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Lucca Comics & Games 2015 – la regola del successo

Il Lucca Comics & Games 2015 ha appena chiuso i battenti.
220mila biglietti venduti (leggerissima flessione rispetto allo scorso anno in cui fu raggiunta la cifra record di 240mila ingressi) ma un trend confermato di oltre 400mila presenze. Non male per una cittadina di 80.000 abitanti. Per gli amanti delle statistiche ecco qualche altro dato interessante: 582 eventi organizzati e oltre 700 stand allestiti per un totale di 75 chilometri quadrati occupati dalla manifestazione. Numeri imponenti per un mondo considerato “di nicchia”.

lucca comics

Perché, diciamolo pure, quante volte abbiamo sentito dire ‘ma che ti leggi ‘sti fumetti che son per mocciosi’ o un ‘mizzica zio ancora coi videogiochi stai… che sfigato’? Quante volte, in corso di presentazioni, dire di leggere fumetti ci metteva sotto una luce quasi compassionevole davanti agli altri? A qualcuno sicuramente è successo ma se questo sta finendo, se il mondo del fumetto e dell’animazione sta diventando un patrimonio di tutti lo dobbiamo anche al Lucca Comics & Games. Un evento che nel corso degli anni ha saputo evolversi e plasmarsi intorno alla città, mutando in modo quasi impercettibile ogni anno e rendendo l’esperienza in fiera sempre più accattivante e stimolante. Ed è proprio così che nel giro di pochi anni è diventato un evento imprescindibile, secondo al mondo nel settore dopo il Comiket di Tokyo. Un enorme plauso agli organizzatori.

Passiamo adesso all’ultima edizione provando ad analizzare il bello ed il meno bello di quel che abbiamo visto in questi quattro giorni di fuoco. Partiamo dal bello, che è un po’ anche la spiegazione del titolo di questo articolo: l’organizzazione.
L’edizione 2014 è stata tanto sorprendente nei numeri quanto complicata nella gestione. Soprattutto nei giorni di punta in cui era davvero difficile muoversi per il centro storico o solo entrare nei padiglioni. Gli organizzatori hanno fatto tesoro dell’esperienza ed hanno apportato quei pochi ma giusti accorgimenti che hanno permesso di risolvere il problema, come ad esempio il limite degli ingressi giornalieri con una massiccia campagna di vendita online e le differenze di prezzo secondo la maggior richiesta, la solita gestione oculata degli ingressi nei padiglioni più “caldi” e anche un’ottima gestione del traffico ferroviario.Qualche fila andava fatta, ma se siete stati ad Expo queste erano passeggiate di piacere. Per il resto zero calca, zero stress e giornate assolutamente godibili dalla prima all’ultima. Per i suoi contenuti il Comics ormai ha trovato un suo equilibrio: l’area Movie sta prendendo sempre più spazio (come è giusto che sia per una manifestazione tanto grande), il Games pare sempre più ricco della componente da tavolo a scapito dei videogames e la componente comics ha visto un migliore addensamento dei venditori di gadget e action figures – una bella modifica che a mio parere ci voleva per una tipologia di prodotto richiestissima e spesso troppo sparsa tra i vari stand. Impossibile non menzionare gli eventi e gli incontri, tantissimi e molto interessanti e con approfondimenti di ogni tipo che rendono l’evento non solo una rassegna di vendita e scambio, ma un vero centro culturale del fumetto in tutte le sue forme. Un vero peccato che molti di questi fossero poco frequentati.

lucca comics

Ma la bellezza di questa manifestazione è una ed una soltanto: la gente. Migliaia di cosplayer e di ragazzi con una passione e tanta voglia di metterla in mostra, di farsi fotografare e di divertirsi vestendo per un giorno gli abiti del proprio personaggio preferito. Le mura, le vie, i più piccoli vicoli respirano passione vera, un intreccio di colori che riempie la città. Uno spettacolo unico, di quelli che almeno una volta nella vita andrebbero visti, altro che una mostra sui pomodori e sulle irrigazioni a goccia (scusa Expo, ormai ti avevo citato). Belli gli stand, interessanti gli eventi ma lo spettacolo vero è per le strade ed è quello che non dovete farvi sfuggire per niente al mondo.

Non sarebbe un vero articolo senza fare qualche critica ma, credetemi, lo faccio con l’affetto del frequentatore decennale.
Tanto per cominciare partiamo da un concetto fondamentale: comprare al comics molto spesso non conviene. La direzione commerciale è cambiata, si sta perdendo quel bisogno di ritrovare albi esauriti o chicche introvabili ad una fiera. Con l’affermazione di internet come veicolo di acquisto, è effettivamente difficile che sia conveniente comprare merce dal rivenditore fisico, ma da una fiera di queste dimensioni, che ospita tutte le maggiori case editrici italiane e che (giustamente) si fa pagare anche un certo prezzo, mi aspetto delle occasioni, delle possibilità di comprare con prezzi così detti “da fiera” in quanto unici e solitamente introvabili fuori dal contesto. Per assurdo, gli unici sconti presenti sono stati fatti dai piccoli rivenditori e assolutamente nulla dalle case editrici, tralasciando quei discorsi del tipo “se spendi 55 euro te lo faccio a 50” che più che sconto sembrano una presa in giro. Per non parlare delle così dette “esclusive anticipazioni” di albi presentati per la prima volta alla fiera e in uscita allo stesso prezzo la mattina dopo in fumetteria. Cosa non si farebbe per una nottata di “esclusività”.
Anche gli autori stranieri chiamati sono sembrati quasi tutti piuttosto deboli (mentre onore ai soliti amatissimi e validissimi italiani, sempre presenti e spesso molto disponibili). I pezzi da novanta, i grandi ospiti degni di questa fiera tardano veramente ad arrivare ed è un peccato perché potrebbero far fare un altro piccolo salto di qualità a questa manifestazione. Insomma bisognerebbe fare la voce grossa con chi pare che la fiera la sfrutti per incrementare i guadagni e che invece dovrebbe usarla per ringraziare i propri clienti offrendo loro un servizio speciale; il Comics prenda coscienza di come adesso siano loro ad aver bisogno di questa fiera e non più il contrario. Ci toglieremo tutti ancora più soddisfazioni.

lucca comics

Si tratta comunque di qualche dettaglio, il Lucca Comics & Games è molto più di questo.
È passione, è colore, è gioia, è cultura, è condivisione. È il polmone vero della creatività e della fantasia, un esempio di come in realtà in tutti noi c’è una piccola parte che non vorrà crescere mai.
Appuntamento a Lucca Comics & Games 2016, non mancate.

Per il sito ufficiale del Lucca Comics clicca qui.

Fabrizio Mavilia per Radioeco

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