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Lorenzo Kruger e le canzoni dei Nobraino [report]

Domenica 22 aprile il tour di Lorenzo Kruger raggiunge il Lumière. In questo spettacolo Lorenzo Kruger mette in scena la canzoni dei Nobraino accompagnato dalla sua inconfondibile voce basso-baritonale e dal pianoforte. Non solo musica: anche monologhi, barzellette, danze e dialogo con il pubblico.

Il cinema Lumière è una location da 10, come direbbe Alessandro Borghese, per uno show come quello del cantante dei Nobraino, Lorenzo Kruger, uno show a tutto tondo: basti pensare che ieri sera si è introdotto al pubblico direttamente dalla porta di ingresso alla sala del Lumière, ordinando un gin tonic e incantandoci con un monologo intriso di giochi di parole, ai quali puntualmente le risate del pubblico rispondevano.

Cinema Lumière

Cinema Lumière

Già da subito Lorenzo Kruger ci avvisa che è necessario che applaudiamo a lungo tra una canzone e l’altra, in quanto non ha una scaletta da seguire, ma il suo show segue e si adatta al luogo in cui viene presentato. Gli applausi serviranno anche come utile metro di giudizio per le prime canzoni, quattro inediti che forse troveranno la loro forma in un disco, se sono effettivamente graditi dal pubblico.

Lorenzo Kruger già chiarisce quanto la scrittura sia il fil rouge di questo tour intrapreso senza il resto dei Nobraino: un viaggio per capire per cosa scrive. E la scrittura è effettivamente pervasiva e protagonista, le situazioni più abituali e comuni assumono una forma stilistica e semantica tutta particolare eppure familiare nelle mani e nella voce di Lorenzo Kruger, che dopo averci rallegrato con un inedito sul Bagno Wanda di Cesenatico, bagno in cui molti, soprattutto gli anziani si lanciano a spassionate effusioni, ci legge un testo al quale vuole trovare un titolo e chiede consigli al pubblico, e passa alla famosa Lo Scrittore, e a Michè.

Lorenzo Kruger al Cinema Lumière, Pisa

Lorenzo Kruger al Cinema Lumière, Pisa

Dopo averci acclamato il piccolo racconto La Casa, di cui lo stesso Lorenzo Kruger è l’autore, ci parla della difficoltà di cantare temi impegnati, anche se è quello che ha fatto con i ragazzi della provincia di Taranto, con i quali ha scritto La Fabbrica delle Nuvole. Lorenzo si identifica piuttosto come un saltimbanco, qualcuno che questo lavoro lo fa “alla vecchia maniera”. Ed effettivamente Lorenzo Kruger non si ferma mai: Tradimentunz, viene cominciata al pianoforte, continuata nell’anticamera del Lumière e terminata in mezzo al pubblico.</p

Seguono Endorfine, e la cover di No Surprises dei Radiohead. I Signori della Corte viene letteralmente recitata tra le sedie del Lumière in cui ci troviamo, e Lorenzo Kruger arriva a declamarla fin da sopra le poltroncine, facendosi spazio tra gli spettatori, a metà tra il divertito e l’intimorito. È stato poi il turno di Film Muto e di alcune freddure, perché in questo tour Lorenzo Kruger vuole “dimostrare più che altro di essere simpatico” e sicuramente ci è riuscito. Dopo averci salutato tutti, stringendoci la mano uno a uno, infine ci ha dato la buonanotte con Bifolco.

Chiara D’Atanasio per RadioEco

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