo per farvi rendere ancora più insopportabile l’attesa. Il film a primo acchito sembra promettere bene, e, con attori come Keira Knightley, Matthew Goode e Mark Strong a fargli da spalla, Benedict Cumberbatch si ritrova nell’ingrata posizione di dover offrire il ruolo chiave della sua carriera cinematografica (quella televisiva è già a posto grazie a  Sherlock).

Ogni cosa bella che ha un inizio, purtroppo, ha anche una fine, e quella del London Film Festival è stabilita al 19 ottobre 2014. A suggellare questa edizione targata 2014 sarà Fury, film scritto, diretto e prodotto da David Ayer, con protagonisti Brad Pitt, Shia LaBeouf e Logan Lerman; insomma attori da niente. Come in The Imitation Game, anche qui saremo traspostati indietro nel tempo; al 1945 per la precisione. Il Fury-Movie-Posterfilm narra dell’agguerrito sergente dell’esercito americano Wardaddy, il quale al comando di un’unità di cinque soldati, tenterà di colpire il cuore della Germania nazista in una temeraria ed eroica missione dietro le linee nemiche a bordi di un carro armato. Cioè, ma che originalità eh. Voglio dire, basta guardare la locandina per capire che l’ingrediente principale di questo film non sarà di certo l’originalità! Brad Pitt sembra nuovamente immortalare il suo Aldo Raine dei Bastardi senza gloria di Tarantino, colto, però, in un momento di massima serietà. Va bene che questa eroica impresa questi famigerati e coraggiosi soldati la fanno a bordo di un carro armato, però la domanda rimane la stessa: ma che ce n’era veramente bisogno di fare l’ennesimo film con grandi eroi americani che salvano con un briciolo di mezzi l’Europa in tempo di guerra?  Per sapere se Fury riuscirà nell’impresa (questa sì eroica) di eguagliare film come Salvate il soldato Ryan, o serie come Band of our Brothers non ci resta che attendere il 2015, o andare il 19 ottobre al London Film Festival.

Il festival di Londra però non si limita solo a grandi film di apertura e di chiusira: nel mezzo tantissimi titoli interessanti come The Falling (con Maisie Williams, volto già conosciuto al grande pubblico grazie al ruolo di Arya Stark nella superfiga e supersanguinosa serie Game of Thrones), Mr. Turner (biopic – oddio, biopic ovunque – sul grande pittore William Turner e interpretato da Timothy Spall), Madame Bovary (trasposizione del malloppone letterario firmato da Gustave Flaubert e con protagonista Mia Wasikowska) e tanti altri.madame_bovary_a_l_0

Per lasciarvi tentare dal prenotare un volo dritto per dritto per Londra, oppure tirare crucius agli amici che ci andranno, cliccate QUI e gustatevi tutto il programma del LFF.

Per chi non dovesse far parte di questa grande festa cinematografica made in Londra, don’t worry! Noi di Radioeco vi terremo sempre informati con tanti aggiornamenti in diretta, sia dentro che fuori dal red carpet.

Seguiteci, siamo sicuri che Londra e il suo festival non vi deluderanno nemmeno questa volta, dopotutto “when a man is tired of London, is tired of life” .

 

Elisa Torsiello per Radioeco

 

 

 

 

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